Agroppi: “Il Var è una materia da ridere, servono regole chiare che oggi non ci sono”

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Agroppi

Aldo Agroppi, intervistato dabuoncalcioatutti.it, appoggia le obiezioni di Maurizio Sarri, tecnico del Napoli, in merito alla compilazione dei calendari: “Ha pienamente ragione: è una vergogna che una squadra forte come il Napoli, che va rispettata, debba giocare in una settimana con la Roma, col Manchester e poi con l’Inter. E’ una cosa vergognosa: non si può in una settimana far giocare tre partite così importanti. Tornano di mercoledì e poi si deve giocare sabato. Il Var? Una materia da ridere e ci sta facendo andare avanti a macchinette. Ce ne accorgeremo più avanti, tra un po’, quando si incroceranno le grandi del campionato per giocarsi lo scudetto. Servono regole chiare che ad oggi non ci sono”.

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marco mugello
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marco mugello

Il punto debole del Var è che l’arbitro di campo decide quando consultarlo, e se lui dice che non è rigore (Fiorentina-Atalanta) al Var ci può stare il presidente della repubblica, ma non è rigore.

marco
Ospite
marco

e il mister silurato si ritira e fa una fine tipo agroppi… w gli elii!

Gianluca puɐןɐǝz ʍǝu
Ospite
Gianluca puɐןɐǝz ʍǝu

Sui calendari non sono d’accordo. Se sei + forte, sei + forte comunque. Se sei + debole, che ti frega?

Viceversa
Ospite
Viceversa

Il var avrà tutti i difetti possibili e immaginabili, ma se ci fosse stato da quando era tecnologicamente possibile, i gobbi avrebbero 5 scudetti in meno (e la viola 1 in più).

andrea
Ospite
andrea

var acronimo di VINCEREMO ANCORA RUBANDO, indovinate per chi l’hanno fatto?

S.Schwarz
Tifoso
S.Schwarz

Secondo me il Var, come in tutti gli sport in cui viene utilizzato dovrebbe essere usato a richiesta. Due richieste per tempo a squadra con l’arbitro che è obbligato ad andare a vedere. Altrimenti dare all’addetto Var il potere di interrompere la partita e cambiare le decisioni prese dall’arbitro. In ogni caso la discrezionalità dell’arbitro sull’uso del Var non ha senso, e infatti si assiste a episodi come quelli di Pairetto.

1_cliente
Tifoso
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Il calcio non è la pallavolo. “Due richieste per tempo” non hanno senso… possono accadere 4 episodi in 20 min oppure nessuno. Anche il fatto che il “Var debba interrompere la partita e cambiare le decisioni prese” ha poco senso… Intanto bisogna aspettar per forza che il gioco sia fermo, con tutte le contraddizioni che possono accadere (e sono accadute, tipo in Supercoppa d’Olanda). Prova ad immaginare: uno lancia un compagno verso la porta, il guardalinee segnala fuorigioco, l’arbitro vede la bandierina alzata e ferma il gioco. Il VAR controlla e il fuorigioco non c’è: cosa fai?…. mica puoi ritornare… Leggi altro »

Potini
Tifoso
Potini

Ci sono altre soluzioni. Nel rugby è sempre a discrezione dell’arbitro ma, se interpellato, la decisione finale è molto trasparente, in quanto il pubblico può seguire la conversazione fra l’arbitro in campo e quelli al var ed i replay sullo schermo. Nel calcio, naturalmente, deve rimanere tutto molto segreto, altrimenti non si può dare spazio ad interpretazioni fantasiose per favorire i potenti che portano denaro nelle casse delle varie federazioni.

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Tifoso
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Sul calendario del Napoli: ha perfettamente ragione, alla Juve o all’Inter e al Milan (quando vanno in CL…) cose del genere non capitano mai. Sul VAR: io l’ho capita così: quelli del VAR dovrebbero segnalare all’arbitro situazioni che gli son sfuggite, poi lui decide di andare a vederle o no (ma su Astori con l’Atalanta non hanno segnalato nulla). Se invece lui prende una decisione, sempre quelli del VAR (o lui stesso, nel dubbio) gli segnalano se ha sbagliato o no. Se il VAR conferma la decisione, non occorre vada a vedere (Tagliavento con l’Inter). Se il VAR smentisce, dovrebbe… Leggi altro »

S.Schwarz
Tifoso
S.Schwarz

E’ esattamente così. Ed è una cosa che non ha senso. Un sistema farraginoso che sembra fatto apposta per concedere agli arbitri una scappatoia dalle decisioni più “scomode”.

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Tifoso
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Certo, perchè si sentiranno ancor più “tutelati” ad avere l’avvallo della tecnologia. Un errore (o due, come con l’Atalanta) possono essere fatti passare come decisioni “giuste”…. visto che il VAR non le ha segnalate o, tacendo, gli ha implicitamente dato ragione. L”unica cosa, come diceva Bucchioni e altri, è che al VAR ci siano arbitri “con le palle” (anche ex arbitri, non sarebbe male) che abbiano il coraggio di segnalare all’arbitro l’errore. A quel punto, di fronte all’evidenza, non credo possa evitare di ritornare sui suoi passi. Con l’Atalanta, se quelli del VAR avessero segnalato i rigori su Astori e… Leggi altro »

007viola
Ospite
007viola

Cliente prrrrrrrr

Mario number one
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Mario number one

ChetaTi vaia vaia

Andrè The Giant
Ospite
Andrè The Giant

Ha ragione, occorre stabilire in partenza quando come e perchè l’arbitro non “PUO’ “, ma “DEVE” ricorrere al VAR.
Se no son le solite manfrine, vedi PAiretto

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Tifoso
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E’ sempre lui che decide.
Non credo esista un “può” o un “deve”, a meno che non si tratti di un fallo lontano che lui non ha visto (tipo una gomitata a centrocampo mentre l’azione era da altre parti) o un’azione davvero importante.

Se lui è “convinto”, non chiede il VAR… sono quelli del VAR che dovrebbero segnalargli la cosa (tipo Astori con l’Atalanta, ma non l’hanno fatto).
Se non è convinto allora chiede al VAR (Tagliavento con l’Inter): se gli confermano la decisione, non occorre che vada a vedere. Almeno io l’ho capita così.

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