745 giorni dopo, il mesto addio a Gomez. Da oggi comincia il mercato in entrata viola 

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E’ il giorno dell’addio a Firenze di Mario Gomez. Un addio mesto, che nessuno si sarebbe mai immaginato il 15 luglio 2013, quando una città intera si riversò al Franchi per salutare quello che doveva essere un bomber implacabile, che in coppia con Giuseppe Rossi avrebbe dovuto trascinare la Fiorentina oltre i sogni più belli. Settecentoquarantacinque giorni dopo, Firenze saluta Mario Gomez ed il paradosso è che da tanti tifosi la sua cessione è accolta quasi come un grande acquisto. Già, un paradosso, che però rende bene l’idea di come siano stati tribolati questi due anni. Prima gli infortuni, poi le ricadute. In mezzo qualche gol, sempre tanto atteso e sofferto. Poi le partite scialbe, senza sorriso e senza occasioni da gol. E poi i gol falliti, perché le occasioni arrivavano. I palloni mal controllati, quasi a caderci sopra. Le beffe dei tifosi, i soprannomi che lasciavano poco spazio all’interpretazione (Bidonez) ed un rapporto con lo spogliatoio che non è mai decollato. Gomez pensava (e probabilmente lo pensa tutt’ora) di dover essere servito in modo diverso dai compagni. Che il gioco di Montella non fosse giusto per le sue caratteristiche. Gli altri, i compagni, pensavano il contrario, ovvero che in Serie A non si può inciampare sul pallone. E allora se ne va così, con un volo privato che lo porterà ad Istanbul, dove la storia ricomincerà da capo. Ricomincerà da migliaia di tifosi festanti all’aeroporto, carichi di speranze e di aspettative intorno al giocatore che diventerà il più pagato della storia del calcio turco. Perché magari, penseranno i tifosi del Besiktas, a Firenze è stato un caso. Come per magia Gomez tornerà Super Mario, quello che faceva impazzire l’Allianz Arena. E per Firenze sarebbe una beffa, anche se ogni calcio è differente ed il livello di quello turco è certamente più basso di quello italiano.

 

Ma ciò che interessa maggiormente ai tifosi viola è il dopo Gomez. Quel che è stato con il tedesco ormai fa parte del passato. Per la città e per la dirigenza, che ieri ha tracciato un po’ una linea come a voler dividere l’estate in due parti. Fin qui si è pensato a vendere, a sfoltire la rosa e quindi il monte ingaggi. Che adesso respira. D’ora in avanti si penserà a comprare, anche perché di esuberi è rimasto solo Iakovenko ed insieme a lui dovrà essere valutata la posizione di Roncaglia. Poi sarà trovata sistemazione a qualche giovane, ma a meno di offerte importanti, il mercato in uscita è fatto. Qualcosa potrebbe muoversi su Alonso, come su Ilicic (anche se lui ha dichiarato che resterà a Firenze), ma le offerte dovranno essere davvero irrinunciabili. In entrata, dicevamo, l’attesa è maggiore da parte dei tifosi. Ieri sera Andrea Della Valle ha tenuto a rapporto tutti i suoi dirigenti. E’ stato messo al corrente degli obiettivi in una riunione di circa quaranta minuti al centro sportivo e da oggi si proverà ad affondare il colpo. Due difensori, un centrocampista ed un attaccante. Queste le linee guida della campagna acquisti. Il difensore che farà coppia con Gonzalo Rodriguez dovrebbe essere Davide Astori. La trattativa è ben avviata, con le pretendenti al giocatore che sembrano essersi via via defilate. Prima la Roma, poi il Napoli ed infine la Juventus hanno fatto marcia indietro. Adesso, che la Fiorentina si è liberata del pesante ingaggio di Gomez, può piazzare il colpo definitivo. E poi si attendono le sorprese, perché la società viola è stata brava a non far uscire sui giornali i nomi dei veri obiettivi. Interrotta la corsa a Walace, a centrocampo manca il candidato forte. Così come manca in attacco, dove Gilardino aspetta sempre una chiamata da Della Valle. E l’idea potrebbe essere quella di riprendere il bomber di Biella, da mettere alle spalle di Babacar. La dirigenza gigliata vorrebbe puntare tutto sul senegalese (dopo il grande investimento fatto per rinnovargli il contratto) e non vorrebbe prendere un centravanti che possa fargli ombra (o addirittura metterlo in panchina). Da qui l’idea di riprendere Gilardino e di puntare su un attaccante diverso, rapido e brevilineo che giri intorno al centravanti. Idee, che la Fiorentina da oggi proverà a concretizzare.

Autore: Alessandro Latini (@LatoAle) – Fiorentina.it