Altra bocciatura del falso nove… ma Gilardino? Diamanti, problema alla caviglia…

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    ilicic napoliSeconda batosta in pochi giorni, un altro 0-3 che ridimensiona le ambizioni stagionali viola. Il ko contro la Juve ha negato l’accesso alla finale di Coppa Italia, la sconfitta di Napoli allontana forse definitivamente la squadra di Montella dal terzo posto. Primi minuti di pressing, di possesso palla, di fronte ad una formazione di Benitez partita quasi timorosa di fronte al proprio pubblico. Poi il gol del Napoli, in ripartenza, e la partita che cambia faccia irrimediabilmente. Gli azzurri si chiudono, la Fiorentina riesce solo in un fraseggio spesso lento e sterile ed in qualche sortita sulle fasce, con Vargas e Pasqual che sulla sinistra arrivavano sul fondo ma non potevano trovare nessuno al centro.

    È, questa, un’altra sostanziale bocciatura del falso nove. Babacar out per un sovraccarico al tendine quadricipitale, Gomez spremuto contro Samp e Juve e preservato in vista dell’Europa League. Ma il risultato, con Ilicic falso nove ‘supportato’ da Vargas e Salah, è di zero tiri nello specchio della porta. Perché non inserire Gilardino, dal 1′? Non che le cose, con Mario Gomez in campo nella ripresa, siano poi cambiate, visto che la casella dei tiri fatti è rimasta vuota anche al triplice fischio finale, ma forse nel primo tempo, prima del vantaggio del Napoli, qualcosa sarebbe potuto andare diversamente. “Gilardino sta bene, può essere fondamentale, e forse è il migliore di tutti quando la squadra arriva con facilità negli ultimi 30 metri, e facilmente al cross”, ha spiegato a domanda precisa Montella in conferenza dal San Paolo. Crossatori ce n’erano, inizialmente, e potenziali occasioni negli ultimi 16 metri potevano essere create, anche se il problema di fondo resta la mentalità non da grande squadra, non da chi si gioca tutto o quasi per entrare in Champions League. Come avvenne contro la Lazio, esattamente un mese fa: anche allora la scelta del falso nove (ancora Ilicic, con Gilardino inizialmente in panchina) risultò fallimentare, in una gara dove comunque furono molteplici le note negative.

    E poi c’è Diamanti, un altro escluso dalla lista Uefa (al pari di Gila) che non sarà a disposizione a Kiev. Uno che in quanto a determinazione, ad atteggiamento propositivo, poteva dare una scossa alla squadra. Forse l’unico giocatore di movimento sufficiente nella debacle contro la Juve. Ma il mancato utilizzo di Diamanti è stato spiegato, a fine partita, da Montella: “Non si è allenato per due giorni, dopo la Juve, per un problema alla caviglia. Poteva entrare, poi ho cambiato idea…”. Problema fisico, dunque, dietro l’esclusione del numero 18 viola.

    Ma resta il problema del gol, perchè in due partite (fondamentali) contro Juve e Napoli la Fiorentina non ha mai segnato, ed ha faticato come non mai a creare occasioni da rete. Oggi, come detto, zero i tiri nella porta di Andujar, mentre contro i bianconeri appena tre (oltre agli episodi di Gonzalo e Salah) le parate di Storari (di cui solo una importante). A Kiev serve subito cambiare marcia, a partire dall’atteggiamento generale della squadra ma passando anche dall’incisività offensiva. Dote che è mancata negli ultimi 180′ giocati dalla squadra di Montella. Contro la Dinamo, però, non si può davvero più sbagliare.