A Kiev per ritrovare certezze. Verso il 3-5-2 dei titolarissimi, Pasqual…

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    montella napoliCertezze cercasi. Con un cartello grande così domani la Fiorentina partirà direzione Kiev. Vigilia di Europa League, giovedì l’andata dei quarti di finale. Una sfida delicata contro un’avversaria ostica ed insidiosa come la Dinamo di Yarkolenko & co., una partita da non sottovalutare e da affrontare con il massimo della determinazione. Soprattutto in un momento così.
    La Fiorentina ha perso il sorriso, di colpo praticamente. Prima i tre schiaffi contro la Juventus e poi il bis a Napoli, uno-due da far perdere coscienza. Sguardi persi, idee confuse e musi lunghi, un trend da invertire subito per mantenere vivo e concreto quello che, ad oggi, è il vero e proprio obiettivo stagionale. Persa la Coppa Italia e con il terzo posto sempre più lontano, la squadra di Montella si aggrappa all’Europa per ritrovare in primis sorriso e convinzioni, quelle che avevano riempito gli ultimi bellissimi mesi, e poi per scongiurare il rischio di buttare via una stagione gloriosa fino solo a dieci giorni fa ed oggi, inspiegabilmente quasi, in dissolvenza.
    Per farlo, Montella si affiderà ai titolarissimi. Ai suoi uomini, quello che nei grandi momenti non lo hanno (quasi) mai tradito. Avanti con il 3-5-2 allora, con Neto fra i pali (nonostante il ritorno fra i convocati di Tatarusanu), Tomovic (al posto dello squalificato Basanta) al fianco di Gonzalo e Savic, Joaquin e Pasqual sulle fasce, al centro Pizarro, Badelj e Mati Fernandez (al posto di un Borja Valero troppo spesso deludente ultimamente), e Salah-Gomez davanti. Oltre agli undici titolari, sarà soprattutto il carattere che dovrà fare la differenza rispetto alle ultime due uscite, quella personalità e quelle convinzioni che contro Juventus e Napoli sono mancate.
    E, chissà, che in questo non possa dare una mano a tutto il gruppo Manuel Pasqual. Del resto, in questi momenti, è proprio il capitano che deve prendere in mano la squadra, ed il n.23 viola è fresco di un rinnovo che attendeva da tanto e che può dargli un’iniezione di fiducia per il finale di stagione. Un mese e poco più da concludere al meglio, una Fiorentina attesa ad una campagna europea che può e deve ancora regalare gioie ai tifosi. Si riparte da Kiev, alla caccia delle certezze perdute.