23/02/2006 Fiorentina e Roma, con ogni probabilità saranno le contendenti principali per la conquista della quarta piazza nel campionato di Serie A, utile per raggiungere l’Europa che conta, l’Europa della Champions League.
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Ieri pomeriggio però le due società si sono affrontate anche nell’ambito del Torneo di Viareggio con le due compagini Primavera. Due formazioni che si conoscevano già e che hanno dato vita ad una bella gara, vinta con merito dalla formazione giallorossa per 2-0. La truppa capitolina ha messo in campo tanta esperienza in più rispetto ai viola, frutto di numerose convocazioni nella prima squadra, sia per il campionato di Serie A che per la Coppa Uefa, dei suoi maggiori talenti. Rosi, Cerci e Okaka hanno fatto la differenza ma hanno avuto anche molte difficoltà contro una formazione viola, giovane, ma piena di carattere. Per questo Mister Cadregari al termine dell’incontro non era troppo amareggiato per l’eliminazione: i suoi ragazzi infatti, hanno realizzato, durante tutte le gare del torneo viareggino, numerose cose apprezzabili, mettendo in mostra tanta voglia di diventare grandi. I vari Brivio, De Falco, D’Ambrosio e Del Sante, tanto per citarne alcuni, sono riusciti a mettere in mostra le loro qualità facendosi apprezzare anche da Cesare Prandelli, e questo è quello che più conta. Tornando alla gara con la Roma, i viola sono stati protagonisti di un incontro equilibrato, soprattutto nel primo tempo quando si sono presentati di fronte all’estremo difensore giallorosso tre volte. Poi il gol di Cerci allo scadere della frazione ha raffreddato l’entusiasmo della compagine gigliata che nel secondo tempo non è più riuscita a mettere in pratica con la stessa efficacia le trame di gioco fatte vedere in precedenza.
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Al 20’ del secondo tempo il secondo gol romanista, la seconda perla di Alessio Cerci che chiude la gara con 25 minuti d’anticipo. Tanto di cappello alla Roma Campione d’Italia, una squadra piena di talenti di sicuro avvenire, ma altrettanti complimenti vanno fatti ai nostri ragazzi che hanno giocato alla pari contro qualsiasi avversario gli si parasse davanti, anche se la giovane età (gran parte dei viola sono dei classe ’88, quindi appena 18enni) e quindi l’esperienza gli facessero difetto. Alla prossima edizione del Viareggio quindi, con una squadra più forte, più matura e quindi più temibile per tutti anche per coloro che oggi l’anno battuta con onore sul campo.
Luca Bargellini
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