Antognoni: “Berna, il ruolo è giusto: deve fare l’esterno. Rossi? Se vuole giocare…”

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    Cena AntognoniC’È TANTO azzurro, l’azzurro della Nazionale a macchiare il presente e il futuro di Federico Bernardeschi e di Giuseppe Rossi.
    Lo sa bene Giancarlo Antognoni che nella veste di capo delegazione dell’under 21, inquadra la posizione dei due attaccanti viola.
    «Federico è un giocatore moderno – spiega –, sta disputando una grande stagione ed è già una certezza nella squadra degli azzurrini. L’eventuale coinvolgimento nella Nazionale maggiore è uno scenario possibile, anche per il ruolo che Sousa sta cucendogli addosso…».

    PROVIAMO a dare a Bernardeschi la giusta posizione tattica: Antognoni chiarisce le idee a tutti. «Secondo me Sousa gli ha trovato il ruolo giusto. Federico deve fare l’esterno, la seconda punta larga. Ok, in questa collocazione dovrà riuscire a crescere un po’ anche nella fase difensiva, ma va bene così. Uno con le sue qualità riuscirà bene a fare tutto senza ovviamente snaturarsi e perdere la sua indole di attaccante puro che sa trovare la porta».
    Sull’orizzonte di Bernardeschi spicca insomma la prospettiva di approdare presto anche nel gruppo di Conte. Antognoni questo non lo può dire, anche e sopratutto nel rispetto della sua veste di ’ufficiale’ della Nazionale di Di Biagio, ma per Berna sono in netto rialzo le azioni che lo potrebbero vedere nel gruppo che il ct Conte radunerà in vista dell’Europeo della prossima estate.
    E parlando di Europeo, il discorso non può non coinvolgere anche Giuseppe Rossi. E’ un momento delicato per Pepito. Un momento fatto di incertezze, timori e, appunto, obiettivi ambiziosi.
    Sentite Antognoni: «Quando uno non gioca o gioca pochissimo è naturale che senta la necessità di ritagliarsi più spazio e quindi…».
    Quindi è giusto che Fiorentina e giocatore stiano spingendo di comune accordo nella direzione del prestito secco? Antognoni dribbla la domanda diretta con un sorriso («questo non dovete chiederlo a me») poi aggiunge: «Vi domando una cosa: se uno ha bisogno di giocare il più possibile e nella squadra per cui è tesserato lo spazio scarseggia, che cosa deve fare?».

    SFRUTTA, insomma, la forma indiretta, Antognoni per allinearsi e quindi considerare la soluzione giusta, l’idea del prestito di Pepito da gennaio a giugno.
    Anche e sopratutto per tenere vivo il sogno-miraggio dell’Europeo. Rossi, conclude Antognoni, è un giocatore che psicologicamente potrebbe essere molto provato da questa ennesima ripartenza dal basso.
    «Ho vissuto in prima persona i momenti difficili per il recupero da gravi infortuni. Pepito è un giocatore con un carattere molto forte, ma forse ha bisogno di sentirsi motivato e sentire le pressioni giuste».