3-4 acquisti in 23 giorni. Poi l’esordio in campionato…

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-23 giorni all’esordio in campionato. Sono un’eternità, ma allo stesso tempo pochi. Tanti per chi ha voglia di tornare a respirare l’aria di competizione. Di stadio. Di Fiorentina. Pochi (o apparentemente pochi) per chi, invece, deve continuare il mercato. Deve completare l’opera da consegnare a Paulo Sousa, affinché possa sorprendere. Affinché possa competere. E, se possibile, provare a vincere.

Dentro Luigi Sepe, Gilberto, Mario Suarez e, per adesso, Davide Astori (oltre ai rientri dai prestiti di Roncaglia, Hegazy, Vecino, Bakic, Capezzi, Rebic e Iakovenko). Fuori Neto, Aquilani, Pizarro, Vargas (per scadenza di contratto), Richards, Kurtic, Rosi, Diamanti, Gilardino (per fine prestito), e ancora Savic, Camporese, Piccini, Gomez e Salah. La domanda nasce spontanea: possono bastare queste operazioni di mercato per fare della Fiorentina una squadra all’altezza delle ultime tre stagioni? Probabilmente no. Probabilmente per essere una squadra che possa regalare soddisfazioni come quella della gestione Montella e, se possibile, fare addirittura meglio, qualcosa manca. In ogni reparto: un altro difensore, un altro centrocampista e un attaccante. Almeno tre pedine, se non quattro, per tornare a sognare.

Ma a proposito di attaccanti, la notizia positiva arriva dai giovani, da Babacar e Bernardeschi. La società viola ha fatto una grande operazione di mercato, assicurandosi i due talenti fino al 2019. Il contratto firmato da entrambi (prima da ‘Baba’, poi da ‘Berna’) non fa altro che avvalorare la tesi di ringiovanimento della rosa, puntando su calciatori formati nel vivaio. Un calcio diverso, dunque, che torna a guardare al passato. A quando i giovani più meritevoli provenienti dal settore giovanile finivano in prima squadra per crescere ed esplodere. Ed incidere, con la maglia viola addosso. Quindi onore alla proprietà che ha voluto fortemente puntare su ‘Baba’ e ‘Berna’, i gioiellini di casa Fiorentina. Onore ai dirigenti che hanno portato avanti (e vinto) la battaglia per il loro rinnovo. E complimenti ai due ragazzi per aver scelto ancora Firenze, per non essersi lasciati abbindolare da progetti all’apparenza più importanti o quantomeno più luccicanti. Sfarzosi. Più lussuosi e remunerativi. Con loro e da loro la Fiorentina riparte, ma…

Ma non basta. Servono altre pedine. Basteranno 23 giorni al dg Rogg, al ds Pradè & Co. per concludere al meglio la campagna acquisti della Fiorentina 2015-16? Per chiudere il ‘cantiere aperto’ viola? Perché ad oggi, 1° agosto, quello viola è di fatto ancora un cantiere aperto. Dove altri elementi se ne andranno e altri ancora arriveranno. Staremo a vedere. Ma il tempo stringe. La clessidra si sta svuotando, facendo scivolare gli ultimi granelli di sabbia. Il campionato sembra lontano, ma in fondo è alle porte. E, pronti via, si farà subito sul serio, perché al ‘Franchi’ arriverà il Milan, galvanizzato dall’ex Sinisa Mihajlovic e dai rinforzi (quelli già tesserati come Bacca, Luiz Adriano, Bertolacci, José Mauri, e quelli ancora da portare in rossonero…). E allora, saranno 23 giorni di fuoco. 23 giorni di voci, smentite e, ci auguriamo, presentazioni di nuovi leader del prossimo undici viola.

Autore: Michela Lanza – Redazione Fiorentina.it