11 ammonizioni e 2 espulsioni in 4 partite: cattivi va bene, ma…

0



Sousa ne cambia 7 rispetto a sabato contro il Genoa, ma questa volta le sue mosse non si rivelano efficaci. La Fiorentina parte bene, segnando dopo appena 4′ di gioco (anche con un po’ di fortuna), ma il Basilea, squadra esperta, non si scompone di un millimetro. Anzi, aspetta il momento giusto (il secondo tempo) per attaccare e fare male alla Fiorentina. Approfittando, però, di due defezioni viola, visto che nello stesso minuto (il 65′) la squadra di Sousa perde sia Astori (costretto ad uscire dopo un colpo alla testa), che Rodriguez (espulso per un brutto fallo su Embolo, gran bel giocatore il camerunese).

Dopo l’esclusione della coppia di centrali che fino a quel momento aveva fatto buone cose, la squadra svizzera prende il sopravvento e nel giro di 8 minuti (70′ e 78′) prima pareggia con Bjarnason (Sepe non incolpevole), poi si porta in vantaggio con un gran tiro dalla distanza di Elneny. Così, in virtù di questo risultato (2-1 per il Basilea) la Fiorentina perde all’esordio in Europa League, contro la squadra considerata, evidentemente a ragione, la più forte del girone. Nelle ultime due stagioni la squadra viola non aveva mai fallito all’esordio, ma ad onor del vero questo avversario era più proibitivo di Paços de Ferreira e Guingamp… Però in casa si poteva fare qualcosa di più e di meglio, nonostante tutto. 
 
Ma torniamo alla partita, dove spiccano il primo gol ufficiale in maglia viola di Kalinic, l’esordio di Sepe in maglia viola e contemporaneamente in Europa League (non proprio impeccabile), l’esordio dal primo minuto di ‘Kuba’ Blaszczykowski. Poi? Poi c’è un altro dato che emerge da questa partita ma, in più generale, da questo inizio di campionato. La Fiorentina non è più bella come quella spumeggiante e tecnica di Montella, ma più aggressiva e più cattiva. Ed era quello che tutti volevano. Che mancava negli ultimi tre anni… La domanda è: forse troppo? I numeri dicono che nelle ultime due partite la squadra ha giocato gran parte del secondo tempo in 10 (2 espulsioni in 2 partite), e dall’inizio della stagione ha subito 11 ammonizioni. Una cosa non da poco per una compagine che era abituata a danzare, educata, palla al piede. Nel giro di poco tempo ha cambiato i propri connotati e le proprie caratteristiche, imparando a rincorrere e ‘picchiare’. Magari servirà un po’ più di equilibrio, trovare la giusta misura tra l’essere belli (magari meno leziosi) ed essere aggressivi… 
Adesso, dopo questa sconfitta, servirà non sbagliare più niente, non sottovalutare nessun avversario in questo girone d’Europa League, perché una squadra che è arrivata in semifinale solo pochi mesi fa (eliminata dai campioni del Siviglia) non può permettersi passi falsi. Non può.
Autore: Michela Lanza – Fiorentina.it