140 volte..in maglia viola. Un JM Vargas da applausi…

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    vargas veronaSe domani scenderà sul terreno di gioco, taglierà il traguardo delle 140 presenze con la maglia della Fiorentina. Un gran bel traguardo per chi, come lui, stava per lasciare il club gigliato… stiamo parlando naturalmente del peruviano Juan Manuel Vargas, che in questa stagione ha ritrovato stimoli e serenità, oltre alla voglia di uscire dall’anonimato, dove ormai era stato per troppo tempo. Così, invece di prendere le valigie e partire alla volta di chissà dove, quelle valigie, Vargas, le ha disfatte scommettendo su se stesso. Scommettendo che, prima o poi, avrebbe riconquistato la fiducia di un pubblico che, ormai, non credeva più in una sua ‘redenzione’, e di una società che, pur conscia delle sue qualità, inizialmente non poteva che essere scettica. Poi, la storia è ormai nota: Montella c’ha messo del suo e lo ha reinserito in gruppo, Vargas ha dimostrato impegno e dedizione al lavoro, e in poco tempo si è ritrovato in campo con la sua nuova maglia numero 6 viola. Ormai è uno dei ‘15 titolari’ dell’allenatore napoletano e, la testimonianza di ciò, è stata la cessione di Marcos Alonso al Sunderland dopo appena 7 mesi dal suo arrivo a Firenze (datato 31 maggio 2013).

    DAI FISCHI ALL’ESALTAZIONE. Insomma, il peruviano è tornato a tutti gli effetti ad essere considerato un giocatore (importante) della rosa. E non solo perché ha segnato 4 gol in 12 presenze (o 753 minuti) in questa prima parte del campionato. E non solo perché il capitano, Manuel Pasqual, lo ha esaltato nel post partita di Catania “Ha fatto movimenti importanti, che avevamo provato in allenamento, dai quali sono nati i gol”. Ma in particolar modo perché, quando in una determinata partita non parte titolare, e durante il secondo tempo di quella stessa gara si alza dalla panchina per iniziare il riscaldamento  passando davanti alla parterre di tribuna del Franchi, parte un’autentica, stupefacente e incredibile ovazione nei suoi confronti. I tifosi sono ormai elettrizzati davanti a Vargas. Eccitati, inebriati, gasati dalla potenza del numero 66 viola dal quale si aspettano, regolarmente, velocità e cross tesi per la testa degli attaccanti che affollano l’area di rigore (soprattutto adesso che è arrivato uno come Matri e che sta per rientrare Gomez). E pensare che, fino a pochi mesi fa, erano i fischi a prevalere al suo indirizzo. Perfino alla presentazione in grande stile della squadra al Franchi del 20 agosto scorso, arrivarono mormorii e fischi nel momento in cui fu chiamato il nome di Vargas. Ma oggi le cose sono cambiate. Dalle ‘zuppe’ agli applausi, dagli insulti ai complimenti. Ed è bastato così poco per far cambiare idea alla gente. È bastato fare, in pratica, quello che era nel suo dna. Quello che ha sempre dimostrato di saper fare, quando…

    CON GILA, PIÙ DI GILA. Quando metteva in mezzo quei palloni appetibili per Alberto Gilardino. Lo ricordate come erano in sintonia, sul campo, Vargas e Gila? Di sicuro, il bomber di Biella (che domani sera affronterà la sua ex squadra con la maglia del Genoa addosso) ricorderà con piacere com’era bello (e facile) metterci la testa, su quegli assist. Magari rivedersi farà loro tornare alla mente le notti di Champions. Ma quelle notti sono passate. Gila oggi è al Genoa (anche se non si sa per quanto rimarrà in rossoblu) e Vargas è un ancora un viola (tornato alla base in estate, dopo un anno in prestito proprio al Genoa, 20 presenze e 0 gol). Un viola che ha un obiettivo, anzi almeno un paio: vincere qualcosa di concreto con la maglia della Fiorentina e magari arrivare prima possibile alle 150 presenze in viola, superando così nella classifica dei più longevi dell’era Della Valle la coppia che lo precede formata da (guarda il destino…) Mutu e Gilardino. Entrambi, il romeno e l’attaccante oggi al Genoa, contano con la maglia della Fiorentina 143 presenze totali. Chissà… Per ora – come abbiamo già detto – sta per raggiungere (e festeggiare) quota 140 partite… gigliate (oggi è fermo a 139 e 19 gol così suddivide: 116 partite e 16 gol in A, 17 partite e 3 gol in Champions, 6 partite in Coppa Italia). Poi si vedrà.

     

    I più longevi in maglia viola della gestione Della Valle (presenze totali)

     

    Pasqual 291 presenze 6 gol

    Montolivo 258 presenze 18 gol

    Gamberini 224 presenze 6 gol

    Donadel 219 presenze 6 gol

    Frey 218 presenze 222 gol subiti

    Jorgensen 182 presenze 17 gol

    Dainelli 174 presenze 8 gol

    Ujfalusi 149 presenze 2 gol

    Kroldrup 146 presenze 6 gol

    Mutu 143 presenze 69 gol

    Gilardino 143 presenze 59 gol

    Vargas 139 presenze 19 gol