Ancora Prandelli: “Pochi come Bernardeschi in A. Aquilani? Conosco le sue qualità”

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    Prandelli da AntognoniOltre al tema Giuseppe Rossi, Cesare Prandelli, nella conferenza di Coverciano, ha parlato anche di altre tematiche inerenti al gruppo azzurro, soffermandosi anche su Aquilani e Bernardeschi: “Italiani nei club? Ci auguriamo tutti di poter vedere più italiani in campo; non dipende da noi, dalla Federazione, ma dalle scelte dei club. Con più coraggio, abbiamo visto che possiamo avere ragazzi interessanti che possono mettere in difficoltà gli stranieri che arrivano. Obiettivi in Brasile? Vogliamo arrivare fino in fondo, non penseremo gara dopo gara ma faremo tutto con la giusta attenzione. I dubbi? Vengono quando vedi, come nelle ultime settimane, dei giovani che si svegliano, che segnano, che sono protagonisti. Non hanno paura di diventare grandi, i dubbi vengono e mi auguro di averne ancora da qui a maggio. Totti e Toni? Per loro ho grande rispetto, meritano grande spazio e considerazione, ammirazione. Io ho scelto questo gruppo, se ci saranno emergenze farò riferimenti diversi ma mi piace vedere giovani che ultimamente hanno dimostrato di reggere la pressione. Il gruppo? Ho parlato con la squadra di quattro temi: del codice etico, che sarà in vigore anche nell’ultimo mese. Chi sbaglia non è in grado di reggere le pressioni, sono stufo di questi atteggiamenti. I giocatori della Nazionale devono avere forza interiore, con gesti e gomitate non devono prevaricare sull’avversario. Poi ho detto loro che la prossima convocazione saranno di meno ma anche quelli che non saranno chiamati dovranno sentirsi partecipi del progetto futuro. I risultati dei test sono a disposizione dei club e dei loro preparatori. L’ultima cosa è che, quando sceglieremo i giocatori per il Mondiale, tutti dovremo pensare solo alla maglia azzurra. Codice etico? Ne ho parlato con la squadra perché a volta vengono dubbi. Mi sono confrontato coi giocatori e la risposta è stata positiva da parte di tutti. Nessuno ha obiettato, nessuno ha messo in discussione la nostra e loro scelta. Nasce tutto da una mia esigenza. Quando abbiamo deciso il codice etico dissi ai giocatori: se la domenica sto guardando le partite e vedo un già convocato che dà una gomitata o simili, meritate di venire in Nazionale? Tutti mi han detto di no. Non ho bisogno del giudice. Le sanzioni ci sono in settimana, io non devo intervenire o penalizzare una situazione già scritta. Bernardeschi? Ho avuto la fortuna di fare tre giorni a Roma con lui e questo ragazzo ha prospettiva. Due anni fa, prima degli Europei, ho fatto la stessa cosa con Verratti, prima degli Europei. E’ un segnale: la Nazionale segue anche i giocatori in B. Ne abbiamo di interessanti e lui ha qualità, talento. In quel ruolo in A ce ne sono pochi. Aquilani? Qui ci sono quaranta giocatori. Per me sono i migliori in Italia. Non entro in merito ad ogni giocatore: conosciamo le sue qualità, la sua capacità di giocare davanti alla difesa e di lui non posso che parlare bene. Tutti si giocheranno la possibilità di essere con noi”.