Bando alle ciance: si gioca! A Firenze arriva il Milan, vittorioso 6 volte negli ultimi 11 anni…

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Manca poco e si parte. La Fiorentina tornerà in campo per una gara ufficiale e, forse, almeno per 90 minuti, si spegneranno allusioni, dispiaceri e problematiche legate al mercato. Domani sera, dunque, si gioca e si ricomincerà a respirare aria di campionato. Di sfide vere. Di agonismo. Partite dove la posta in palio è alta. E allora, fin dalla prima, fin da domani, la speranza è che la partenza sia quella giusta. Che la squadra di Paulo Sousa metta al sicuro i primi tre punti, seppur davanti si trovi una compagine come il Milan. Ovvero una delle big della Serie A. Rinforzata dal mercato e da un ritrovato entusiasmo.

Ma l’entusiasmo ce l’hanno anche gli uomini di Sousa ed avranno dalla loro il pubblico di Firenze. Che li sosterrà. Li inciterà. Li tiferà per spronarli a fare bene, curioso di vedere all’opera la Fiorentina nella prima vera partita ufficiale della stagione. Certo, iniziare con 3 punti sarebbe troppo importante. E vorrebbe dire dare un seguito a quanto fatto nelle ultime stagioni, visto che spesso, quando i viola hanno iniziato il campionato giocando in casa, hanno vinto la ‘prima’. L’ultima volta che hanno perso il primo match del torneo tra le mura amiche, risale al 9 settembre del 2006. La Fiorentina allenata da Cesare Prandelli ne prese tre dall’altra milanese, l’Inter di Mancini. Del primo Mancini. Finì 2-3, con doppietta di Toni per i viola, doppietta di Cambiasso e gol di Ibrahimovic per i nerazzurri. Sono passati nove anni e da quel giorno, quando hanno esordito in casa, i viola non hanno più fatto grossi passi falsi: 2 pareggi (contro Juventus e Napoli) e 4 vittorie (contro Empoli, Bologna, Udinese e Catania).

Certo, domani arriverà il ‘Diavolo’, la squadra accreditata da tutti gli addetti ai lavori come la possibile sorpresa della stagione. E anche la squadra che, da quando la Fiorentina è tornata in Serie A nella stagione 2004-2005, si è imposta a Firenze 6 volte su 11, pareggiato 3 volte e perso 2. Per questo, servirà particolare attenzione, soprattutto là dietro, in difesa. Rodriguez e Astori, aiutati da Tomovic e Pasqual (o Alonso), dovranno stare molto accorti al rinnovato attacco rossonero: Bacca lo conoscono bene (purtroppo), Luiz Adriano può fare molto male, e Honda è molto veloce. Sulla panchina, poi, c’è lui, Sinisa Mihajlovic, che ci terrà a fare bella figura. A non perdere a Firenze, da ex, per la terza volta di fila (negli ultimi due anni, da allenatore della Samp, è uscito sempre sconfitto dal ‘Franchi’). Ma le volontà di Mihajlovic sono anche quelle di Sousa, che giocherà le sue carte per battere il collega e iniziare il campionato col botto.

LE SFIDE COI ROSSONERI DAL RITORNO IN A DEI VIOLA (in neretto i marcatori viola)

2004-2005: Fiorentina-Milan 1-2 (Maresca, Schevchenko, Schevchenko)

2005-2006: Fiorentina-Milan 3-1 (Toni, Gilardino, Jorgensen, Toni)

2006-2007: Fiorentina-Milan 2-2 (Gilardino, Mutu su rigore, Mutu, Gilardino)

2007-2008: Fiorentina-Milan 0-1 (Pato)

2008-2009: Fiorentina-Milan 0-2 (Kaka, Pato)

2009-2010: Fiorentina-Milan 1-2 (Gilardino, Huntelaar, Pato)

2010-2011: Fiorentina-Milan 1-2 (Seedorf, Pato, Vargas)

2011-2012: Fiorentina-Milan 1-1

2012-2013: Fiorentina-Milan 2-2 (Montolivo, Flamini, Ljajic su rigore, Pizarro su rigore)

2013-2014: Fiorentina-Milan 0-2 (Mexes, Balotelli su punizione)

2014-2015: Fiorentina-Milan 2-1 (Destro, Rodriguez, Joaquin)

 

Uno score non propriamente soddisfacente, dove spiccano i tanti gol di Pato ai viola (4 in 4 partite al ‘Franchi’ e relative 4 sconfitte…). Ma quello che è stato, è archiviato. Come si dice in questi casi, il passato è passato. Serve guardare al presente, per poi costruire un grande futuro. Se possibile, migliore del passato. Le basi ci sono. Ora vanno sapute sfruttare bene. Del resto, la Fiorentina è una squadra costruita per attaccare e per cercare di vincere ogni partita contro ogni avversario. Lo vanno dicendo i protagonisti del club viola, perché non dovremmo crederci? Ci vogliamo credere. Neto o non Neto. Salah o non Salah. Joaquin o non Joaquin. Sì, Joaquin. Proprio colui che ha regalato l’ultima vittoria al ‘Franchi’ contro il Milan allo scadere, potrebbe lasciare Firenze. E sarebbe un grande dispiacere, visto che è un giocatore sopraffino, l’unico in grado di saltare l’uomo con una facilità estrema. Lo spagnolo è la qualità fatta persona e, dopo aver perso Salah, sarebbe assurdo perdere anche lui. La società giura che non accadrà. Noi vogliamo crederle anche in questo. Adesso, però, ‘bando alle ciance’: si gioca!

Autore: Michela Lanza – Redazione Fiorentina.it