Basanta c’è. Multiruolo fondamentale per i cambi di modulo di Vincenzo Montella




    basanta«Ci siamo, è quasi fatta», annunciò ADV a Moena nella taverna dell’hotel viola. Davanti a lui una ventina di cronisti, un’assise informale in tempi di stallo mercatizio. Tutti a curiosare. Chi si compra? Il lancio infatti non colpì il vuoto, quasi fatta per chi? «Basanta». Notizia già digerita e l’entusiasmo non fu granché. Pradè e Macia fiutarono l’aria, il secondo piazzò quattro parole a beneficio degli scettici: «E’ un gran colpo». 
    Basanta arriva a Firenze per 3 milioni e mezzo (il prezzo della clausola rescissoria) e ha il marchio del talent scout spagnolo che ha insistito per averlo in viola: Certo non è giovanissimo — trent’anni — ma ha fatto parte dell’Argentina seconda al mondiale facendo la sua figura nelle due partite giocate contro Svizzera e Belgio. 
    Dicono che la parte femminile del suo nome, che tutto intero è Josè Maria Basanta, poco ricordi il modo deciso di stare in campo. «Un multiruolo», lo ha definito Montella che pensa (per ora) a una difesa a tre ma ha in mente un assetto viola sul crinale dei cambi di modulo. Non sarà decisivo come la Fiorentina starà in campo, ma piuttosto il suo marchio di gioco. E Basanta viene considerato un interprete adatto alle necessità, un mancino che può fare il centrale o l’esterno in caso di difesa a quattro. Il suo curriculum è pieno di vittorie in Sudamerica, il salto nel calcio Europeo arriva un po’ in ritardo ma il tempo può essere giusto per la Fiorentina, che cerca giocatori affidabili pronti all’uso.

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