Articolo del Tifoso: Cronaca di una trasferta amara da Palermo a Parma

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Il lungo viaggio di Mario, tifoso viola palermitano, che domenica mattina è partito dalla Sicilia per sostenere la Fiorentina a Parma

Giovedì 16 maggio. Alle 21 il Presidente del Viola Club Palermo, Dott. Luigi Velci, mi chiama, essendo io segretario del Club, e mi dice: “Mario, vogliamo fare una pazzia? Dobbiamo sostenere la Nostra Fiorentina in questi momenti difficili”. Rispondo: “Perché no. Sempre pronto”. Ma si tratta di dover arrivare a Parma da Palermo. In breve venerdì mattina riesco a comprare i biglietti dello Stadio (settore Ospiti), poi compriamo i biglietti aerei da Palermo a Milano Linate A/R (unica possibilità), acquistiamo i biglietti del treno da Milano Stazione a Parma A/R, i biglietti per gli spostamenti locali (navetta Linate Milano centrale e Bus per lo stadio Tardini) li compreremo strada facendo.

Quindi domenica 19 inizia l’avventura. Alle 5:30 partiamo per l’aeroporto Falcone-Borsellino, nel frattempo inizia a montare l’adrenalina per l’attesa di vedere la partita. Alle 7 volo per Linate con arrivo alle 9 circa. Spostamento con navetta fino alla stazione centrale da dove partiamo alle 11 alla volta di Parma. Nel frattempo cresce l’attesa e con essa le speranze di un risultato che ci possa dare la tranquillità della salvezza. Arriviamo alle 13 a Parma e ci spostiamo alla volta dello stadio Tardini. Prima di entrare parliamo con i responsabili del settore ospiti perché ci autorizzino a farci uscire poco prima della fine della partita per rientrare alla stazione di Parma per iniziare il viaggio di ritorno.

Ore 15. Finalmente si comincia. Inizia il gioco, e con esso l’attesa di vedere andare a  segno la nostra amata Fiorentina che con il passare dei minuti diventa sempre più spasmodica. E più passano i minuti più cresce l’ansia per un gol che non vuole venire. Ma nonostante la buona volontà, i vari tentativi, le conclusioni sbagliate e qualche concessione di troppo a livello arbitrale per alcuni falli sanzionabili con il cartellino giallo al Parma (vedi Kucka),  si arriva alla fine del primo tempo.

Nel frattempo con l’amico Presidente Luigi si continua a chiacchierare, ad analizzare, ad inveire contro la sfortuna e contro gli errori continui nelle conclusioni fuori dalla porta. Inizia il secondo tempo. Si continua a incitare la squadra con slogan, canti, urla e tanta sofferenza per quel maledetto gol che non vuole arrivare. E più passano i minuti, più si avvicina lo spettro di una occasione favorevole al Parma. E si urla e si incita e si canta che arriva il momento di abbandonare lo stadio al 35’ minuto del secondo tempo (tanto ci era stato concesso dagli steward).

Scendiamo le scale e prima di arrivare nel piazzale dove è già schierato il cordone degli steward, sentiamo un boato dagli spalti. Il Parma ha segnato. Ci si congela il sangue nelle vene, il respiro si ferma per un attimo. Si manifesta il nostro peggior incubo. Un gol da rimontare in poco tempo e un morale che cade in pezzi per l’incapacità nel concretizzare gli sforzi fatti per dare finalmente un calcio alla sfortuna.

Tutto inutile. Mentre ci dirigiamo alla stazione dei treni per iniziare il viaggio di ritorno, continuiamo a seguire la telecronaca con i cellulari, fino al fischio finaleE pensare che la mattina siamo partiti da Palermo, con così tante aspettative positive ed ora ci tocca un ritorno amaro e l’affievolirsi delle possibilità affidate all’ultimo scontro in casa contro il Genoa.

Alle 23,30 rientriamo a Palermo, seguendo il percorso inverso dell’andata, con tanti chilometri percorsi. Stanchi, demoralizzati e con l’amaro in bocca per non essere riusciti a vedere uno spettacolo diverso. Una rinascita della squadra che con un moto di orgoglio inverte questa fascia negativa che letargicamente ha avvolto calciatori, tifosi e pensieri  positivi.

Ma in tutto questo, mi piacerebbe che avvenisse solo una cosa. Che questo scritto, venga letto dai giocatori, dalla società e dai tifosi per trovare una carica in più; affinché domenica sera alle 20:30 si possa scendere in campo con un nuovo spirito e con una dose di adrenalina in più. Per arrivare a fare quel famoso punto che ci serve per restare in serie A. Io, il Presidente Luigi Velci e gli altri palermitani tifosi della Fiorentina, domenica sera ci troveremo insieme a seguire la partita contro il Genoa. Noi ce la metteremo tutta nel fare il tifo per sostenervi. E Voi? Forza Viola Sempre. Forza Viola Alé Alé.

F.to Mario D’Alessandro, tifoso Viola

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Michele
Ospite
Michele

Una gita di piacere che poteva finire meglio.
Non drammatiziamo.
Siamo ancora in A.

Mario D'Alessandro
Ospite
Mario D'Alessandro

Grazie alla redazione di Fiorentina.it e grazie agli amici tifosi che hanno scritto dei commenti magnifici. Sosteniamo la squadra ora piu’ che mai. Un abbraccio a tutti. Forza Viola.

si ruzza
Ospite
si ruzza

Fratelli. Sono anni che diciamo che le cose non vanno. Hanno rovinato,lordato e umiliato una grandissima tradizione calcistica.

PecosBill
Tifoso
Pecos Bill

Che dire MARIO? Commovente tutto ciò che avete fatto per sostenere la nostra amata Viola.
Questa lettera andrebbe fatta recapitate ai due prescritti e all’uomo nero.
I giocatori non hanno colpe eccessive. Loro, a mio modesto parere, si sono sempre impegnati e se più di questo non possono fare non è certo colpa loro.
Sono altri che si dovrebbero vergognare al pensiero di come hanno ridotto quella che un tempo fu una gloriosa società calcistica.

Daniele
Ospite
Daniele

Che dire, mi avate fatto venire i brividi e la voglia, dimenica sera, di gridare e cantare fino al 95 minuto anche per voi!. Avete ragione: questo articolo dovrebbero leggerlo tutti i signori tesserati IN Fiorentina. Sarete sempre con noi in curva, siete nostri fratelli.

Tiziano 51
Ospite
Tiziano 51

Fatelo leggere a DDV e Gnini, impassibili e boriosi dispensatori di scomuniche e certezze.
Va beh, tanto alzerebbero le spalle e continuerebbero a contare soldi.
I tifosi, per loro, sono solo clienti da intortare con scarpe malandate ( leggi Fiorentina malandata) e da allontanare con disgusto quando delle scarpe malandate si lamentano.
In che avide mani siamo capitati!!

Elena
Ospite
Elena

Siete dei grandi, Ho le lacrime agli occhi.

Fiesolesempre
Tifoso
Fiesolesempre

Grandi! …… quello che avete scritto deve far riflettere tutti….

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