Bernardeschi esterno o trequartista, serve trovare una soluzione

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    Bernardeschi Juventus Cercasi Bernardeschi, quello che ha impressionato tutti nella prima parte della scorsa stagione e che col passare dei mesi è via via calato. Proseguendo anche in questo avvio di stagione. Situazione che poi si è ripetuta anche in Nazionale agli europei e nel nuovo corso di Ventura.

    Federico Bernardeschi è senza dubbio uno dei giovani giocatori italiani dal futuro importante, e la Fiorentina ha fatto bene a puntare su di lui. Giocatore imprevedibile con la palla al piede, non sente il peso delle responsabilità. È stato lui stesso a scegliere la maglia numero 10 e giocare a Firenze con quella maglia, visto in passato da chi è stata indossata. È segno di carattere e personalità.

    Un Bernardeschi che nella prima parte della scorsa stagione impressionava, determinava in ogni partita, tanto che i grandi club avevano iniziato a seguirlo con maggior attenzione. Poi qualcosa è cambiato. Tatticamente e probabilmente in sé stesso, da quando in sostanza ha iniziato ad apprezzare meno giocare sulla fascia, preferendo la parte centrale del campo. Quella a ridosso delle punte. Questo perché giocando in quella posizione lo porterebbe più lucido davanti alla porta avversaria e quindi alla conclusione a rete, a differenza di dover giocare sulla fascia e quindi un maggior spreco di energie.

    Certo è che Sousa dovrà riuscire a trovare una soluzione per far rendere al meglio il 22enne, ma servirà anche la volontà dello stesso giocatore. Questo perché difficilmente al momento Bernardeschi potrebbe trovare un posto sulla trequarti visto i giocatori a disposizione di Sousa (da Borja Valero a Ilicic a Zarate, ai giovani Chiesa e Hagi). Ecco che allora si torna a parlare della fascia destra, dove tra l’altro c’è il duello con Tello. Ma in questo caso entrambi potrebbero giocare a sinistra e a destra.

    Il tutto, ripetiamo, se c’è la convinzione di Bernardeschi. Che in un 4-3-3 non avrebbe nessun problema a giocare esterno, ma tutto diventa molto più difficile in un 3-5-2 o 3-4-2-1. Moduli che Bernardeschi non si sente cucito addosso per poter rendere al massimo. Vedremo cosa dirà il campo nelle prossime partite, con la speranza di tornare a vedere Bernardeschi sorprendere come nella prima parte della scorsa stagione