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14/09/2007
A poche ore dalla sfida di domenica tra Fiorentina e Atalanta, ecco le parole di Ivan Ruggeri, patron nerazzurro, a Radiofiorentina.it: "Il nostro buon inizio di stagione? Fino a ora si è messo tutto bene poi dipenderà da domenica contro la Fiorentina. Quella viola è, a mio parere, una delle quattro formazioni più forti del campionato. Sarà una battaglia difficile ma non ci diamo battuti in partenza. Sicuramente i viola ci sono superiori sul piano tecnico, ma sul campo poi non sempre vincono i più forti. Noi giocheremo per fare risultato, poi quello che sarà lo accetteremo. Vieri a Firenze? Christian se sta bene fa la differenza ancora oggi. Pazzini e Montolivo? Sono sicuro che presto li vedremo in Nazionale. Stanno crescendo bene, in un clima ottimo e con un tecnico davvero eccezionale e che io stimo tantissimo. Avete tutti gli ingredienti per fare bene e migliorare anche come squadra. Osvaldo? Il giocatore è un elemento valido, ma che è ovviamente in fase di crescita. Deve ancora farsi le ossa. Firenze è il luogo giusto perché si compia la sua maturazione. E' voluto venire via da Bargamo perché le campane fiorentine suonavano meglio delle nostre. La discussione in Lega sui diritti tv? Penso che da come stanno andando le cose sicuramente chi dovrà decidere sarà il Governo. Ci siamo già incontrati diverse volte ma non abbiamo mai trovato un accordo. Sono convinto che sarà difficile trovarlo nel giro di un mesetto ma nel calcio tutto può succedere. La mancata nomina di Cobolli Gigli? Mi dispiace per lui ma in democrazia le votazioni sono votazioni. Quando uno occupa quelle posizioni non lo deve fare per la sua squadra o per un gruppo di società, ma per tutti. Devono essere difesi i diritti di tutti a prescindere da chi viene eletto. E' questo il compito che deve essere portato avanti da consiglieri e presidenti di Lega. Il voto della Fiorentina a favore del "partito delle grandi"? E' stata una sorpresa perché non ho capito questa presa di posizione. La Fiorentina si è sempre opposta allo straporete delle grandi e poi in questa votazione si è affiancata a loro. Non ci tengo a capire questa scelta, anche perché ognuno è libero di fare ciò che vuole. Bisogna rispettare i diritti di tutti e le scelte di tutti, sia di chi ha vinto che di chi ha perso".
L.B.
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