Ancelotti, contro la Fiorentina coltiva un altro Napoli

di Gianluca Monti - La Gazzetta dello Sport

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A fine aprile contro la Fiorentina la sconfitta che costò a Sarri lo scudetto, domani un’altra tappa della lenta rivoluzione di Carletto

«C’era una volta». È l’inizio di tutte le favole, come quella del Napoli da scudetto dello scorso anno fin quando incrociò sulla sua strada la Fiorentina, che gli impedì di arrivare al classico «vissero tutti felici e contenti», spezzando il sogno di una intera città. Fiorentina-Napoli 3-0 resterà indimenticabile quanto la sfida tra Inter e Juve del giorno prima. Quel tricolore perso in albergo al quale Sarri ha fatto spesso riferimento è una ferita che Ancelotti sta provando a rimarginare. Adesso, però, da bravo «chirurgo» sta operando la sua rivoluzione che potrebbe compiersi proprio contro la Fiorentina.

STIMOLI. Occorre però creare nuovi stimoli attraverso la competitività in organico e soprattutto far tirare il fiato, quando necessario, a chi è stato grande protagonista nelle ultime annate. Tradizione e innovazione, dunque, come nell’undici che Ancelotti presenterà contro la Fiorentina. Teoricamente soltanto tre novità: Ospina per Reina, Zielinski per Jorginho e, probabilmente, Milik per Mertens. In realtà, ci sarà un atteggiamento tattico diverso, nel tentativo di non concedere troppa profondità a Simeone e Chiesa e poi da regista verrà riproposto Hamsik, che a Genova è rimasto in panchina.

In quello che era il ruolo dello slovacco giocherà Zielinski, chiamato nella circostanza a combattere il dinamismo del centrocampo di Pioli che lo scorso anno ha messo in crisi il Napoli anche all’andata, costringendo gli azzurri allo 0-0.

A proposito, in 180’ nella passata stagione Mertens non ha mai sfondato la difesa dei toscani e allora è probabile che domani tocchi a Milik fare da apriscatole, fermo restando che a gara in corso i due potrebbero essere riproposti in coppia.

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GIULIANO
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GIULIANO

io mi auguro di vedere a napoli una fiorentina da combattimento,perchè a mio avviso per uscire dal san paolo,come l’anno scorso con un risultato positivo,avremo bisogno di una fiorentina,probabilmente con meno fantasia in campo,ma con più muscoli da opporre ai partenopei,una fiorentina insomma guerriera, e questo concetto mi preme a tal punto,che arrivo a dire,che lascerei veretout,nel suo ruolo naturale,perchè noi contro una corazzata del calibro del napoli,a mio avviso,non possiamo rinunciare alla fase di interdizione del gioco avversario,che jordan il grande possiede nelle sue caratteristiche,e inoltre anche in fase di spinta ,quando ribalteremo l’azione jordan sa il fatto suo,e… Leggi altro »

Rscapigliato
Tifoso
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Ancelotti, secondo me, no vale molto come allenatore. L’allenatore bravo e forte si vede quando riesce ad ottenere il massimo col minimo. In questo Napoli, per poter competere con le prime (juve, inter e roma) ci sarebbe voluto un Antonio Conte. Vedrai che il Napoli, al termine del campionato, sarà SOTTO DI NOI. Forza VIOLA!

Spelle
Ospite
Spelle

Troveremo un ambiente caldissimo e voglioso di “vendicare” la sconfitta dello scorso anno e invertire la tendenza rispetto alla partita con la Samp, fondamentale sarà giocare tranquilli e sperare che la loro rabbia si trasformi in tensione…. io sono fiducioso. Avanti viola

buridano
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buridano

Marcare Hamsik a uomo.

Il poeta, l'assassino, Sua Santità
Ospite
Il poeta, l'assassino, Sua Santità

Sarà durissima, scordiamoci di trovare l’ultimo napoli, quindi siccome non abbiamo niente da perdere giochiamocela a viso aperto pressandoli alti.

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