Attacco e difesa, completamente ribaltati giudizi ed aspettative. Sosta importante per il centrocampo

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Ad una settimana dalla ripresa del campionato, analizziamo il primo mini bilancio della stagione. Difesa al top, attacco in difficoltà nonostante i giudizi estivi

La Fiorentina si gode la sosta del campionato in tutta tranquillità. O almeno quello che resta della squadra viola. Al netto dei giocatori impegnati con le varie nazionali, Stefano Pioli allena in questi giorni un gruppo di tredici giocatori, ai quali di volta in volta si aggrega qualche giovane. Di titolari, però, il mister ne ha qualcuno. Hugo in difesa, Benassi, Veretout e Gerson a centrocampo, un mezzo titolare come Mirallas in attacco. Il belga sta recuperando con calma dal problema alla caviglia accusato prima della partita contro la Lazio. Non ci fosse stato l’inconveniente, avrebbe giocato titolare al posto di Pjaca. Ed occhio alla partita contro il Cagliari: il croato tornerà in settimana dopo gli impegni con la Croazia (anche ieri sera non brillantissimo) e se Mirallas avrà recuperato al 100% sicuramente giocherà titolare.

Sul centrocampo, invece, il tecnico viola sta lavorando di più con il suo staff. I titolari ci sono tutti e si può lavorare a fondo sui concetti di gioco che vengono richiesti in campo. Movimenti, giocate ed inserimenti. Proprio questi ultimi sono diventati fondamentali, vista la scarsa vena in alcune partite degli attaccanti. Pioli, che durante l’estate ha deciso di rinunciare alle incursioni di Veretout, cerca da qualcun altro i gol che ha ‘perso’ dal francese. Rigorista si, ma in quella posizione davanti alla difesa difficilmente riuscirà a replicare la splendida stagione realizzativa (dieci gol) dell’anno scorso. Detto che Pioli resta convinto della bontà della sua scelta estiva (nata però per mancanza di alternative di livello), quelle reti se le aspetta da Gerson e da Benassi, che comunque fin qui il suo contributo iniziale lo ha dato con tre reti (un gol ed un assist per il brasiliano).

Difesa ed attacco, invece, si sono scambiati risultati e giudizi. Il mirino estivo della critica era tutto puntato sull’attacco: Chiesa, Simeone e Pjaca, roba da stropicciarsi gli occhi nel leggere il campetto sotto l’ombrellone. Il sospirato arrivo del croato dalla Juventus aveva tolto tutti d’impaccio. Le prime otto giornate di campionato, però, hanno detto altro. Al primo mini bilancio, l’attacco viola si presenta con 5 gol: 2 Chiesa e Simeone, 1 Pjaca. Pochino, per chi aveva immaginato fuoco e fiamme nella metà campo avversaria. In più, tolta la goleada interna contro il Chievo, i gol totali non sono stati molti (8 senza i 6 con i veneti). Numeri che testimoniano una carenza sotto porta. Pioli lo sa, sta lavorando per aumentare il cinismo delle sue punte e, come detto, gli inserimenti dei centrocampisti.

Chi si sta prendendo tutte le rivincite del caso è invece la difesa. Sei gol subiti in totale: meglio ha fatto solo la Juventus (4) e la Sampdoria (5). Meno di un gol a partita subito e singoli che si prendono di volta in volta la ribalta. Milenkovic si sta imponendo all’attenzione dei più grandi club europei. La sua valutazione è schizzata alle stelle ed è lecito attendersi assalti estivi da più parti. Biraghi, zitto zitto, si è preso la Fiorentina e la Nazionale. Certo, avrà pure approfittato della carenza nel ruolo, ma oggi su di lui hanno ri-messo gli occhi Inter e Milan. Capitan Pezzella è il punto di riferimento della squadra, non solo della difesa. Leader carismatico e tecnico. Preciso e puntuale in campo, spesso decisivo. Porta con fierezza la fascia al braccio ed è entrato con forza nel giro della Nazionale argentina. Non è poco. Infine Vitor Hugo. Non eccelle in niente, ma fa bene quasi tutto. Qualche errore lo ha commesso (specialmente a Milano contro l’Inter sul gol di D’Ambrosio), ma è cliente scomodissimo per chiunque nell’anticipo e nel colpo di testa.

Insomma, i giudizi e le aspettative estive per ora sono ribaltate. Se la difesa convinceva il giusto, fin qui si è presa la scena ed ha guidato la squadra al settimo posto. L’attacco, invece, partito con i favori e le speranze di tutti, per adesso è rimandato. Appuntamento alla prossima sosta, per capire se al prossimo bilancio qualcosa sarà cambiato nuovamente…

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F.R.
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F.R.

Leggendo in estate il trio d’attacco, se il tifoso non si lasciava prendere per il naso dai giornali “amici degli amici”, avrebbe potuto tranquillamente concludere che in 3 sarebbero arrivati al massimo a 35 reti giocando sempre titolari. Cosa c’era da stropicciarsi gli occhi? I veri attaccanti (quelli che stanno sui 20 gol a campionato) sono altri, purtroppo. Riguardo a Pjaca c’era poi da capire di quale giocatore si stava parlando: di quello intravisto a Giugno 2016 agli Europei o quello sparito dai radar dopo l’infortunio? A suo tempo lo stesso discorso lo facemmo per Pepito Rossi (di ben altro… Leggi altro »

claudio
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claudio

“Certo che se avessi letto l’affermazione che la difesa ha guidato la squadra al settimo ” e sono tutti contenti, ti rendi condo di quanto siamo caduti in basso.
Sicuramente è il reparto che fino ad adesso ha fatto meglio. Anche perchè il centrocampo e attacco ha fatto pena

roberto
Ospite
roberto

Vlaovic prima punta, Simeone e Chiesa a fianco

Albe47
Ospite
Albe47

Bisogna cambiare in attacco Pjaca non e pronto proviamo centravanti Vladovic =( fortissimo) e Simeone a destra
Non abbiamo nulla da perdere
PIOLI UN PODI CORAGGIO E GRINTA IN PIU SAREBBE AUSPICABILE

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