Alla Fiorentina non si chiede niente, ma è importante essere ancora in lotta per qualcosa. Primavera, contro la bestia nera Inter l’occasione di vincere un trofeo

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Fino a circa metà febbraio, fino al pareggio esterno contro l’Atalanta, a Firenze si respirava aria di rassegnazione. Guardando al finale di stagione della Fiorentina, infatti, il popolo viola si era rassegnato ad assistere agli ultimi mesi di campionato caratterizzati da un galleggiamento a metà classifica. Il tutto condito da polemiche verso dirigenza e proprietà, da un clima di tutti contro tutti perpetuato da diversi mesi.

Oggi sembrano passati mesi da quel momento. La morte di Astori resta una ferita aperta nei nostri cuori, ma ha dato il via ad una reazione da applausi, unanimamente riconosciuta, da parte del gruppo guidato da Pioli. A cavallo di quel tragico evento sono arrivate tre vittorie consecutive, che hanno reinserito, almeno nei numeri, la Fiorentina nella lotta per l’ultimo posto in Europa League.

Ciò non può che far sorridere i tifosi viola, a prescindere dal raggiungimento o meno di tale obiettivo mai dichiarato. Questo perché la squadra resta aggrappata a qualcosa, a uno scopo, in un finale di campionato che si è fatto talmente surreale per la Fiorentina da necessitare di motivazioni per poter superare un lutto così terribile, anche per i tifosi.

Sia chiaro: non si chiede a Chiesa e compagni di raggiungere a tutti i costi il settimo posto in campionato. Nessuno si permetteva di fare una richiesta del genere neanche ad inizio stagione, figuriamoci in un momento delicato come questo. Ma essere ancora lì, essere ancora a tre punti da un fine concreto, non può che aiutare questo gruppo a dare quel qualcosa in più nelle settimane che verranno.

Resta il fatto che l’impresa resta molto complicata, e che l’unico obiettivo dichiarato sin dagli albori della stagione da società e allenatore è quello di far crescere questo gruppo di giocatori, non particolarmente dotato a livello tecnico ma scopertosi forte di grandi valori umani. Tutto in vista di un futuro che oggi non appare certo luminoso, ma nemmeno tetro come lo vedeva gran parte dei tifosi sino a qualche settimana fa.

Ci si augura che faccia parte di quel futuro qualche giovane della Primavera. Oggi i ragazzi di Bigica si giocano la finale del Torneo di Viareggio (trofeo che manca alla Fiorentina dal 1992) contro la corazzata Inter, vera e propria bestia nera dei viola quando si parla di Primavera. L’ultima volta che la Primavera della Fiorentina è arrivata in fondo alla Coppa Carnevale era il 2011, e anche in quell’occasione fu proprio l’Inter a negare ai giovani viola la gioia della conquista del trofeo. Ed è sempre l’Inter che si è messa in mezzo tra la Fiorentina e la conquista dello Scudetto durante la passata stagione.

Ai nerazzurri oggi mancheranno tre pezzi pregiati della rosa: Pinamonti, Zaniolo e Bettella, tutti alle prese con gli impegni della Nazionale Under 19. Per la stessa ragione, assenti di lusso nella formazione di Bigica sono Cerofolini e Hristov. Ma ci saranno i vari Gori, Sottil e Diakhate, trascinatori della squadra gigliata in questa edizione del torneo. I ragazzi di Bigica per tutta la competizione hanno dimostrato una grande facilità nel trovare la rete, ma per superare una big come l’Inter occorre grande attenzione in fase difensiva.

La difesa è stato il tallone d’Achille mostrato dalla Primavera in questa edizione, ma durante la semifinale con la Juventus si è notata una maggiore accuratezza della retroguardia gigliata, battuta solo da una grande conclusione di Montaperto (prima volta, in questa edizione 2018 della Viareggio Cup, che la Fiorentina non subisce due reti in una singola partita).

Occorre sempre ribadirlo: l’obiettivo per le giovanili di una squadra importante come la Fiorentina non è fare incetta di trofei, bensì riuscire a costruire giocatori pronti ad essere la futura colonna portante della prima squadra. Tuttavia, vista la povertà di titoli messi in bacheca dalla Fiorentina negli ultimi vent’anni, anche la conquista di un trofeo della Primavera, così come fu per la doppietta Coppa Italia-Supercoppa nel 2011, regalerebbe soddisfazioni ad una città mossa dalla disperata aspirazione di vincere qualcosa.

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QuasarScandiano
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QuasarScandiano

Questi sono forti, anzi fortissimi sia di di tecnica che fisicamente, li ho visti quest’estate al Mapei Stadium ci hanno surclassati, dovremo fare la partita perfetta S.F.V.

Oranje
Ospite
Oranje

Speriamo. Finale dura à Viareggio. Forza !

claudio1
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claudio1

LEGGERE QUESTI ARTICOLI METTE UNA DEPRESSIONE ANCORA MAGGIORE CHE ASCOLTARE UNA CONFERENZA DI PIOLI…. CHE SENSO HA SCRIVERE ” ALLA FIORENTINA NON SI CHIEDE NULLA”… MENO MALE CHE POI CI SONO GIOCATORI COME HUGO CHE PARLANO DA UOMINI…

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