1° Baglion’s Cup: le pagelle (ignoranti) di Fiorentina.it

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Fiorentina.it si impone alla prima Baglion’s Cup. Dopo il pari 0-0 contro Fiorentinauno, e quello pirotecnico contro Firenzeviola 5-5, arriva un sonoro 4-1 rifilato a Fiorentinanews in semifinale, e la vittoria ai rigori dopo lo 0-0 contro Violanews in finale.

Ecco le pagelle (ignoranti) della serata:

ALESSANDRO LATINI Voto 9 Peccato che il dg viola Pantaleo Corvino, dopo il fischio d’inizio, abbia preferito mettersi al tavolo e gustarsi una buona bistecca piuttosto che ammirare AleLato tra i pali (chi non lo avrebbe fatto?). Forse, adesso, la Fiorentina avrebbe risolto il problema portiere. Chissà che a Moena nella sfida contro lo staff di Pioli non possa avere un’altra chance. Mette in serie una raffica di interventi strappa applausi nella gara d’esordio contro Fiorentinauno, sbanda un po’ contro Firenzeviola, e vola nella finale contro Violanews. Decisivo nei rigori che assegnano ai suoi la vittoria del trofeo. Meret chi? GATTO

NICCOLO’ MISUL Voto 7 Sulla tecnica si può ancora lavorare, ma sacrificio e tenacia non mancano. Con un destro da fuori è determinante nel finale convulso della seconda gara contro FV, sente tremendamente i decisivi rigori nella finale, e infatti come Bigiotti lo toppa. Per fortuna che Latini non perdona. Alza quella coppa come Cannavaro al Circo Massimo. Prova a ripetere il rituale di Ricciardo di far bere lo spumante del trionfo dalla scarpa, ma senza esito. Va bene così. LAURINI

MATTIA ZUPO Voto 7 Esattamente la metà di 14, di quel Mati Fernandez che quando tocca il pallone ricorda in maniera clamorosa per inarcamento del busto e tocco di palla. Meriterebbe qualcosa in più. Giocate di pregevole fattura, scatto, corsa ed un fallaccio in finale a ricordare a tutti che non si regala niente, mai. E dopo la premiazione telecomando in mano, frequenze su globoesport, e via a rivedersi in replica l’ultima gara del Corinthians a scoprire nuovi talenti del Brasilerao fino a notte fonda. MATIAS14

MARCO ZANINI Voto 7 Non si fa notare molto, ma dà sostanza e soprattutto corre. Che in queste manifestazioni non è da tutti. Macina chilometri sulle corsie come trottolino Romulo, non perde mai la testa e con estrema lucidità chiude laddove c’è da chiudere, e riparte quando c’è da ripartire. Notevole, in finale, il dialogo Bigiotti-Latini su una ripartenza: “Dalla a Zanini e fallo correre”. Peggio di Gil Dias, sicuramente, non avrebbe potuto fare. AUTOVELOX

MARCO PECORINI Voto 7 Si narra che dopo le prestazioni di ieri il sindaco di Roma Virginia Raggi gli abbia offerto un posto nella giunta comunale per provare a risolvere il problema buche nella capitale. Un po’ come fatto in tutta la Baglion’s Cup. A bordo campo c’è chi giura di aver visto Carletto Mazzone ripetersi in un celebre dialogo con Amedeo Carboni rivolgendosi proprio a lui: Mazzone: “Amedeo, quante partite hai fatto in serie A?”; Carboni: “350, mister”;  Mazzone: “E quanti gol?”; Carboni: “4, mister”; Mazzone: “Ecco, allora vorrei proprio sapere ‘ndo c..o è che vai! Torna subito in difesa!”. In semifinale, tuttavia, la mette anche dentro nella goleada inflitta a Fiorentinanews. Da centrale o esterno la sostanza non cambia. La pezza ce la mette sempre. TAPPABUCHE

GIANLUCA BIGIOTTI Voto 7.5 Reti 4, imprecazioni 46, soprattutto quando in finale centra un palo dopo una giocata epica che a farla 10 volte non ri-riuscirebbe mai. Stenta ad entrare in partita all’inizio, poi stende Fiorentinanews, e ridimensiona FV. Toppa il rigore decisivo come un Mario Gomez qualunque, fa il centrale, l’esterno, la punta, e benedice il cielo che non ci sia l’antidoping a fine gara.  IN SERATA

FRANCESCO ZEI Voto 7.5 Movenze, caratteristiche fisiche, e mancino, ricordano clamorosamente il Vieri dell’era fiorentina. Sempre pronto ad esplodere il sinistro nei momenti di difficoltà timbra 3 volte e fa timbrare. Dopo il match qualcuno giura di averlo visto sgommare col Cayenne direzione Hollywood, a far serata con Brocchi e Inzaghi. Tanto che per oggi sono attesi video Instagram di dormite con secchiate d’acqua gelida a bordo piscina su qualche attico di Miami. BOBONE

LORENZO MATTEUCCI S.V. Si presenta in borghese, abdica dopo anni passati da Fanfani a causa di un ginocchio in versione Pepito Rossi. Guarda 90% le tribune cercando di incrociare sguardi femminili, e 10% di partite, mandando i compagni alla battaglia preferendo starsene in disparte. Nella foto di rito, tuttavia, ci si infila di prepotenza.  IL NUOVO BUA

GIANNI CECCARELLI Voto 8 Come Corvino e la Fiorentina la scorsa estate, vende per cento, non milioni ma chili. Passa dall’assomigliare a Ollio a Stanlio nel giro di una cyber cup. Teso come una corda di violino, quando capisce che questa può essere la serata giusta. C’è chi giura di averlo visto, a metà torneo, seduto su un albero  a prendere appunti alla Marcelo Bielsa. Dalla panchina distribuisce e dispensa consigli, e si gode il primo meritato trofeo. EL LOCO

EMILIANO CARRI Voto 7.5 Il trittico Al-Khelaïfi  – Abramovich – Mansur può accompagnare solo, dinanzi agli investimenti del Presidente che per alzare la coppa non ha mai badato a spese. Per una volta dà buca sul campo, (casualità l’esito finale?) ma in panchina vive il match alla Antonio Conte. Già dalla riunione tecnica del mattino se la sentiva: “ho guardato tutti negli occhi e li ho caricati”, ha detto alla stampa. Un po’ come Andrea Della Valle prima di quella maledetta trasferta di Palermo. Solo, per fortuna, che l’esito è stato opposto. Scavalca i DV quanto a trofei, non ci voleva molto, ma intanto si gode la sua prima coppa.  VINCENTE

SILVANO GALASSI Voto 7 La sua giornata non era iniziata nel migliore dei modi dopo le sonore infamate piovutegli addosso a causa di una scelta avventata dell’albergo del ritiro di Moena che costerà al buon Gianni Ceccarelli chilometri, sudore, e qualche sguardo minaccioso verso l’alto dei cieli. Porta come sempre ottimismo e la sua fidata macchina fotografica, e porta bene. FABRIZIO CORONA