Alla ricerca del Borja Valero perduto

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Borja Valero fuori dalle convocazioni della nazionale spagnola, in altri tempi, avrebbe scatenato la solita raffica di commenti di disappunto nei confronti di Del Bosque. A questo giro, invece, sembra tutto quasi normale. Come un giocatore normale, nelle ultime settimane, è parso essere anche il todocampista viola che altro non sembra che un lontano parente di quello ammirato nelle prime due stagioni viola.

 

 

Perle offuscate da un inizio di stagione decisamente negativo per lo spagnolo, che domani contro l’Inter tornerà con grande probabilità nella sua posizione più congeniale, quella di interno dove nelle prime due stagioni ha dato il meglio. Quella dove può usare soprattutto la testa, per portar su la palla ed inventare per chi gioca davanti, dove magari c’è anche da fare meno lavoro di pressing alto che in questo avvio di campionato ed anche nella seconda parte di stagione scorsa Montella gli ha chiesto. Dispendioso, tanto, forse troppo per uno come lui, soprattutto in avvio di stagione dove la condizione fisica ancora non è certo al top. Unica spiegazione possibile al calo dello spagnolo, anche perché uno come lui che a Firenze è stato per 24 mesi ‘il calcio’ non può certo essersi scordato come si gioca a pallone.

Al suo primo anno in Italia rendimento mostruoso in fase di creazione di gioco a centrocampo, e soprattutto numeri stratosferici quanto ad assist, 13, con 2 soli gol all’attivo.
L’anno scorso, invece, il salto di qualità in fase realizzativa con 7 reti e la conferma nei suggerimenti vincenti con 11 assist totali.

Era lui il re dei passaggi, quest’anno è fermo a 202, in 52° posizione. Era lui il re degli assist, quest’anno è ancora a 0. In questi due anni non si è praticamente mai fermato con Montella che non lo ha tolto praticamente mai dagli undici titolari. L’affidabilità e la costanza sono sempre stati il suo forte, qualità che in questo inizio di stagione sono un po’ venute meno.

Tanti assist sono arrivati anche grazie ai suoi cross su calcio da fermo. Punizioni ma soprattutto calci d’angolo, che nel primo anno di gestione Montella hanno rappresentato la vera arma in più della Fiorentina. E se sulle palle inattive, una delle questioni più richieste anche dai tifosi viola tramite la news #AskMontella, il tecnico viola assicura che in settimana ci sta lavorando, è anche vero che sui cross la Fiorentina è decisamente peggiorata. Tanti quelli andati a vuoto, corti, sbagliati, così come i calci di punizione. Aspetto sul quale anche lo stesso Borja deve ritrovarsi.

Firenze ha bisogno del suo Borja, quello perduto in questo avvio di campionato. Troppo importante il todocampista per le dinamiche di gioco di Montella, per la Fiorentina, per questa Fiorentina. Ritrovare il miglior Borja serve come il pane, tanto più contro l’Inter di Mazzarri che di spazi, come al suo solito, ne offre pochi o nessuno. Per avere la meglio dei nerazzurri serve anche la miglior testa, ed il miglior ritmo del Borja Valero che tutti abbiamo imparato a conoscere. 

Autore: Redazione Fiorentina.it