Alice Parisi: “Firenze ci darà la spinta per il Mondiale. Che emozione al Franchi. L’infortunio…”

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La Nazionale italiana femminile giocherà domani al Franchi il match decisivo per centrare la qualificazione al Mondiale. Le azzurre giocheranno contro il Portogallo, in campo ci sarà Alice Parisi, stella della Fiorentina. Parla così a Tuttosport.

Parisi, sarà la sua prima volta al Franchi, emozionata? «Lo sono fin da quando è uscita la notizia della partita a Firenze. Avevo saltato la partita della celebrazione dello scudetto e anche quelle di Champions per infortunio, il destino mi ha dato un’altra opportunità e voglio coglierla. Tornare a far parte di questo grande gruppo azzurro è una grande soddisfazione. Ora dobbiamo coronare lo splendido percorso fatto finora».

E’ la fine di una maledizione? «Preferisco non vederla in questo modo. Per me è un insegnamento, come qualcosa che rimane e che mi lascia dentro nuove certezze. Penso a tutto quello che ho perso a causa dell’infortunio, certo. Ma non mi abbatto, guardo avanti e a tutto quello che posso dare per la mia squadra».

Che Nazionale ha ritrovato? «Un ambiente nuovo anche se il gruppo è più o meno lo stesso. E’ cambiato lo staff, si respira un’aria diversa. Ero andata a Ferrara per la partita contro il Belgio e mi sono resa conto della maggiore serenità che c’è: i risultati poi lo dimostrano. Ritrovo un ambiente che è lo specchio di un movimento femminile in crescita: è una bellissima sensazione. Il ct Milena Bertolini ha fatto capire a me e a Valentina Cernoia, anche lei rientrata dopo un lungo infortunio, quanto il gruppo ci aspettasse. E l’importanza che abbiamo in azzurro, al di là del fatto di giocare oppure no. Mi sento valorizzata e questo per una calciatrice è fondamentale».

Firenze vi prenderà per mano? «Sì, ne sono sicura. L’atmosfera è elettrica da settimane. I fiorentini sono tifosi caldi, se non li conosci non puoi capirlo. Con la Fiorentina avevamo portato ottomila persone allo stadio per una partita di campionato, mi aspetto un grande impatto di pubblico anche stavolta. Lo stadio sarà pieno, ne sono convinta».

Cosa le ha insegnato l’infortunio? «A non guardare troppo in là e a godersi il presente. Se riusciremo a battere il Portogallo ce lo godremo, ma pensiamo a una cosa per volta».

Da quando è tornata lei la Fiorentina ha cambiato marcia. Coincidenze? «Ho sofferto nel vedere che la mia squadra, la Fiorentina, non riusciva a ottenere risultati nonostante il potenziale del gruppo. Diciamo che il mio rientro ha dato un po’ entusiasmo. In quei giorni avrei potuto anche allenarmi quattro ore di fila, non volevo più uscire dal campo. Siamo tornate a divertici e abbiamo chiuso la stagione alla grande».

Ha rinnovato in viola e magari potrebbe disputare la Champions nella prossima stagione. «E’ una maglia che è una seconda pelle per me. Sento di essere un po’ in debito con il club e con la piazza, devo dare ancora qualcosa. E se poi ci sarà anche la Champions, meglio ancora».