Bernardeschi, il ’10’ che fa il terzino. Applicazione e sacrificio, in attesa della qualità

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    Bernardeschi RomaUn numero 10 che fa il terzino. ‘Ufficialmente’ l’esterno a tutta fascia, ma in realtà – spesso – il laterale basso, a rincorrere gli avversari fino alla propria area. Destra o sinistra, da bandierina a bandierina. Tra applicazione e sacrificio, Federico Bernardeschi si sta affidando a Paulo Sousa per crescere, unendo la voglia di imparare ai suoi mezzi fisici e tecnici. Il tutto per la squadra, per una Fiorentina che, sulle corsie esterne, a volte si trova con la coperta corta. “Le difficoltà ci portano a trovare nuove soluzioni, a dare spazio ad altri giocatori”, ha commentato in passato Sousa. E allora bene così, per un Bernardeschi che, nel ruolo di esterno di centrocampo, si sta ritagliando ampio minutaggio in questa prima parte di stagione. Corsa, grinta… ma poca qualità. E allora le prestazioni del numero 10 viola continuano a dividere. Opinionisti e tifosi.

    Perché se, in pagella, a Poznan si varia dal 7 al 5,5, anche tra i tifosi si trovano opinioni contrastanti. In molti, infatti, vorrebbero un Bernardeschi di nuovo trequartista, alto, dietro le punte. Nel suo ruolo, insomma, a sfornare assist e tentare il tiro a rete. Tra l’opportunità di “ampliare il proprio bagaglio tattico”, come dice Sousa, ed il ‘pericolo‘, secondo alcuni, di sprecare e bruciare un talento che sembra predestinato. Di fargli perdere le sue caratteristiche naturali. Quando è stato inserito in zona offensiva, in effetti, Berna è stato spesso decisivo, ma anche esterno sta ricevendo applausi, per la sua determinazione e applicazione. Contro Belenenses e Roma, da esterno, tra i migliori, così come contro l’Atalanta, quando giocò trequartista e inventò due assist.

    Insomma, se da fuori critica e tifosi sono discordi, c’è un Paulo Sousa che sorride. Perché un Bernardeschi così è senz’altro una risorsa per la Fiorentina e per il tecnico viola, che può adattare e sfruttare il numero 10 in vari ruoli. A 21 anni, Berna si è già preso la Fiorentina. La ’10’ sulle spalle, 11 presenze in stagione finora. Davanti la concorrenza è serrata, e allora via a coprire le falle sugli esterni. “Il mister chiede molto; tanto impegno e determinazione. Anche a noi attaccanti chiede tanta copertura  e sacrificio per i compagni. Chiede fame in ogni partita e in ogni situazione di gioco. Mi trovo bene e penso sia la strada giusta. Dal punto di vista personale spero di fare qualche gol in più giocando magari un po’ più vicino alla porta, ma sono molto contento e mi trovo davvero bene”, disse qualche giorno fa Bernardeschi. Applicazione e sacrificio, in attesa della qualità. Bernardeschi, il ’10’ che fa il terzino.