Altri tre gol presi, i viola precipitano in un mare di guai

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    david lopez mertensLA FIORENTINA estrae il Napoli dalla depressione aprendogli la porta per una facile vittoria. Atto umanitario a parte (di questo certo non si tratta) la squadra viola si complica la vita sul secondo fronte ancora accessibile, quello del campionato, scivolando a 8 punti dal terzo posto: non c’è la reazione dopo la sconfitta-choc contro la Juve e la squadra si presenta in versione troppo molle per essere presa sul serio perfino dal Napoli, che gioca in mezzo al disinteresse della sua città. Oltre ai tre gol segnati, il Napoli ne rivendica un altro buonissimo per il tiro di Higuain che l’assistente di porta Di Bello considera fuori dopo il rimbalzo sulla traversa. Una svista clamorosa.

    LA DELUSIONE maggiore per la Fiorentina è nella mancata risposta dopo il flop contro la Juve, perché la squadra viola mostra un deficit di condizione imprevedibile e perfino clamoroso fino a pochi giorni fa. Poche tracce di intensità fin dal primo tempo: Vargas, Salah e il falsissimo centravanti Ilicic trovano solo spunti orizzontali, o rimbalzi. Gli inserimenti da dietro _ a cominciare da quelli timidi di Borja _ aggiungono zero al potenziale offensivo. Il Napoli non gioca a ritmi alti, ma segna con Mertens (pochissimo considerato al momento del tiro dai difensori viola) e raddoppia con Higuain, anche se il rimbalzo dopo il tracciante che sbatte sulla traversa viene considerato fuori dall’assistente d’area. La palla era abbondantemente dentro la porta e la svista lascia aperte possibilità che la Fiorentina vista nel primo tempo in realtà opaco si meriterebbe. La difesa a 4 non trova in Richards un motivo di sicurezza in più, perché l’ inglese soffre contro Mertens e conferma la predisposizione a scegliere male i tempi o le situazioni per spingersi in avanti, lasciando la squadra scoperta. L’unico sussulto viola nasce da un blitz di Pasqual che al 44′ offre un rasoterra goloso in area; sull’azione successiva un gran destro al volo riabilita temporanemente la prestazione deboluccia di Borja. Nel secondo tempo entra Gomez e dopo un quarto d’ora Montella lancia Joaquin per Vargas. Benitez risponde con Hamsik per Gabbiadini, e il nuovo entrato batte Neto dopo una triangolazione che mostra l’immobilità della difesa viola. Il tris viene segnato da Callejon, che sfrutta il secondo imbarazzo di Savic. Resta un dato per la Fiorentina: zero tiri in porta.