Abodi: “Stadi priorità e ridistribuire i proventi tv”. Tavecchio: “Riforme campionati subito”

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Queste le dichiarazioni alla Gazzetta dello Sport dei due candidati alla presidenza FIGC:

Andrea Abodi: Soldi dalla A per la mutualità? «Dobbiamo capire quale mestiere dobbiamo fare per consentire alla Serie A di fare più soldi. Serve una politica di rafforzamento, le risorse vengono dopo. Se continuiamo a parlare solo di numero di retrocessioni e cifre, non andiamo da nessuna parte. L’obiettivo finale è alzare la qualità del prodotto. Dentro, ci sarà anche la riduzione dei campionati, ma non solo». Gli stadi sono una delle priorità del suo programma. «Credo che una Figc moderna debba avere una sua società di sviluppo, che si occupi della crescita industriale. Federcalcio Srl per ora gestisce le proprietà immobiliari, io penso che possa diventare molto di più. In un’ottica non invadente, può svolgere una funzione di sistema». Cosa possiamo fare per rendere più attraente la nostra A? ”Incrementare gli standard qualitativi, diversificare gli investimenti su infrastrutture e formazione, redistribuire in modo più equo i proventi tv, in modo da presentarsi con un’immagine internazionale».

Così Carlo Tavecchio: La Figc qualcosa dovrà pur fare per stimolare il miglioramento dei nostri stadi? «E’ proprio quello che abbiamo fatto. Entro i prossimi tre anni bisogna avere lo stadio in regola, senza più deroghe. Altrimenti, non si potrà giocare». Presidente, si è pentito di definire quella dei campionati la “madre di tutte le riforme”? «No, affatto. Continuo a pensare che 102 società professionistiche siano tante. Il problema è che tanta quantità non crea ricchezza, perché ognuno prende un po’ dell’altro. Le società di A non decideranno mai di scendere a 18 squadre. Questo intendevo quando ho parlato di utopia. C’è un sistema autoprotettivo. Nel mio programma c’è una proposta concreta: A e B a 20 squadre, con due retrocessioni e due promozioni, Lega Pro con due gironi da 20. La B diventerebbe un soggetto assistito da circa 90 milioni di mutualità, 5 a società: mi sembra sostenibile. Come si può migliorare lo spettacolo? «Le innovazioni della A non le fa la Figc, noi diamo le indicazioni. Ma io non posso imporre, ad esempio, i playoff. Già sarebbe più facile provare a inserire dei playout. Ovvio, non siamo contenti che gli stadi non siano pieni .Lotito è espansivo, ma non ha mai inciso sulle mie scelte. Vi ricordo che secondo la Lega di A avrebbe dovuto fare il vice presidente vicario. Se il problema è il famoso ufficio in Figc, in futuro al quinto piano ci saranno solo presidenza e direzione generale».

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andrea
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tavecchio una vergogna; forza abodi; e smettila di bannarmi

Simone Magnani
Ospite
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Ottima l’idea di una ripartizione più equa delle risorse. Ma non basta.
Bisogna che venga chiarito il conflitto di interessi tra i gobbi e la FIGC. Questi galantuomini non possono contemporaneamente partecipare al campionato di Serie A ed essere il principale sponsor di chi lo organizza, soprattutto perché la AIA è controllata dalla FIGC.

VecchioFrank
Ospite
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Mah, non saprei chi scegliere. Abodi parla come un politico: dice tante belle cose, ma in concreto non dice niente. Incrementare, diversificare, redistribuire, sono parole vuote.
Tavecchio dice una cosa giusta, che nessuna Società di A voterà mai un ritorno a 18 squadre, ma sappiamo tutti che un torneo a 20 non ha più senso. Basta guardare la classifica attuale, dove ci sono 8 squadre che hanno esaurito gli obiettivi.
E la sua soluzione, con solo due retrocessioni, non risolve nulla, anzi peggiora la situazione.
Fino a quando esisteranno differenze abissali di ripartizione dei soldi TV, e non torneremo a creare giovani di qualità dalle nostre Scuole calcio, non risolveremo nulla.
I campionati sono belli quando sono combattuti; ma quando è dal 2001 che vince sempre una delle 3 strisciate, e sai all’80% chi retrocede, i campionati sono morti.

VIA I DV
Ospite
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massì facciamo zero retrocessioni già che siamo, così le ultime si possono vendere tutte le partite. poero calcio malato…
ripartizioni proventi tv SOLO in base ai risultati, altro che bacini di utenza!! non si vedrebbero partite inutili o vendute, e guadagnerebbero quelli che davvero sanno fare calcio (non i DV insomma)

Vikingo
Ospite
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Hai fatto un discorso a bischero…. Se fosse come dici te ad esempio negli ultimi 4 anni la Fiorentina avrebbe avuto 100 milioni in più del Milan…. Se fosse stato così dall’inizio dell’era Della Valle, senza che ci mettessero un soldo in più non avremmo mai dovuto vendere nessuno

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