Bernardeschi indispensabile. A San Siro mancata la sua concretezza

di Giampaolo Marchini - La Nazione

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DIRE che a questa Fiorentina è mancato Bernardeschi come l’ossigeno è forse fare un torto agli altri. Ma alla fine se si va a rileggere la partita il numero 10 viola, in sfide come queste, avrebbe potuto cambiare l’inerzia della gara. Magari con un’altra punizione come quella calciata da Ilicic – più o meno dalla stessa mattonella – e che è finita sulla barriera. Ma al di là di questo, il momento che sta attraversando Berna è la sintesi perfetta tra un giocatore giovane e un veterano dalla spicatta personalità, unita a una tecnica importante. Insomma, imprescindibile.

Non sostenerlo si farebbe torto proprio a Bernardeschi, così come a Sousa che ha provato a mutare pelle alla sua Fiorentina avendo risultati a corrente alternata. La scelta di schierare la linea difensiva a quattro alla fine è stato più un problema che un beneficio, sfumato da un secondo tempo giocato in una sola metà campo, con Salcedo ala aggiuta per schiacciare i rossoneri nell’ultimo ‘terzo di campo’, per usare un termine caro al portoghese. I cambi non hanno dato le risposte sperate, soprattutto uno in particolare poteva essere fatto prima: Saponara per Ilicic. E forse è mancata un po’ di coraggio, quello di mettere in campo una seconda punta più fisica come Babacar per sfruttare anche le sponde, quando a metà ripresa la Fiorentina ha iniziato ad alzare il pallone come ultima risorsa.

MONTELLA, invece, non si è vergognato a cambiare forma al suo Milan, quando la Fiorentina lo ha schiacciato nella sua metà campo. Mancavano poco più di quindi minuti (venti se si considera il lungo recupero): fuori un attaccante e dentro una difensore per mettersi a tre dietro e aggiungendo un uomo in mezzo. Perché i tre punti passano avanti anche a un Milan contro il suo passato. Il fine europeo giustifica i mezzi. O no?

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gianni
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Io non ho mai visto un allenatore cosi osceno e farabutto come Sousa, manco negli amatori. Un centrocampista che imposta NON può essere un esterno offensivo ( cristoforo) , un centrale difensivo NON può essere un esterno sinistro ( Salcedo), un regista che ha fatto cose straordinarie in un centrocampo a 3 NON può essereuna mezzapunta ( Borja), un centromapista che fa filtro NON può essere un terzino destro ( Sanchez) , Bernardeschi NON può fare il terzino terzino per tutto il 2016. E c’è ancora gente che ha il coraggio di difenderlo???????

Walter
Ospite
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Ora più che mai il nostro obiettivo deve essere la Coppa. Ci sono ancora 13 partite di Campionato per tentare una rincorsa quasi impossibile per recuperare i 7/8 punti che ci separano da Inter, Lazio e Atalanta (più i 4 sul Milan) per arrivare al 4°/5° posto ed entrare nella prossima E.L. Rendiamoci conto che noi (e la Roma) in E.L. ci siamo già e se passiamo il turno contro il Borussia dopo berli battuti in casa, resterebbero soltanto 3 incontri andate e ritorno per arrivare alla finale. Delle altre 15 squadre che resteranno, solo 3 sono di un livello superiore al nostro (Roma, Tottenham e Manchester United), ma tutto dipenderà dalla fortuna nei sorteggi. Se noi concentriamo tutte le nostre forse su queste 7/8 partite di Coppa ed utilizziamo le 13 partite di Campionato come preparazione ed occasione per lanciare qualche giovane (Hagi? Baroni? Mlakar? Diajkate?), questa che molti… Leggi altro »
Cris
Ospite
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godiamocelo quest’anno perchè con la Fiorentina che partecipa solo alla coppa italia Berna se ne andrà in una squadra con uno stadio da brividi e che gli darà così soldi, immagine e soddisfazioni. E Sousa str…issimo ha fatto in modo, come aveva preconizzato sul futuro di Berna, che la Fiorentina non partecipasse alle coppe per facilitare la sua partenza ……… magari dietro a lui alla Juve o qualche club inglese.

Marco
Ospite
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indispensabile sarebbe una bella contestazione organizzata dai gruppi del tifo

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