Aspetti MarIo, e ti accorgi di MarKo…Marin piacevole sorpresa

    0



    marin paokPizarro non gioca in smoking ma sbaglia lo stesso l’abito della gara: la sua ennesima veronica è in realtà una chiavica ed il Paok rischia di passare a Firenze. Il capitano coraggioso Pasqual rimedia a due minuti dalla fine con uma punizione perfetta, nata da un fallaccio preso da Babacar. Finisce in parità, la Fiorentina si qualifica ma non toglie del tutto i dubbi sulla sua rinascita. Restano negli occhi le occasioni mancate da Gomez (coraggio, Mario) e la classe pura in alcuni spunti di Marko Marin , l’altro tedesco atteso da queste parti. Nel primo tempo la Fiorentina scende in campo con la testa giusta, attenta nelle misure fra i reparti e con una grande voglia di far segnare Gomez. Gli sforzi dei vari Cuadrado e Vragas sono stati ammirevoli per aiutare il celebre e sfortunato compagno. Al 45′ il risultato era però 0-0 e Montella è rientrato negli spogliatoio con le orecchie basse: tante azioni buttate al vento hanno fatto parecchio arrabbiare il tecnico viola. Per il resto la Fiorentina aveva dimostrato un buon possesso palla e una maggiore dinamicità nel portare in area il pericolo. Di contro la difesa ha corso due grossi rischi, una volta per merito del greco Pereyra, l’altra per un pericoloso passaggio all’indietro di Basanta, finito per fortuna in fuorigioco. Quando il difensore passa indietro non deve farlo mai nella direzione dello specchio della porta, l’argentino se n’è dimenticato e per fortuna è andata bene. Compressi come siamo tra gli appuntamenti europei e quelli di campionato (domenica alla18 arriva un certo Napoli), sospendiamo il giudizio in attesa di tempi migliori, che se tardassero ancora rischierebbero di compromettere l’intera stagione viola. Dopo il monito della vigilia («Non andiamo in campo con lo smoking»), proprio Pizarro ha rischiato di mandare tutto all’aria. Per la serie: parlare troppo non porta bene.