13 viola in giro per il mondo, ma il centrocampo è quasi al completo. Pioli deve cercare soluzioni alternative

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Che il momento della Fiorentina sia tutt’altro che florido è sotto gli occhi di tutti. I risultati preoccupano, le prestazioni delle ultime quattro partite ancor di più. Tuttavia, il campionato ha da poco superato il suo primo quarto di durata ed è ancora presto per sancire se davvero la Fiorentina sia irrecuperabile. Così come ha poco senso addossare la colpa ad un solo apparato dell’organismo viola, che si parli di giocatori, allenatore, dirigenza o proprietà.

Ad oggi, si può solo cercare di trovare soluzioni alternative, nella speranza che qualche giocatore francamente irriconoscibile ritrovi sicurezza nei propri mezzi e possa dare alla squadra l’apporto che da lui ci si aspetta. Ci si riferisce in particolare agli attaccanti della Fiorentina (Chiesa escluso).

Ma è noto che i problemi siano presenti anche nel settore nevralgico del rettangolo verde, il centrocampo. Un reparto che fino ad oggi ha mostrato diverse carenze qualitative e difficoltà ad accompagnare la manovra degli attaccanti. Pioli ha ruotato perlopiù quattro giocatori in tre posizioni: Gerson, Benassi, Edimilson e Veretout. Chiaro che per il tecnico gigliato Dabo è indietro nelle gerarchie, dato che è stato utilizzato di rado e solo nei finali di partita (non senza polemiche) per dare più fisicità al reparto.

Ecco che le difficoltà del centrocampo inducano a pensare che sia opportuno cercare qualcosa di diverso, ovvero un ritorno al passato. Veretout centrale ha convinto e continua a convincere, Pioli non si sbagliava quando affermava che il francese era in grado di svolgere tranquillamente quel ruolo. Ma lo spostamento di Veretout ha allontanato dalla fase offensiva un giocatore con ottime doti di inserimento e di conduzione palla, completo e con il vizio del gol.

Benassi è il capocannoniere della squadra con 5 gol, i suoi inserimenti in area sono preziosissimi, ma non ha la qualità palla al piede del francese e neppure le sue doti di recupero palla. Gerson di qualità ne ha da vendere, ma appare discontinuo, sbaglia spesso i tempi di gioco e offre un tipo di gioco limitato. Insomma, non c’è un giocatore in grado di sostituire il lavoro del francese da mezzala. Ecco che le lacune a centrocampo, insieme ai dubbi sul vice Simeone, sono sinora le mancanze più evidenti ereditate dal mercato estivo (volendo ancora sospendere il giudizio sui vari ‘colpi’ come Pjaca).

Ecco che l’uomo della provvidenza sembra essere Cristian Norgaard, unico acquisto estivo capace di ricoprire quella posizione. Il danese è stato etichettato come oggetto misterioso della campagna acquisti: il tecnico gigliato lo ha infatti utilizzato solamente durante la prima uscita con il Chievo, per soli 36 minuti e a partita ampiamente chiusa. Lo stesso Pioli al termine della precedente sosta, quando Norgaard è tornato infortunato, ha detto di lui: “Mi è dispiaciuto per il suo infortunio in Nazionale, è cresciuto tanto ed è pronto secondo me anche per giocare titolare”. In questi giorni di sosta l’allenatore gigliato potrà lavorare a fondo su questa soluzione e sul reparto in generale.

L’idea potrebbe funzionare se davvero il danese si dimostrasse capace di sostenere i ritmi del calcio italiano, cosa ancora tutta da dimostrare. Fortuna vuole che il centrocampo della Fiorentina sia rimasto in gran parte a Firenze (solo Edimilson non sarà a disposizione), a disposizione di tecnico e staff. Ecco che questi giorni senza partite potrebbero risultare utili a trovare soluzioni alternative.

Ma non ci si può illudere che ciò basti a risolvere magicamente le difficoltà evidenziate dalla Fiorentina. Occorre ritrovare brillantezza. Occorre ritrovare quella forza di gruppo, quello spirito che aveva fatto applaudire tutto il popolo viola. Spirito che Pioli era stato bravo ad infondere dopo una terribile tragedia e che sembra essersi affievolito sul campo da gioco. Non sarà semplice farlo senza 13 giocatori sparsi per il mondo con le proprie nazionali, ma la Fiorentina è chiamata a una reazione.

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PolemicoViola
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PolemicoViola

Ma quali soluzioni alternative? Ma quale ‘reazione’? Ahahah. Pioli gioca sempre nello stesso modo e, quando cambia (e lo fa solo alla disperazione), sbaglia. I giocatori oramai non lo considerano nemmen di striscio, è evidente, e fanno come gli pare; giovani e arrembanti come sono, si sono scassati i cosiddetti di stare a sentire gli ordini di un allenatore pavido e noioso, che trasmette lo stesso entusiasmo di un sacerdote ortodosso assorto in preghiera tra i fumi di incenso.

GIULIANO
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GIULIANO

la fiorentina,deve crescere tantissimo,sotto il profilo della personalità,la fiorentina deve crederci,che può fare i risultati pieni,e non questa interminabile sequela di pareggi,che poi nel lungo periodo,sono punti pesantissimi persi,è giunta l”ora di invertire il trand,con la pareggite cronica non si va da nessuna parte,e questo weekend ha lanciato un messaggio chiaro,gli altri della nostra dimensione in classifca,esclusa l’atalanta,ma non sono sorpreso,l’ho detto mille volte che è un club con una programmazione fantastica,e allenata da un tecnico di grande valore come gasperini,ma esclusa la dea,le altre hanno gli stessi problemi nella continuità di risultati della fiorentina,noi fino al milan possiamo rimontare… Leggi altro »

Foxan
Ospite
Foxan

Strano che 13 giocatori sono dei nazionali e la viola nn riesce a battere il Frosinone….

via Pioli via Pioli via Pioli via Pioli via Pioli
Ospite
via Pioli via Pioli via Pioli via Pioli via Pioli

Anche gli undici titolari del San Marino non battono il Frosinone

Mario Viola
Ospite
Mario Viola

La soluzione alternativa è che Pioli si cerchi un’altra squadra! Il suo ciclo è finito. Prima va via e meno ci porta allo sfascio!

Metàstasio metà io
Ospite
Metàstasio metà io

Di solito nell’industria se un dirigente perde il filo del discorso e il suo settore disfunziona da tempo, fanno fuori il dirigente… non è cinismo, è salvare la baracca a scapito di un singolo, di solito pagato un botto, e che non ha problemi a cambiare lavoro… niente di personale, ma se una situazione si è incancrenita, può essere che, pur competente, ormai veda i problemi con una ottica che non è affatto in contraddizione con problemi stessi… fa i soliti errori, non li vede più… se subentra un altro, parte da zero, non è detto che trovi soluzioni brillanti,… Leggi altro »

marco
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marco

Il fatto che siano tutti tranne uno a Firenze dimostra che non sono al momento ggiocatori di livello ed inevitabilmente lla squadra ne risente

Ciocio
Ospite
Ciocio

Mi sembra molto di Mauro….

Hatuey
Tifoso
hatuey

Se attaccanti e difensori sono convocati dalle rispettive nazionali e i centrocampisti stanno a casa… ci sarà un motivo.

Biliapolis
Tifoso
biliapolis

Stanno a casa solo Benassi, Veretout e Gerson, cioè quelli scelti dal piolo nel suo 433 Norgaard, Edimilson sono stati convocati, quindi c’è qualcuno che sbaglia, ma saranno
certo i tecnici della Svizzera e della Danimarca e non il nostro Guru a sbagliare………..

Claudio58
Ospite
Claudio58

Va bene che la lettura di questo sito è gratuita e dovete reggervi sugli annunci, ma la pubblicità “in mezzo” (nel senso letterale del termine) agli articoli e i commenti dei tifosi non è sopportabile e credo non produttiva per gli inserzionisti in quanto irritante e (almeno da parte mia) mi porta a chiudere tutto e cambiare.
Comunque il sito è vostro, fate, ovviamente,come ritenete più opportuno…., la mia è una segnalazione “in positivo” per evitare di essere costretto a non leggervi più in modo costante.

FORZA VIOLA SEMPRE!!!

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