A Parma per la Champions… rischiando. Arbitri, Mazzarri..

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    Fiorentina-ParmaRiprende il cammino, la corsa verso il terzo posto. Contro l’ostico Parma la Fiorentina (non è la classica frase fatta..) non può permettersi passi falsi. Contro il Parma deve puntare e conquistare al bottino pieno. Soprattutto per mettere pressione sul Napoli (tra tre gare ci sarà lo scontro diretto al San Paolo…). La finale di Coppa Italia e in pratica la qualificazione agli ottavi di finale già conquistati (i danesi dell’Esbjerg, che non se la prendano, sono poco cosa) permette a Montella e alla squadra di dedicarsi testa e gambe alla corsa Champions.

    L’infermeria si è svuotata (finalmente..) e solo Rossi resta ancora indisponibile (nei prossimi giorni ci saranno novità importanti sul suo recupero). Montella per la sfida contro i ducali ha convocato ben 25 giocatori. Certo, ci sono giocatori come Gonzalo Rodriguez, Cuadrado non proprio al 100% ma sono in grado di giocare. E visto la difficoltà della gara del Tardini, la più semplice gara contro i danesi di giovedì, e l’insidiosa partita contro la Lazio domenica sera fa credere che nelle due gare di campionato Montella schiererà comunque la miglior formazione. Rischiando anche qualcosa ma la posta in gioco è troppo alta per non cercare anche il limite. Anche perché se non erano in grado di giocare Montella non li avrebbe convocati.
    Quindi subito dentro Gonzalo Rodriguez e Cuadrado.  Con loro potrebbe esserci il ritorno, questa volta dal primo minuto, di Mario Gomez. Il tedesco smania dalla voglia di giocare e di segnare. Tutto questo Montella lo tiene in considerazione e visto che solo giocando può ritrovare la miglior condizione atletica ecco che il tecnico viola potrebbe optare per questa scelta. In caso contrario al fianco di Matri potrebbe esserci Joaquin, in vantaggio su Ilicic, questo perché i centrali del Parma sono abbastanza statici e una maggior rapidità potrebbe essere un’arma in più su cui poter puntare. Per il resto con Gonzalo Rodriguez ci saranno Diakitè (giovedì in Europa League non potrà giocare) e Savic, mentre a centrocampo i ‘titolari’ Aquilani, Pizarro e Borja Valero con Pasqual sulla sinistra.

     

    Una corsa alla prossima Champions League che speriamo possa essere decisa solo con quando veramente succederà sui campi di gioco e non per ‘particolari’ errori arbitrali  per favorire le solite squadre, quest’anno Inter e Milan. Le ultime giornate disputate e con errori arbitrali a produzione industriale fanno ripensare a un strano pensiero di Dino Zoff allenatore della Fiorentina, quel “cattivi pensieri” che torna pericolosamente ad affacciarsi. E’ confermato che la classe arbitrale italiana è qualitativamente scarsa, ma il limite è stato superato in tutta la sua pienezza. Nicchi e Braschi dovrebbero fare mea culpa e dimettersi (il designatore tra 4 mesi non ci sarà più…) per non essere stati in grado  di creare una classe arbitrale capace di essere all’altezza e scacciare via dubbi e ‘cattivi pensieri’ che tutti gli anni, invece, ricadono sempre sulle solite squadre.

     

    Infine Mazzarri. Gli sono serviti bene sette giorni per dire che il gol a Firenze di Icardi era da annullare perché in fuorigioco.  Sarebbe stato più onesto e professionale ammetterlo subito nel dopo partita e non dopo sette giorni per cercare di passare bene davanti, secondo l’Inter, questa volta per una protesta di un calcio di rigore non concesso a Icardi contro il Cagliari. D’altra parte però proprio Mazzarri nel dopo gara del Franchi disse che quello era il calcio che gli piaceva…il classico allenatore a cui piace vincere facile…