Allarme usura: muscoli, gambe, testa il momento più critico

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    Fiorentina-Inter 1-2 Montella 15-02-2014E’ stata semplicemente una questione di testa e di muscoli, quindi di stanchezza. La diagnosi non consola: come si combatte l’usura? Come si riguadagna energia se le pile sono in tilt a causa del superuso? Trattasi di situazione prevedibile e in un certo senso prevista: è il numero degli infortunati a fare notizia, soprattutto perché è cresciuto nella fase in cui la stagione si avvicina al bivio, pretende completezza, snocciola verdetti.
    Sabato la Fiorentina ha giocato la partita numero 36 della stagione, l’Inter era «solo» a quota 27. La differenza in campo si è vista eccome, è emersa nella sostanza e nell’atteggiamento. L’Inter si è presentata a Firenze con nove gare in meno e cinque sconfitte consecutive in trasferta da rimediare: se alla distanza di motivazioni si aggiunge il regalo di un gol in fuorigioco forse ci si avvicina al risultato finale, cioè il kappaò viola.
    Non ha convinto poi la formazione messa e tenuta a lungo in campo da Montella, perché con Ilicic e Joaquin coppia di (teorici) attaccanti è dura avvicinarsi al portiere, ma questa è una riflessione che non incide sull’argomento più preoccupante in vista della fase più calda della stagione. La Fiorentina è usurata. lo ha ammesso due volte nell’ultimo mese Montella riferendosi alla difficoltà di mantenere alta la concentrazione mentale, lo conferma la lista degli infortunati che si allunga continuamente.
    Certo non si può parlare di crisi per una squadra che nelle ultime 11 giornate ha fatto 20 punti, ma è la contengenza che preoccupa: uno degli obiettivi principali era quello di non arrivare a metà febbraio in una situazione di emergenza. Solo in parte il recupero di Gomez tranquillizza Montella, che ha dovuto escludere dalla lista di Europa League Anderson, Diakité e Wolski: tutti è tre avrebbero fatto comodo (eccome) vista la situazione dei giocatori viola kappaò.
    E poi c’è il capitolo arbitraggi. Niente di nuovo da queste parti, se è vero che la Fiorentina conserva ben impresse in mente e in un dossier a uso interno le situazioni che l’hanno penalizzata in altre quattro partite: contro Cagliari (1-1), con l’Inter all’andata (ko per 2-1), col Napoli (sconfitta al Franchi per 2-1) e con il Genoa (3-3) il totale dei punti persi arriva a 6. Discorsi vecchi come il cucco (come si dice a Firenze) e perfino uggiosi. Resta l’amarezza per le sfortunate coincidenze — chiamiamole così — che penalizzano la Fiorentina quando potrebbe avvicinarsi alle zone calde, o meno tiepide, della classifica. Vecchi sospetti, nessuna risposta. E allora forse è meglio non parlarne più.