A caccia della quinta sinfonia, nel ricordo di Davide. Pioli non si concede esperimenti

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La squadra di Pioli gioca per la quinta sinfonia in casa, nel giorno in cui sarà celebrato il ricordo di Davide Astori

Pausa per gli impegni delle nazionali terminata. La Fiorentina ha riabbracciato già da diversi giorni tutti i suoi giocatori e Pioli ha potuto preparare al meglio la sfida di domani contro il Cagliari. Una sfida particolarmente sentita, con protagoniste le due squadre che hanno accusato di più la scomparsa di Davide Astori nell’ormai tristemente celebre 4 marzo scorso. L’ultimo incrocio, il 13 maggio, coincide con l’ultima sconfitta interna della Fiorentina. La squadra di Pioli, dopo una lunga rincorsa, perse proprio contro i sardi la possibilità di entrare in Europa League. Diversi giocatori, ormai svuotati psicologicamente, persero la bussola in campo. Veretout su tutti, poi si scatenò il rissone finale che coinvolse tutti. Rimasero i cori per Davide, tante manifestazioni d’affetto ed il sentirsi uniti in un dolore comune.

Domani sarà lo stesso, perché è vero che sono passati più di sette mesi, ma la voglia di ricordare il Capitano è sempre quella del primo giorno. Ci saranno diverse iniziative. Ad esempio, ai familiari di Davide sarà consegnata una targa sotto la Fiesole (di fronte al murales in onore del Capitano) mezz’ora prima del fischio d’inizio. Emozione che sarà tangibile, perché poi ci saranno i consueti cori, gli striscioni e via così. Il Cagliari, come fa la Fiorentina dall’inizio del campionato previa concessione della Lega, ha chiesto di poter scendere in campo con al braccio del capitano una fascia personalizzata con un cuore e le iniziali di Davide. Ci sono tutti i presupposti per vivere un’altra, l’ennesima, giornata emozionante. Sugli spalti saranno in diversi anche questa volta. Forse non in 34.000 come per la gara del maggio scorso, ma sicuramente sarà superato il tetto delle 30.000 presenze.

Sul campo, invece, sarà battaglia. Il Cagliari è reduce dalla vittoria interna contro il Bologna, che lo ha fatto risalire in classifica. Posizione tranquilla (a differenza dell’ultima volta), ma voglia di portare via qualcosa da Firenze. La Fiorentina andrà alla ricerca della quinta vittoria consecutiva tra le mura amiche. Il fortino Franchi vuole mantenere la sua tradizione. Perché se è vero che in trasferta la squadra di Pioli ha singhiozzato (per la verità il valore degli avversari è stato superiore rispetto a quelli affrontati in casa), al Franchi Pioli ed i suoi non hanno conosciuto battute d’arresto.

Per continuare a correre, la sensazione è che il tecnico (che oggi festeggia 53 anni) si affidi ai suoi titolarissimi. Lafont giocherà in porta, protetto da Milenkovic, Hugo, Pezzella e Biraghi, galvanizzato dal gol decisivo in Nazionale. A centrocampo pare scontato l’impiego di Benassi e Veretout, mentre la terza maglia se la giocano Gerson ed Edimilson, con il primo nettamente in vantaggio. L’attacco, finito nel mirino per le poche reti segnate, dovrebbe ripresentare i soliti interpreti. Simeone con Chiesa e Pjaca, insidiato come al solito da Mirallas (problema alla caviglia permettendo). C’è anche il partito di Vlahovic titolare. Il serbo è reduce da una doppietta in Nazionale, ma dovrebbe partire ancora dalla panchina. Magari troverà posto a gara in corso.

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Flamel
Ospite
Flamel

Fino a che non inizia a perdere anche in casa ,e a sentire la panchina bollente , state pur certi che non cambia nulla, poi quando i buoi sono scappati ,chiude la stalla. Gran brava persona ma , intelligenza calcistica pari a zero ,i suoi esoneri parlano da soli.

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