Articolo del tifoso: Le dieci maglie viola per sempre

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Mi sono svegliato pensando che mi piacerebbe indossare una maglia viola. Ma quale? Non mi ci vedo con quella di uno dei due Federico. Non ancora. Non fosse altro per l’età. In realtà la vorrei tale che esprimesse da sola tutto il sentimento per la Fiorentina e per Firenze. E poi la vorrei veramente bella, sarà che ormai da tempo preferisco poche cose belle a tante di minor valore. Forse è scontato: vorrei la maglia di  Giancarlo, rifatta in stile vintage con quel viola un po’ scolorito e con il suo nome. Lo so non c’era il nome quando giocava. Chi se ne frega, ce lo mettiamo.

Magari me la disegno e me la faccio fare da solo. Sarebbe però interessante pensare di realizzare le 10 maglie viola di sempre: quella di Giancarlo e poi vediamo. Ognuna che racconti una storia. Ognuna disegnata parlando col suo protagonista. Dei giocatori e magari perché no anche di un accompagnatore o allenatore che abbia una bella storia da poter raccontare.
Mi viene in mente Stefano Borgonovo, alla famiglia piacendo, o Emiliano Mondonico. O quella di un tifoso memorabile: il Ciuffi?  E perché no quella di un personaggio famoso che abbia una storia che si abbracci con quella della Fiorentina, magari solo per un momento ma significativo.
E perché no quella del presidente, ADV, personalizzata anche questa con un design che nello specifico esprima il contrasto d’amore e sofferenza con cui vive la Fiorentina.  Forse sono più di 10. Ma vorrei farle dandogli un’anima che vada oltre gli 11 che scendono in campo oggi, per essere anche per loro un traguardo, per esprimere un’identità, un’appartenenza, una storia e, sopratutto, un amore. E per fare innamorare.
Va bene c’è da gestire diritti e sponsor. Ma fatemi sognare. Facciamo una cosa bella sopra ogni altra cosa. Facciamo una cosa bella più di tutti gli altri.  La compro solo io?
Quando raccontiamo una cosa ad un bambino ci vuole una storia avvincente, se no non ti sta a sentire. Se abbiamo storie belle, e ce le abbiamo, troviamo un bel modo di raccontarle. Già vedo uno stadio pieno di maglie di GCA e le stesse maglie indossate nei bar più trendy di Berlino, New York o Melbourne. E forse, prima ancora, dai bambini  nelle scuole.
Poi già che sogniamo, mi piacerebbe avessimo uno stadio che incarni storia ed avanguardia, passione sicurezza e vivibilità, una cosa alla Bjarke Ingels di noi altri.  Ma una cosa alla volta. Per oggi sarei contento di una bella maglia Giancarlo 10. Ma bella. Come l’iniziativa del terzo tempo. Una piccola grande cosa bella.
di MatteOne