Al Franchi arriva il Chievo. Tra incroci particolari, ex, quasi ex e obiettivi viola

0



Da Tomovic a Giaccherini, tanti incroci particolari nella sfida tra Fiorentina e Chievo, anche di mercato

Nenad Tomovic è solo l’ultimo della speciale lista degli incroci particolari che andranno di scena al Franchi domenica sera. E che ad ogni Fiorentina-Chievo riappaiono. L’ex difensore della Fiorentina in estate è stato riscattato dai clivensi dopo tanti errori e tanto cuore in maglia viola. Che però spesso non è bastato. Tanto che delle 171 partite in maglia viola si ricordano più gli errori (tanti) che le prestazioni positive. L’ultima sua partita al Franchi è datata 27 agosto 2017: Fiorentina-Sampdoria, raffica di 4 in pagella per un primo tempo disastroso contro i doriani. Prima totalmente spaesato sul tap in di Caprari, poi autore del rigore del 2-0 con un colpo di mano molto goffo e scoordinato. Uscì, quella sera, a fine primo tempo, tanto che al rientro dagli spogliatoi il subentrante Bruno Gaspar fu accolto con un sonoro applauso del Franchi. E non proprio per meriti del portoghese. Nei cuori di tutti l’esultanza dopo il gol all’Inter, unica rete con la Fiorentina con esultanza in mezzo ai tifosi. L’anno scorso, quando tornò al Franchi da ex, non giocò.

Seculin con la Primavera ha giocato tanto e vinto pure. Ma in prima squadra non è mai stato impegnato. E domenica si gioca una maglia da titolare, qualora Sorrentino non dovesse riuscire a recuperare al cento per cento dopo il colpo rimediato alla prima giornata contro Cristiano Ronaldo nella sfida alla Juventus. E proprio Sorrentino è stato più volte in orbita viola, anche in questa sessione di mercato appena andata in cascina visto che la ricerca di un vice Lafont ha portato spesso ad un suo accostamento alla Fiorentina. Alla fine, poi è rimasto Dragowski.

Rossettini è stato a lungo accostato alla Fiorentina nel periodo in cui al Cagliari seppe affermarsi prima di avere un calo in carriera, così come Radovanovic e Obi spesso e più volte obiettivi di mercato del club viola. Giaccherini è stato anche qualcosa di più di un obiettivo. Quasi ai limiti del tormentone, in stile Borriello tanto per intendersi. Ma così come per il centravanti ex Spal, Genoa, Milan e Roma il problema è sempre stato l’ingaggio. Troppo alto ai tempi della Juve, così come del Napoli, e man mano che la carta d’identità recitava un anno in più il modus operandi di Corvino ha fatto sì che le possibilità di vestirsi di viola diminuissero di conseguenza. Eppure, non sono in pochi a pensare che Giaccherini avrebbe fatto molto comodo alla causa gigliata. Depaoli idem come sopra, così come Pucciarelli, prima di andar via dall’Empoli. Perfino Djordjevic venne per un periodo accostato alla Fiorentina, salvo poi sparire ai margini della Lazio.

E poi c’è Mattia Bani, toscano, nativo di Borgo San Lorenzo che la Fiorentina l’ha solo sfiorata prima di arrivare a Verona. Così come chi fino a poche settimane fa guidava i clivensi, ovvero Maran che ora è a Cagliari. Ma soprattutto, da questa raffica di incroci, sono venuti meno due leader e capitani della Fiorentina dell’era Prandelli come Dainelli e Gamberini. Il primo è a Livorno, il secondo ha deciso di appendere le scarpette al chiodo. Da quest’altra parte c’è Thereau, sempre che non sia infortunato.

Incroci ed intrecci. L’anno scorso, ahinoi, fu l’ultima gara di Davide Astori con la maglia viola, prima di volare in cielo, con assist a Biraghi. Dalla gara successiva nulla è stato più lo stesso in zona Firenze. L’anno prima fu nella serata della festa dei 90 anni del club viola. Il primo Fiorentina-Chievo, invece, fu nell’anno della retrocessione con seguente fallimento. Il primo anno in A dei clivensi, che vinsero alla prima giornata a Firenze 0-2.

Domenica solo un ricordo può esser contemplato, quello di una vittoria. Partire col piede giusto è fondamentale.