Antognoni incoraggia G.Rossi: “Fai come me, non mollare”

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    Giancarlo AntognoniL’abbraccio di Giancarlo Antognoni arriva nel primo pomeriggio. Il Capitano manda il suo messaggio al Fenomeno. E sono parole d’incoraggiamento, di fiducia.
    Vietato mollare, questo lo slogan che l’ex viola consegna al campione di oggi.
    «Mando a Pepito il mio abbraccio, la mia pacca sulla spalla, il mio ’in bocca al lupo’. Sono sicuro che ce la farà anche questa volta. E quando lo rivedremo in campo sarà più forte di prima».
    Antognoni, tempi di recupero a parte, ora è sul piano psicologico che Rossi dovrà vincere la sua battaglia più difficile?
    «Credo proprio di sì. Pepito ha già dimostrato di essere molto forte reagendo a due infortuni al ginocchio ma ritrovarsi un’altra volta al… buio lo costringerà a uno sforzo enorme».
    Ha visto come si è fatto male Rossi?
    «Sì, l’immagine in tv è stata piuttosto chiara. Da subito».
    Dunque anche lei ha temuto il peggio?
    «Ho tenuto si trattasse di qualcosa di grave perchè la gamba si è girata e il ginocchio ha fatto un brutto movimento, una brutta rotazione».
    Infortunio brutto ma forse, fortunatamente, meno grave del previsto…
    «Esatto. Ora, lo ripeto, tocca a lui. Deve essere forte nella testa, guardare avanti e ricordarsi che il mondo del pallone lo sta aspettando e ha bisogno di giocatori con le sue caratteristiche».
    Per la Fiorentina sarà molto dura rinunciare a Pepito?
    «Bisogna essere obiettivi: sarà durissima. Rossi infatti, non solo è un campione, ma fino ad oggi è stato determinante nel trascinare in alto la squadra di Montella».
    Crede a soluzioni d’emergenza grazie al mercato?
    «In situazioni di questo tipo il mercato ti può sempre dare una mano, anche se sostituire uno come Pepito non è semplice. Credo la Fiorentina valuterà ogni tipo di decisione ’a freddo’ e quindi fra qualche giorno».
    Antognoni, dalla Fiorentina alla Nazionale: Rossi ce la farà a recuperare per il Mondiale?
    «Dobbiamo essere ottimisti e io lo sono in modo sincero. Pepito tornerà al suo posto in Nazionale e aiuterà l’Italia in Brasile. E’ un campione grandissimo e non riesco a immaginare l’avventura mondiale degli azzurri senza Rossi».
    Lei che è stato un campione anche nel recuperare la fiducia da situazioni molto negative, cosa crede avrà immaginato Rossi mentre era a terra e piangeva?
    «Avrà pensato a cose brutte, bruttissime, ma è inevitabile. Arriva da due infortuni terribili e l’aver sentito al ginocchio un qualcosa di simile a quanto accusato quando si è fatto male… beh, in quel momento ti passa davanti soltanto il peggio».
    Torniamo al momento dell’infortunio…
    «Guardi, la cosa che mi ha fatto davvero più rabbia è la zona di campo dove è accaduto il fattaccio».
    Ovvero?
    «E’ accaduto tutto in un momento di gioco assurdo, in una posizione ininfluente per tutto e per tutti. Ovvio, bisognerebbe non farsi mai male, ma andare a procurarsi una lesione al ginocchio lì e in quel momento della partita è proprio sfortuna ai massimi livelli».
    Già, che sfortuna per i viola… Prima Gomez, ora Rossi…
    «E’ incredibile, davvero. Ma chiudiamo con una ventata di ottimismo e spero che la coppia Rossi-Gomez possa ricomporsi il prima possibile. Firenze e la Fiorentina lo meritano».

    Riccardo Galli, La Nazione