-6 mesi al sogno Mondiale… Da Borja a Neto…passando per possibili obiettivi

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    Mario GomezChe quest’anno sarebbe stato particolare per i trasferimenti in sede di calciomercato lo si era detto fin da subito. La prospettiva di giocare titolare in una squadra di livello medio alto, come ad esempio può essere la Fiorentina, piuttosto che fare costantemente la riserva in qualche top club, ha mosso diversi giocatori verso altri lidi. 

    Uno su tutti ad esempio Mario Gomez, che di fronte alla prospettiva di fare panchina al Bayern ha scelto Firenze, e nei prossimi mesi, con il ritorno da titolare che dovrebbe coincidere con Fiorentina-Catania tra due turni, che sanciranno per lui la possibilità o meno di avere una maglia da titolare ai prossimi mondiali. Convocato, dovrebbe essere comunque convocato, ma se nei prossimi 5 mesi farà sfracelli allora la gerarchie in casa Germania potrebbero cambiare. E a Firenze il panzer non potrebbe trovare soluzione migliore per mettersi in mostra, visto che la squadra viola sarà impegnata su tre fronti, è in piena lotta Champions, e catalizzerà su di se (in caso di passaggio di turno con l’Esbjerg) le attenzioni di mezzo mondo per la doppia possibile ed eventuale sfida contro la Juventus degli ottavi di Europa League.  

    Giuseppe Rossi al momento è il miglior attaccante italiano, dunque, nessun problema per lui.

     
    Il sogno Mondiale lo ha e come Borja Valero, altro che quest’anno ha cambiato marcia in ottica Brasile 2014. Se l’anno scorso lo spagnolo era già di suo straordinario, per geometrie, visione di gioco ed intelligenza tattica, quest’anno Borja si è messo anche a segnare. Non chiamarlo per la rassegna mondiale, a questo punto pare quasi un’eresia. 

    E poi c’è chi ha speranze di volare in Brasile. Pasqual in quest’ottica sta scendendo sempre di più, e perché il capitano viola è in calo, e perché nel 3-5-2 di Montella Vargas sembra dare qualcosa in più su quella corsia, anche se il numero 23 viola, in chiave difesa a 4, è ancora avanti nelle gerarchie. Ma se dovesse arrivare dal mercato qualcuno sulle corsie esterne, allora, tutto potrebbe cambiare. Da Criscito a D’Ambrosio, se uno dei due arrivasse allora la posizione di Manuel sarebbe in pratica quella di alternativa.
     
    Anche le speranze di Aquilani vanno via via calando. Il suo rendimento è calato rispetto ai suoi standard, e se vorrà andare in Brasile dovrà fare una seconda parte di stagione a grandissimi livelli.
     
    Il tutto passando per gente come Gonzalo Rodriguez, che nell’orbita argentina ancora non vi è entrato, ma che se dovesse continuare con questi standard di rendimento potrebbe essere la sorpresa dell’ultimo momento. E chissà che Netonon riesca a dare una zampata in questa seconda parte di annata. In fondo era arrivato a Firenze da terzo portiere della nazionale verdeoro, se dovesse fare un grande finale di stagione, almeno come comparsa, potrebbe anche volare in Brasile a fine stagione.
     
    Da chi sogna il mondiale a chi lo giocherà, e da protagonista, come Juan Guillermo Cuadrado con la sua Colombia, così come, salvo problemi fisici, accadrà anche a Mati Fernandez col Cile, il cui rendimento è in costante crescita.
     
    Discorsi diversi invece per gente come Facundo Roncaglia, David Pizarro e Ante Rebic. Il difensore argentino, dopo aver accarezzato la nazionale qualche settimana fa, è sparito anche dalla Fiorentina. Tomovic è praticamente sempre in vantaggio su di lui. L’esterno serbo è in costante crescita, ed in ottica futura, occasioni per mettersi in mostra per Roncaglia non ce ne saranno poi tantissime. Non è un caso che la Fiorentina continui a lavorare per cercare degli esterni difensivi, uno alla Heitinga ad esempio. Per quanto riguarda Pizarro, le ragioni di un possibile addio sono diverse, ma il cileno sicuro del posto non lo è di certo. Per lui questa sarà l’ultima rassegna mondiale della carriera, ed avere spazio e visibilità sarà sicuramente una sua priorità. E quindi Ante Rebic. E’ giovanissimo, classe 1993 e di mondiali ne potrà giocare ancora molti. Dopo aver preso parte a qualche partita con la nazionale maggiore croata, dove ha segnato anche un gol, ci crede. A Firenze spazio per ora ne ha trovato poco e nulla, ed in ottica futura potrebbe trovarne poco alla corte di Montella, almeno per il momento. Ecco perché un prestito potrebbe permettergli di crescere, uno, e di mettersi in mostra, due.
     
    Una dinamica che potrebbe spostare anche qualche altro giocatore ora, magari in prestito con diritto o obbligo di riscatto per l’anno prossimo, per trovare più spazio in chiave mondiale. Un nome su tutti è quello di Fabio Coentrao. Nel Real Madrid va in tribuna, la Fiorentina cerca un giocatore in quel ruolo, e l’occasione potrebbe essere ottima. Ha a lungo perso il posto in nazionale, e giocare per lui in ottica Brasile 2014 potrebbe essere di vitale importanza. Alex Song è un altro caso proveniente dalla Spagna. Il difensore/mediano camerunense non sta trovando grande spazio al Barcellona, e deve mantenersi un posto al mondiale con la sua nazionale. Il prezzo è più o meno lo stesso di quello di Coentrao, per un riscatto si va sui 15 milioni. Altro esempio quello di Heitinga, che nell’Everton non gioca mai, e che rischia il posto in nazionale con l’Olanda, o Gaston Ramirez che di spazio al Southampton non ne ha mai trovato molto. Venendo a casa nostra c’è Belfodil, che con la sua Algeria deve guadagnarsi spazio in vista di Brasile 2014. Un po’ quello che si diceva per Julio Cesar, che però ha scelto la via dei soldi, ovvero rimanere al Qpr, piuttosto che rilanciarsi per trovare visibilità.

    Tanti gli esuberi invece, fuori dal giro delle nazionali. Ad esempio Paolo Cannavaro, o Nicolas Burdisso, difensori che potrebbero fare al caso della Fiorentina.

     
    Insomma, tra chi il mondiale lo può giocare, chi lo giocherà, e chi lo sogna, questa seconda parte di stagione che si concluderà a metà Maggio rappresenta per molti il famoso periodo del ‘dare tutto’. E per qualcun altro, invece, la finestra di Gennaio sarà l’ultima chance per giocarsi le sue carte magari attraverso un trasferimento dove poter trovare più spazio. L’ultima chiamata, insomma. E la coppia Pradè-Macia, queste cose, le sa.