La speranza è quella di capire quanto prima quale sarà il futuro della Fiorentina. A partire da cosa verrà deciso circa l’allenatore. Insomma, è inutile prolungare un rapporto se non si ha intenzione di farlo. Il rapporto tra Sousa e la società o c’è o non c’è. Per programmare il futuro c’è bisogno di chiarezza. L’incontro tra il tecnico portoghese e la società? Speriamo che facciano in fretta e che prendano una decisione definitiva, perché se le parti decidono di non continuare insieme, la Fiorentina deve cercare un nuovo allenatore. Chi vorrei in caso di addio di Sousa? Beh, non ho dubbi, Pioli. Mi piacerebbe proprio vedere Stefano sulla panchina della Fiorentina. Ha dimostrato di saper stare nelle piazze dove non mancano le pressioni di un certo tipo: fare l’allenatore a Roma (che sia Lazio o Roma) non è facile e lui l’ha saputo fare bene. Addirittura l’anno scorso ha raggiunto la zona Champions, nessuno se l’aspettava. Stefano è il profilo perfetto: è giovane, ma ha già esperienza. In viola lo vedrei benissimo.

Passiamo al calcio giocato, alla partita che la Fiorentina dovrà giocare domenica contro il Palermo. Per i viola sarà l’ultima gara in casa della stagione e immagino vorranno (o comunque dovrebbero) onorare questo campionato. Mi auguro di vedere la squadra andare in campo con la voglia di vincere la partita anche se davanti avrà un avversario molto più motivato. Però abbiamo visto quante difficoltà ha avuto il Palermo quest’anno e quindi, al di là della sua voglia di salvezza, la Fiorentina può batterlo. Cosa penso del fatto che Sousa non abbia mai voluto cambiare modulo? Il fatto che portoghese sia un allenatore che predilige giocare sempre con un tipo di modulo non significa niente. È uno che bada a guardare la sua squadra, che vuole che il suo gruppo abbia una propria identità e vada in campo a fare la propria partita, senza pensare a quale modulo adotterà l’avversario di turno. Se prevedo contestazioni in caso di mancata vittoria col Palermo? Non credo. Negli ultimi anni i tifosi viola non hanno mai fatto grosse contestazioni. Non sono più come una volta, quando rincorrevano i giocatori. E poi se non è stata fatta fino ad ora, nel momento in cui la Fiorentina è calata dal primo al quinto posto, non vedo per quale motivo dovrebbero farla ora.

Infine uno sguardo al mercato. Al futuro. Si mormora che la Fiorentina possa sacrificare uno o due giocatori per poi far mercato. Se fossi la società cercherei di tenerli tutti i giocatori più importanti. Bernardeschi è giovane, è italiano, viene dal vivaio, non lo darei via. Come non darei via Ilicic, soprattutto dopo la stagione che ha disputato quest’anno. Vecino è un giocatore che in prospettiva può crescere ulteriormente. Se proprio devo dire un nome, se proprio devo scegliere, forse l’unico da sacrificare potrebbe essere Badelj. Ma ripeto, fossi la società, non darei via nessuno: se la Fiorentina vuole essere una squadra che lotta per i primi posti, non si può privare di certi giocatori. Per poi dover andare a rimpiazzarli…

NESSUN COMMENTO