Alonso e i 6 mesi in viola da vice-Pasqual. Ma la concorrenza di Vargas…

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    Marcos Alonso in azioneNon sono qui per fare il sostituto di nessuno. Ci sono molte gare e competizioni da giocare, quindi ci sarà spazio per tutti”. Così si presentò Marcos Alonso il 22 luglio scorso a Moena. Terzino sinistro classe ’90, lo spagnolo è arrivato a Firenze dal Bolton (Serie B inglese) a parametro zero. Un passato nella ‘cantera’ madrilena, Alonso non ha però convinto fino in fondo Montella e lo staff viola. Fisico importante, 188 cm per 81 kg, ma una collocazione tattica ancora da perfezionare per il ruolo di terzino sinistro, posizione fondamentale nello scacchiere dell’Aeroplanino per il passaggio dal 4-3-3 al 3-5-2. “Sarà il naturale sostituto di Pasqual”, era stato detto ad inizio anno di Marcos Alonso, che in effetti nelle primissime uscite stagionali era stato impiegato proprio al posto del capitano viola: 20′ finali con il Grasshoppers in Svizzera, 19′ finali con il Catania in casa alla prima di campionato sempre come sostituto di Pasqual. Poi le occasioni in campionato contro l’Inter (a gara in corso) e Parma (90′) per l’infortunio dello stesso capitano gigliato, e soprattutto l’opportunità di un girone di Europa League giocato per intero ad esclusione dell’ultima gara con il Dnipro: Montella, evidentemente, non si fidava troppo dello spagnolo in una gara decisiva per il primato del girone.

     

    Nel frattempo, Alonso è calato nelle gerarchie dell’Aeroplanino anche per la contemporanea crescita di Juan Manuel Vargas. Nelle ultime 11 giornate di campionato, di fatto, lo spagnolo è sempre finito in panchina, mentre El Loco ha raccolto 9 presenze con 525′ di gioco. Con il rientro del peruviano a pieno regime, lo spagnolo era ormai diventato la terza scelta per il tecnico viola. Giusto, allora, mandare a giocare un ragazzo dalle sicure prospettive future, ma che nel presente non avrebbe avuto spazio nella Viola di Montella. Anche in Europa League, infatti, facile immaginare l’inserimento di Vargas nella Lista Uefa per la seconda fase. Con il peruviano che, tornato quasi ai suoi livelli migliori, è partito titolare nelle ultime quattro sfide arrivando anche a mettere in dubbio il ruolo fermo di capitan Pasqual.

     

    Poche chance all’orizzonte, in definitiva, per Marcos Alonso nella seconda parte di stagione. Un giocatore che potrà tornare a giugno a Firenze con sei mesi importanti di esperienza sulle spalle. Senza diritto di riscatto da parte del Sunderland: Pradè e Macia non hanno voluto correre il rischio di perdere un ragazzo ancora giovane e che in futuro potrà diventare importante per la Fiorentina. Già dalla scorsa estate, infatti, tutti i membri dello staff viola indicavano lo spagnolo come una delle sorprese più positive tra gli acquisti viola. Il campo, però, ha fin qui detto il contrario: Alonso lascia la Fiorentina dopo 9 presenze e 665′ totali ed è dunque il primo ‘rimandato’ da Montella dopo la prima parte di stagione. La serie potrebbe continuare con Iakovenko, Olivera o gli altri giovani, Wolski, Bakic, Vecino e Rebic. Il mercato viola in uscita inizia qui.