Adv e la vespa: Il mondiale allontana Cuadrado da Firenze?

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«Ne abbiamo avute anche altre di situazioni come quella relativa a Cuadrado. È un caso difficile, ma farò di tutto per cercare di tenerlo. Vorrei tenerlo a Firenze, questo è il mio primo obiettivo, ma questa visibilità mondiale non ci aiuta… Non ci sono cifre prestabilite per venderlo o no, non abbiamo parlato con nessuno, quindi». Sono le ultime parole di Andrea Della Valle sul colombiano gigliato. Parole che non aggiungono niente a quanto già detto e ridetto anche in altre situazioni, ma che di fatto moltiplicano le angosce dei tifosi circa un addio della ‘Vespa’. Perché se è vero che rassicura la frase “Vorrei tenerlo a Firenze, questo è il mio primo obiettivo…”, è altrettanto vero che preoccupa quell’inciso che suona come un grosso, enorme campanello d’allarme: “Ma questa visibilità mondiale non ci aiuta…”.

E allora – Mondiale di Cuadrado alla mano – viene quasi naturale pensare che l’esterno colombiano se ne andrà. Non si sa dove. Non si sa per quale cifra (sicuramente molto alta, ma non è stato stabilito un minimo o un massimo). Ma probabilmente se ne andrà. E non perché la famiglia Della Valle e la società viola lo vogliono, ma perché sarà difficile rinunciare ad un’importante offerta (in caso arrivasse). Il punto è proprio questo: le offerte. Alla fine dei conti non decideranno né la Fiorentina, né Cuadrado, ma l’importanza dell’offerta che verrà formulata dal probabile acquirente che alletterà società e giocatore talmente tanto che sarà difficile dire di no. E la cosa che allarma, preoccupa e destabilizza è proprio la consapevolezza che di offerte ne arriveranno. Inevitabilmente arriveranno. Perché se già il colombiano era ammirato da gran parte delle grandi squadre europee prima di questo Mondiale, oggi che è diventato una delle stelle del torneo (dopo Neymar e Messi è uno dei più ‘chiacchierati’ in positivo…) lo è ancora di più. Oggi almeno 3-4 top club vogliono (o vorrebbero, il condizionale sta sempre meglio in questi casi) l’eterno viola. Perché lui esalta, è veloce, salta l’uomo, entra in area e crea scompiglio. Ad ogni squadra farebbe comodo, ma ce l’ha la Fiorentina. Fino a prova contraria. Fino a quando, dopo aver fatto di tutto per tenerlo a Firenze, Della Valle dovrà alzare bandiera bianca e cederlo. L’augurio è che questo non accada. Che il patron viola sia irremovibile come lo è stato in passato con altri uomini desiderosi di prendere la via di club più importanti, potenti, ricchi.

Non sarebbe certo la prima volta che i Della Valle negano ad un proprio tesserato il passaggio tanto desiderato… Basti pensare ai ‘vecchi’ casi Toni e Jovetic… O anche a quello relativo a Ljajic. Quando la famiglia Della Valle dice ‘no!’ è dura contrariarla. Però attenzione, le dichiarazioni di ieri pomeriggio di ADV sono state certamente meno dure di altre volte. Più ‘morbide’. Più remissive in un certo senso. È come se avesse voluto preparare la sua gente a dover fare a meno di Cuadrado (sperando nel frattempo che non sia così…). Ed è come se avesse voluto dire che la Fiorentina può competere con chiunque, ma che niente può fare davanti all’entusiasmo che potrebbe suscitare la chiamata di una big europea in un giovane di ventisei anni. Il mercato è ancora lungo,  lunghissimo. Il viola è ancora in Brasile. E decine e decine di volte ritorneremo a parlare del suo futuro. Sarà inevitabile, perché l’intero ambiente-calciomercato ne parla. Poi chissà, magari a Firenze ci sveglieremo tutti alla fine di agosto, ci stropicceremo gli occhi e vedremo ancora Cuadrado in maglia viola. Accorgendoci che le nostre erano tutte paure inutili. Solo un incubo, l’idea di averlo perso. Del resto, a volte i sogni diventano realtà. Tutto dipende da quanto costa… questo sogno. Nel frattempo, non converrà mica fare il tifo contro la Colombia?

Autore: Michela Lanza – Redazione Fiorentina.it