Alonso in attesa serve l’ok di Conte, Kalinic rimane

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    kalinic juveCome riporta La Repubblica, «Condizione dei corpi che, in un sistema fisico, rimangono immobili perché sollecitati da forze uguali e contrarie». In una parola: equilibrio. È questa la parola magica. Cercare di costruire una rosa competitiva ed omogenea in tutti i reparti facendo comunque quadrare i conti. Possibile, ma certamente complesso. «Cercheremo di trattenere i nostri campioni — ha detto Andrea Della Valle — anche se ci sono pressioni esterne molto forti».
    In società, su preciso input di Paulo Sousa, ci stanno provando in tutti i modi e per Kalinic, ad esempio, ci sono riusciti. Il Napoli infatti si è definitivamente arreso. Troppo alto il muro eretto da Pantaleo Corvino che, per il croato, non ha mollato di un centimetro. Lo avrebbe ceduto soltanto per 35 milioni (o 15 più il cartellino di Gabbiadini) e, davanti a proposte inferiori è rimasto immobile sulla sua posizione. Discorso simile, ma con epilogo ancora tutto da scrivere, per Marcos Alonso. La notizia circola ormai da giorni, e ieri si è fatta ancora più insistente. Sul terzino spagnolo c’è il Chelsea, che presto potrebbe mettere sul tavolo la famosa “offerta irrinunciabile”. In Inghilterra non hanno dubbi: i blues sono pronti a spendere 28 milioni di euro pur di strappare il terzino a Paulo Sousa. Domanda: tutto vero o semplici speculazioni? Tutto vero, con qualche precisazione.
    Antonio Conte infatti non ha ancora deciso se valga davvero la pena spendere così tanto per il viola. Dipende tutto da lui. Ha in mano un budget, e ne può disporre a piacimento (da quelle parti funziona così) e si trova quindi davanti ad un bivio: investire quel denaro su Alonso o cercare qualcosa di meglio? La decisione, in un senso o nell’altro, arriverà entro e non oltre la giornata di oggi. La Fiorentina infatti, non può permettersi di arrivare all’ultimo giorno di mercato senza aver risolto la questione. Anche perché, ovviamente, prima di liberare Alonso deve aver preso l’eventuale sostituto. L’affare è in mano a due intermediari e uno di questi, tanto per cambiare, è Fali Ramadani. È lui che, per conto del padre-agente del calciatore, ha portato avanti i contatti col Chelsea. Non resta che aspettare, quindi, con la consapevolezza che se Conte mettesse seriamente sul piatto 28 milioni i viola sarebbero quasi costretti ad accettare. In quel caso, tornerebbe prepotentemente di monda il nome di Domeni- co Criscito. Corvino ha già avviato i contatti con lo Zenit, e sa che per riportarlo in Italia serve una cifra tra i 7 e gli 8 milioni. Capitolo Jovetic.
    Anche ieri il dg ha incontrato l’Inter, alla ricerca dell’accordo definitivo sul pagamento dell’ingaggio. Le sensazioni, comunque, restano più che positive. Infine il centrocampo. Ieri è arrivato in Italia l’agente di Mati Fernandez. La Fiorentina vorrebbe cederlo e per questo (in entrata) resta più che concreta l’ipotesi Nahitan Nandez. E poi Badelj, per il quale è giusto tener sempre le antenne dritte. Infine Babacar. I viola sperano ancora di cederlo perché altrimenti dovrebbero sacrificare uno tra Badelj e Alonso. Chiaro, no? È tutta una questione di equilibrio.