“Attriti” con l’arbitro: i precedenti di squalifica per 4 giornate dimostrano che…

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    Parma-Fiorentina Borja Gervasoni MunariNon ci sono molti precedenti di giocatori squalificati per 4 giornate per “attriti” con l’arbitro. Ecco i più recenti con le relative motivazioni del Giudice sportivo. La descrizione di quanto avvenuto appare in tutti i casi assai più grave di ciò che ha commesso Borja Valero. Ricordiamo la motivazione che ha portato alla pesantissima sanzione nei suoi confronti: “Per avere, al 49° del secondo tempo, a giuoco fermo, spinto reiteratamente con veemenza un calciatore avversario, ponendogli le mani sul petto; per avere inoltre, all’atto del consequenziale provvedimento di espulsione, posto una mano su una spalla dell’Arbitro, spingendolo”. Anche se le immagini tv chiariscono in modo inequivocabile che non c’è stata né mano sulla spalla di Gervasoni, né spinta, ma solo un tocco sul petto.

    Alla luce di quanto leggerete di seguito la decisione del Giudice sportivo nei confronti del centrocampista viola appare ancor più sproporzionata.

     

    Morfeo: Colpo ad un avversario, tocco e ingiurie all’arbitro

    15 dicembre 2005

    Motivazione: ha colpito a gioco fermo un avversario con una manata e che, alla notifica dell’espulsione, ha toccato con una mano chiusa l’arbitro nella zona addominale e poi gli ha rivolto una frase pesantemente ingiuriosa. I giudici hanno ritenuto che gli atti posti in essere dal giocatore del Parma siano stati sicuramente lesivi della dignità dell’arbitro, ma non connotati da finalità aggressive.

     

    Zampagna: fronte sul naso dell’arbitro

    24 ottobre 2005

    Motivazione: condotta di irriguardosa indisciplina nei confronti dell’arbitro, peraltro non caratterizzata da un intento di violenza. In un contesto di insistite proteste, si è avvicinato all’arbitro con atteggiamento minaccioso e gli ha appoggiato la fronte sul naso.

     

    Silipo (allenatore): insulti e ripetuti strattonamenti all’arbitro

    19 aprile 2005

    Motivazione: espulso dopo continue proteste, inveiva contro l’arbitro e lo strattonava ripetutamente per un braccio, tanto che dovevano intervenire per allontanarlo alcuni dirigenti.

     

    Stankovic: insulti e strattonamenti al guardalinee

    2 dicembre 2003

    Motivazione: espulso al 24′ del secondo tempo di Siena-Lazio dall’arbitro Bertini per aver insultato l’assistente Copelli, strattonandolo per la maglietta. Inflitta un’ammenda di 1.500 euro in quanto capitano della squadra.

     

    Couto: insulti e sputi all’arbitrocalcio

    28 novembre 2000

    Motivazione: ha insultato l’arbitro che lo aveva allontanato dal campo e in segno di ulteriore protesta e con atto sintomatico di volgare disprezzo nei confronti del direttore di gara, lanciava verso il terreno di gioco uno spunto che cadeva a circa un metro dall’arbitro in quel momento voltato di spalle rispetto al calciatore. Decisiva la testimonianza del quarto uomo.

     

    Filippini: afferra l’arbitro e lo insulta

    23 agosto 1999

    Motivazione: per comportamento non regolamentare in campo e perché, immediatamente dopo la fine della partita, si avvicinava all’arbitro nei pressi del sottopassaggio verso gli spogliatoi, afferrandolo per due volte ad un braccio ed urlandogli, più volte, frasi volgarmente irriguardose. L’entità della sanzione è stata determinata anche in considerazione della qualifica di capitano rivestita al momento del fatto.

     

    Bergomi: insulti e torace contro torace con l’arbitro

    14 febbraio 1999

    Motivazione: perché, capitano della squadra, al 32′ del secondo tempo, alla notifica dell’espulsione a seguito di una seconda ammonizione, inscenava un’insistita e gravemente intemperante protesta nei confronti dell’arbitro; infatti, mentre urlava una frase irriguardosa per il direttore di gara, lo tratteneva con una mano su un braccio e veniva a contatto dell’arbitro, torace contro torace, si’ da farlo indietreggiare di qualche passo; non ottemperava con doverosa sollecitudine al provvedimento di espulsione, trattenendosi in campo a protestare.

     

    Mihajlovic: pallone contro l’arbitro e insulti

    12 marzo 1997

    Motivazione: al 28′ del primo tempo, in segno di protesta contro una decisione arbitrale, calciava il pallone contro l’arbitro, senza colpirlo, e pronunciava nei confronti del direttore di gara una frase irriguardosa, accompagnata da gesti che ne ribadivano il contenuto.

     

    Ince: applauso ironico, offese e gesto offensivo all’arbitro

    30 dicembre 1996

    Motivazione: al 45′ del secondo tempo, alla notifica di un provvedimento di ammonizione, rivolgeva all’arbitro un applauso in segno di irrisione; perché, alla notifica del conseguente provvedimento di espulsione, si avvicinava al direttore di gara e gli rivolgeva ad alta voce, più volte, numerose espressioni volgarmente ingiuriose ed irriguardose; invitato dai compagni di squadra a lasciare il terreno di gioco, si avviava verso il sottopassaggio, fermandosi però nuovamente e urlando verso l’arbitro ulteriori espressioni gravemente oltraggiose, accompagnate da un gesto della mano di univoco tenore offensivo.

    Francesco Matteini
    www.violaamoreefantasia.it