Antognoni: “Pepito Rossi il nuovo Baggio, Cuadrado è una forza della natura. Neto..”

    0



    Giancarlo Antognoni«Giuseppe Rossi mi ricorda Roberto Baggio. Gli assomiglia per come punta l’avversario, per il modo in cui va in porta. E poi ha quel sinistro… semplicemente micidiale». Giancarlo Antognoni spara il paragone senza tentennare. Senza quasi pensarci. Vede giocare Pepito e ripensa a Roby. Proviamo a correggere un po’ il tiro, ma senza successo.
     
    Rossi come Baggio e un po’ come… Antognoni?
    «No, Giuseppe è diverso da me. Lui cerca di più la conclusione a rete, vuole il gol e non a caso è capocannoniere».

    Magari le assomiglia nel carattere: ha reagito a un doppio infortunio da incubo…
    «La determinazione in quei momenti ti aiuta moltissimo e Rossi si è rivelato spettacolare anche nel credere che si sarebbe rialzato anche dopo due incidenti terribili allo stesso ginocchio».

    Antognoni, Pepito a parte, a chi darebbe l’oscar del 2013 a questa Fiorentina?
    «Cuadrado è una forza della natura. Rapido e bravo a segnare. E’ un mix di tecnica e velocità. Difficile trovare giocatori come lui».
    Eppure per Montella, Cuadrado ha ancora grandi margini di miglioramento…
    «Ed è vero. Credo sia vicino alla perfezione in fase offensiva, ma Cuadrado deve imparare a essere bravo anche in quella difensiva. Un giocatore con le sue doti deve per forza dare una mano al reparto arretrato. Lo pretende il calcio moderno».

    A proposito di calcio moderno: Neto è stato la scommessa giusta per la porta viola?
    «In questi anni il portiere è il ruolo più difficile. E’ un ruolo che si sta trasformando. Neto è molto giovane e credo possa crescere nella direzione giusta».

    Ma usa un po’ troppo i piedi, non le pare?
    «E’ un brasiliano e per i portieri brasiliani i piedi hanno lo stesso valore delle mani».

    Aquilani, soffre, non convince e rischia il Mondiale: perchè?
    «Gioca in un ruolo un po’ diverso dal suo. Lui è un centrocampista dal bel dribbling, dal buon tiro, ma da qualche tempo è costretto a sacrificarsi. E’ costretto a dire spesso la sua in fase difensiva. Deve sacrificarsi, ma è inevitabile. Dicevo questo anche parlando di Cuadrado, no?».

    Che ne pensa di Montella?
    «E’ molto bravo ed è stato altrettando bravo a mettersi accanto un gruppo di uomini di fiducia. La sua Fiorentina piace e fa bene anche perchè Montella non è un allenatore ’da solo’».

    Eccoci al mercato: secondo lei come si muoverà la Fiorentina a gennaio?
    «Per me non saranno fatte grandi cose. Primo, perché non ce n’è bisogno. Secondo, perchè per fare un salto in avanti ai viola serviranno giocatori dal prezzo molto elevato e a gennaio…».

    Quindi niente Vidic o Criscito, o magari Kaboul?
    «Certi campioni puoi prenderli per luglio non per l’inverno. E comunque tutti hanno super-ingaggi e anche se si stanno svincolando per accettare Firenze dovranno fare una scelta simile a quella di Gomez».

    Antognoni, parliamo di lei: le manca la Fiorentina?
    «Beh, dopo 9 anni di Federazione questo è l’ambiente dove mi trovo meglio e dove vorrei crescere e migliorare ancora».

    Ma se la chiamasse la società viola?
    «Ormai sono abbastanza rassegnato. L’idea di poter rientrare non mi sembra molto percorribile, perchè non vedo l’interesse di qualcuno in questa direzione».

    Più facile rivederla altrove?
    «Sono amico di Renzi e lui mi ripete sempre che il vero sindaco di Firenze sono io… Dunque, se dovesse lasciare la poltrona, forse potre fare il sindaco».