Adesso serve calma ed equilibrio. Montella e il mercato estivo..

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Calma e gesso. Calma e sangue freddo. Adesso serve equilibrio per non ‘incrinare’ ancor di più un campionato che non è certo iniziato nel migliore dei modi. Ricordando che l’obiettivo della società (forse non di Montella con la rosa a disposizione…), più volte ribadito, è quello di qualificarsi alla Champions League. Dopo sette giornate i viola hanno ottenuto due vittorie, tre pareggi e due sconfitte, cinque gol fatti e cinque subiti e sei punti dal terzo posto, attualmente occupato dalla Sampdoria. Numeri che non possono certo permettere di pensare a ‘grandi obiettivi’. Se associati anche a un gioco che non è proprio come quello ammirato, applaudito e produttivo delle due ultime stagioni. Montella si è trovato ancora una volta a costruire una squadra, sul piano tattico e tecnico, senza i suoi due grandi giocatori in attacco come Rossi e Gomez, dovendo affidare un ‘peso’ maggiore sulle spalle di Babacar e Bernardeschi. 

Tutto questo non può certo bastare per risolvere i problemi. Anche perché i cosiddetti ‘senatori’ della squadra non stanno certo dando il solito contributo. La vittoria sull’Inter sembrava aver spazzato via molti dubbi e incertezze, ma poi è arrivata la sosta e infine la sconfitta contro la Lazio. Sul piano del gioco, sul piano dell’atteggiamento, sul piano della lettura della partita. Montella ha creduto che la formazione vittoriosa contro l’Inter potesse ripetere prestazione e risultato finale (tanto di pantaloncino nero, forse dalla prossima partita non ci sarà più…) ma così non è stato. Ha giustificato la sostituzione di Babacar, quando la Fiorentina stava cercando di recuperare lo svantaggio, con una indisposizione che l’attaccante ha accusato prima della gara ma forse era meglio fare altre scelte. Anche se a onor del vero non è che le alternative a disposizione di Montella, per l’attacco, siano tante. 
Tutta una serie di situazioni che hanno creato un certo malumore in una parte della tifoseria. Mai come adesso, però, per il bene della Fiorentina serve maggior equilibrio. Tutti sbagliano così come Montella. Ci mancherebbe. Semmai, sarebbe da capire meglio come mai la sua Fiorentina in sostanza gioca sempre con i giocatori dello scorso anno.
Della sessione estive di mercato, se escludiamo Marcos Alonso,  Tatarusanu per l’Europa League o Kurtic nelle ultime partite, per tutti gli altri nuovi arrivati (Octavio, Brillante, Basanta, Marin, Badelj, Richards e Lazzari) lo spazio è stato limitato oppure non fanno parte dell’ossatura titolare della squadra. Forse, Montella non li ritiene ancora pronti o adatti alla sua filosofia di gioco. Vedremo. Certo è che la battuta d’arresto contro la Lazio non è stata ben presa dalla proprietà viola e dai suoi dirigenti. In società non si pensava che quest’anno la squadra avrebbe avute le difficoltà incontrate in questa prima parte di stagione. E come ha sottolineato lo stesso Andrea Della Valle dovrà essere Montella a trovare le giuste soluzioni agli errori commessi dalla squadra fino a oggi.
Giovedì si torna subito in campo, e con un risultato positivo a Salonicco contro il Paok potrebbe già mettere in cassaforte la qualificazione del turno di Europa League, ma poi domenica c’è il posticipo di Milano contro il Milan. Una gara che Montella e i viola non potranno sbagliare se vorranno ancora continuare a lottare per il terzo posto finale…

Infine, Lotito e gli arbitri. Non è vittimismo ma dura realtà. A Firenze si è visto quanto il presidente della Lazio conti nel calcio italiano. La direzione di gara di Peruzzo conferma che un certo tipo di area è cambiato e quando diventi un dirigente influente tutte le componenti del calcio capiscono come devono fare e agire…E se questo è il nuovo calcio italiano allora state certi che nulla cambierà rispetto al passato…

Autore: Gianni Ceccarelli, Fiorentina.it