Anderson, per l’annuncio manca solo il fax. Operazione Matri per riaprire col Milan

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    AndersonE’ stato un feeling calcistico da colpo di fulmine, se è vero che nelle ultime ore Alessandro Matri ha scartato Inter, Lazio, Samp e le sterline della Premier con il West Bromwich prima di accettare l’offerta della Fiorentina: prestito secco (2,5 milioni stipendio comunque da pagare al giocatore) con impegno sulla parola a favore della società viola per il riscatto a una cifra da concordare fra cinque mesi. Costerà sicuramente tanto Luis de Abreu Oliveira Anderson, classe 1988 (quattro anni in meno di Matri) arrivato anche lui in prestito dal Manchester United: a giugno la Fiorentina girerà 7,5 milioni agli inglesi per aggiudicarsi definitivamente un giocatore che — fa sapere la società viola — è stato seguito a lungo e a riflettori spentissimi. I contatti con il Manchester per definire l’arrivo sono in dirittura. Questione di fax, l’affare sarà annunciato nelle prossime ore. Entrambi i giocatori hanno disputato in questa stagione gare in Champions League, ma per regolamento potranno essere schierati nella coppa «minore» che la Fiorentina vuole affrontare al massimo, con le migliori alternative possibili in ogni reparto: il ko di Pepito Rossi e il superuso del centrocampo sarebbero stati ostacoli difficili da superare tra febbraio e marzo, quando le partite della squadra di Montella potrebbero essere addirittura 16 in 60 giorni, cioè una ogni 90 ore. Tempo per dormire (viaggi compresi) pochissimo. Possibilità di sbagliare ancora meno. L’operazione Matri è stata avviata, definita e chiusa in poche ore, a dimostrazione che la Fiorentina esercita un appeal notevole (anche in prospettiva). L’infortunio di Rossi ha creato un vuoto improvviso nella parte più delicata della stagione: le richieste di Montella — precise e ripetute in pubblico a distanza di pochissimo tempo — hanno convinto la proprietà a trovare in fretta una soluzione. L’ulteriore significato dell’affare risiede nella riapertura diplomatica fra la società viola e quella rossonera: da Montolivo «a costo zero» in poi, passando dalla Champions soffiata negli ultimi sei minuti dello scorso campionato alla «manovra di disturbo» per Ljajic denunciata dalla Fiorentina, i rapporti fra i club erano stati al limite dell’insulto. Probabile che i nuovi equilibri all’interno della società rossonera abbiano cambiato le strategie, compresa quella che riguarda il feeling con i Della Valle. Un vantaggio per tutti, forse.