Babacar-Zarate a Salonicco, ora Paulo Sousa ci pensa

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    Genoa-Fiorentina SousaAppenaarrivano gli impegni europei riparte il ‘tormentone’ turnover. Sousa ci pensa, ma con moderazione. La sospensione di domenica scorsa a Marassi ha dato una mano alla Fiorentina: chi è stato in campo nei 28 minuti in cui si è giocato non si è poi così affaticato. Quindi non ci sarà uno stravolgimento della squadra, almeno nei nomi, ma qualche cambio sostanziale di assetto e atteggiamento probabilmente sì. Chi potrebbe andare in panchina all’inizio è Kalinic, considerato che domenica sera al «Franchi» arriva la Roma e Sousa vuole affrontarla con il numero 9 al meglio della condizione.

    La prima sorpresa (il croato in panchina sarebbe una necessità) potrebbe quindi essere Babacar al centro dell’attacco viola. Da uomo mercato a dimenticato eccellente, Baba ha incassato le parole al miele che Sousa ha avuto per lui proprio alla vigilia della sfida con il Genoa, segno che il senegalese si è messo a lavorare a testa bassa per ‘riprendersi’ le attenzioni del suo allenatore che a Salonicco è tentato di dargli una maglia da titolare. La seconda novità potrebbe essere, come dicevamo prima, l’atteggiamento della squadra che con l’innesto di Zarate accanto a Baba è destinato a essere più aggressivo. L’argentino si sta allenando finalmente con continuità, dopo le traversie familiari e aspetta solo l’occasione per scaricare in campo le tensioni accumulate in questo periodo. Maurito aveva iniziato di gran carriera la stagione, sorprendendo i suoi detrattori per la sua voglia e disponibilità a sacrificarsi.

    Al di là di questo, la scelta di Sousa è di puntellare l’attacco, optando per un 3-4-1-2 con Bernardeschi suggeritore dietro ai due attaccanti. Un’opzione, certo. Ma Berna ha qualità per giocare in quella posizione, come ha confermato Sousa ribadendo che per lui deve migliorare nel gioco spalle alla porta. Infatti ha corsa e piedi buoni proprio per disimpegnarsi al meglio in un ruolo non facile.

    Con Berna in quella posizione (resterebbe fuori Ilicic), Borja Valero ritornerebbe nel suo ruolo naturale – dove fa più male agli avversari – nella mediana di centrocampo, schierata a quattro con Badelj interno insieme allo spagnolo. Fosforo per dettare i tempi e innescare non solo le giocate di Berna, ma anche la corsa di Tello e Milic sulle corsie di destra e sinistra. Ai due però dovrà anche essere chiesta attenzione in copertura, con Tello chiamato a migliorare proprio questo aspetto del suo gioco. Corsa e dribbling da primo della classe, ma se viene attaccato come da Laxalt a Genova va in difficoltà e anche la spinta offensiva, ovviamente, viene meno. Ancora da scoprire Milic, anche se in tanti – Corvino compreso – giurano sulle sue qualità.

    L’ultima sorpresa in difesa con Salcedo in pole per prendere il posto di Tomovic esterno di destra della linea a tre con Gonzalo e Astori. In porta Tatarusanu, anche se qualcuno paventa l’ipotesi di un cambio con Lezzerini. Con Sousa, come noto, le sorprese sono sempre dietro l’angolo.