Bella e prima in campionato, deludente e ultima in Europa. Ma ora testa alla Roma

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Bella e prima in classifica in campionato, bruttina e deludente in Europa. La Fiorentina vista contro il Lech Poznan è stata una squadra superficiale e troppo scialba per essere vera. Una squadra che si è ‘svegliata’ forse troppo tardi, solo dopo aver preso i due schiaffi polacchi… Ed è per questo che è uscita clamorosamente sconfitta dal Franchi contro il Lech Poznan, che nel suo campionato è ultimo in classifica. Così come la squadra viola nel girone di Europa League. Infatti, dopo le prime tre gare (ovvero esattamente a metà percorso), si ritrova in fondo al girone con 3 punti. Davanti a lei, Basilea (con 6 punti), Belenenses e Lech Poznan (4 punti).

 
Cosa significa questo? Che il passaggio del turno è in parte compromesso, anche se la squadra ha tutte le carte in tavola per poter invertire la marcia (fin qui non esaltante) intrapresa in Europa. E che la Fiorentina si trova costretta a dover provare a vincere tutte e tre le prossime partire, a partire da quella in Polonia, magari rinunciando ad ampi turnover come quelli visti fin qui.
 
Note positive della serata il secondo gol consecutivo di Pepito Rossi in Europa League e (comunque) le tante occasioni create (alla fine la Fiorentina avrebbe ampiamente meritato almeno il pareggio). Note negative i ripetuti errori sotto porta degli attaccanti viola scesi in campo contro il Lech Poznan (clamoroso l’errore quasi allo scadere di Babacar) e la seconda sconfitta consecutiva dopo quella di Napoli – ed è la prima volta che succede con Paulo Sousa in panchina. Nessun allarmismo, ci mancherebbe altro. Del resto la Fiorentina è sempre prima in classifica e in Europa può rifarsi. Ma per farlo non dovrà più sbagliare niente. Non potrà più perdere partite come quelle con Basilea e Lech Poznan. Ma da domani testa di nuovo al campionato. Perché domenica arriva la Roma, la seconda forza del campionato italiano, e ci vorrà la miglior Fiorentina per avere la meglio sui giallorossi. Ci vorrà la Fiorentina di Rodirugez, Borja Valero e Kalinic per intenderci…
 
Ultima considerazione. La Fiorentina non sa pareggiare. Da quando è iniziata la stagione ha giocato 11 partite (8 in campionato e 3 in Europa), ottenendo 7 vittorie (6 in campionato e 1 in Europa) e 4 sconfitte (2 in campionato e 2 in Europa).
Autore: Michela Lanza – Redazione Fiorentina.it