Bernardeschi nel solco dei grandi: rinnovo vicino, volto viola del futuro

di Luca Calamai - Gazzetta dello Sport

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Per Firenze il 10 è il numero dei campioni. La carrellata delle stelle viola che hanno indossato questa maglia è da brividi: Montuori, De Sisti, Antognoni, Baggio, Rui Costa, Mutu. E ora lui, Federico da Carrara. Una delle pianticelle che Corvino ha piantato anni fa. E che è sbocciata. La magia di Mönchengladbach ha fatto il giro del mondo. Bernardeschi è uno di quei progetti che intrigano tutti. Braida lo segue per il Barcellona; Conte dopo averlo valorizzato in Nazionale lo immagina nel suo Chelsea da Champions e Ancelotti non lo perde di vista. Tanto più da quando Giancarlo Antognoni, uno che sa valutare i ragazzi di talento, lo ha paragonato a «un piccolo Robben».

Con tanti anni di meno. Ma, nonostante tutti questi ammiratori, a giugno Federico non se ne andrà. A meno di proposte indecenti. Sarà la faccia di un mondo-Fiorentina che riparte: con la Cittadella viola, con l’ambizione di stare tra le cinque-sei grandi del calcio italiano, con una fascia di capitano che gli verrà consegnata. Gli spetta di diritto.

A fine campionato verrà affrontato invece il problema contratto. Il numero 10 viola ha un accordo in scadenza nel giugno 2019. Ma i Della Valle e Corvino sono pronti a premiare, anche dal punto di vista economico, l’esplosione di questo talento. Il nuovo accordo dovrebbe sfiorare i due milioni di euro. Quasi il doppio di quello che Federico guadagna oggi. Più complicato sarà individuare una possibile clausola rescissoria. La Fiorentina non chiederà di inserirla nel nuovo contratto (scadenza 2020?) ma è probabile che sarà il manager del giocatore a pretenderla. Ma a quale cifra? Settanta milioni potrebbe essere un punto d’incontro. Magari, come nel caso di Belotti, validi solo per un trasferimento all’estero. Corvino preferirebbe avere mani libere sul mercato italiano.

«Una punizione alla Baggio? Lui è stato uno dei migliori di sempre, non penso a certi paragoni». Federico sta crescendo anche nel modo di proporsi. Baggio è un mito. Antognoni un riferimento. Per i prossimi quindici mesi Bernardeschi ha due obiettivi: vincere un trofeo con la Fiorentina e essere protagonista al Mondiale in Russia. Bernardeschi è uno dei simboli di una generazione di talenti che vuole lasciare il segno nel calcio. Ed è convinto di avere ancora grandi margini di crescita. Un anno fa lo accusavano di segnare poco. La risposta? Tredici reti tra campionato e coppe.

E nella classifica dei goleador legati alle competizioni Uefa della storia viola Federico, con i suoi otto centri, è ottavo, dietro campioni quali Hamrin e Batistuta. Un anno fa dicevano pure che era un talento senza ruolo. Ora lo scenario tattico è molto più chiaro. Federico è un nove e mezzo. Come Baggio. La sua posizione ideale è dietro una punta per poter sfruttare il suo sinistro dalla distanza o per andare in porta dialogando nello stretto. Ieri Federico è stato omaggiato di uno striscione appeso da una tifosa davanti al centro sportivo. «Regalo più bello non te lo potevi fare, resta con noi Fede! Auguri magico 10».

Berna ha ringraziato e dopo le foto di rito ha caricato lo striscione in macchina e se lo è portato a casa. Domani non sarà in campo contro il Milan perché squalificato. Gli sarebbe piaciuto sfidare Montella. Sarà per un’altra volta. A San Siro passerà il testimone a un altro Federico, al suo amico Chiesa. Un’altra pianticella che sta crescendo molto bene. Un altro tassello della Fiorentina del futuro.

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Ludwig
Tifoso
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Non credo che sia opportuno richiamare Messi o Maradona, Deyna, in questo momento ha davvero poco senso. Rispetto a Baggio direi piedi non altrettanto buoni, ancorchè buonissimi, ma grande forza fisica e grande carattere. Bernardeschi è un 10 nuovo, adatto al calcio di oggi, sarebbe piaciuto anche a Brera perchè non è un “coniglio bagnato” come diceva sgradevolmente Agnelli di Baggio.

Deyna
Ospite
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Rispondevo a chi tirava in ballo Messi…

secondo Mourinho
Ospite
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“A few years ago £25m bought you a phenomenal player. Today £25m is not even a player, just a prospect of a player. Those who are already big players are bound to cost more.”

Ilcontedilautreamont
Tifoso
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Caro Deyna, sei caduto nel tramaglio che ti ho gettato e ora con molta fatica mi tocca tirare su un gran quantitativo di triglie baffute da rivendere al mercato del pesce di Livorno. Lo sai a quanto ammonta la differenza in DNA tra l’uomo e la scimmia? Hanno il 98,5% in comune nonostante centinaia di migliaia di anni di evoluzione che li separa e tu hai il coraggio di dire che un trisavolo nell’albero genealogico non fa la differenza? E tanto più dimentichi che certi caratteri scompaiono per generazioni per poi ricomparire all’improvviso. I Messi nascono nel DNA, non c’è nessun talento che può essere costruito tra la polvere delle strade. E per quanto il genio italico si sia dato d’affare in migliaia di anni, ancora non siamo riusciti a inventare una smerigliatrice per raddrizzare i piedi sbilenchi di Gonzolo, come dire che gli scarsi nascono scarsi e non c’è… Leggi altro »
Deyna
Ospite
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L’unico tra quelli che citi di un livello superiore, che avrebbe potuto da integro [considerato quel che faceva a Vicenza a 17 anni] avvicinarsi un po’ ai grandi argentini e brasiliani era Baggio. Gli altri, a livello internazionale, sono stati dei signor nessuno, o quasi, comunque molto poco influenti. Visto che parlavi di mostre canine, riguardo Messi, ti ricordo che in allevamento canino i genitori passano un 50% del patrimonio genetico, i nonni il 25%, e via via a diluire più ci si allontana nel tempo. Un trisavolo, sempre che abbia passato i caratteri “giusti”, è quasi irrilevante. Il discorso del 98,5% di materiale genetico in comune è fuorviante, dipende anche da cosa compari, e a quale scopo, anche uomo e maiale hanno molto in comune. Quanto ai calciatori, penso sia decisiva la “ginnastica funzionale”, ossia il crescere ed esercitare certe qualità in un determinato ambiente, e come pensava il… Leggi altro »
Deyna
Ospite
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Rimettiamo un po’ le cose nel loro giusto ordine di grandezza. Del Piero ed anche Totti, che pure era più forte, a livello internazionale sono giocatori tra i tanti. Diverso il discorso per Antognoni, e per Baggio. Due grandi campioni che uno come Bernardeschi non può nemmeno sognarsi di avvicinare, alla lontana. In particolare, chiunque abbia visto giocare Baggio può testimoniare che il piede, il dribbling e il genio dell’unico dieci italiano che avrebbe potuto esser nato in Sudamerica sono inarrivabili per il carrarino. Poi si parla di Argentina. Quindi di fuoriclasse veri, unici, di marziani di quelli che nascono una volta ogni dieci o vent’anni. Tre di loro sono argentini, su cinque o sei in totale, nella storia del calcio moderno: Di Stefano, Maradona e oggi Messi, anche se non nella misura dei due predecessori, quest’ultimo, soprattutto per un certo difetto di personalità. Ma il calcio è un fenomeno… Leggi altro »
Patcom
Tifoso
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Ma smettetela di sognare che poi vi fa male! Onestamente ce lo vedete a rimanere in una società senza stimoli, senza obiettivi ma solo risparmio micragnoso e la pura e semplice sopravvivenza, come siamo noi? Immaginate la sua gioia a giocare accanto a Tomovic, Tello e compagnia cantante? Verrebbe l’avvilimento anche a voi e non dite il contrario perchè tanto non ci crede nessuno. Poi c’è un’altra cosa importante da dire, i ciabattini speravano di far cassa con Kalinic, saltato l’affare, questa volta si metteranno di buzzo bono perchè tutto vada a buon fine, gli acquirenti non mancheranno di certo e il ragazzo potrà valutare più di una opzione. Son disposti a portarlo loro con la macchina e l’estate successiva toccherà a Chiesa! Il nostro compito, come clienti, è solo quello di fare l’abbonamento e preparare i fazzoletti da sventolare alla partenza e, se necessita, asciugarsi qualche lacrima, meglio poi… Leggi altro »
Alessandro Michelagnoli
Ospite
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Buona, sono molto contento, se rinnova e rimane con noi…..

Tresantiviola
Ospite
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Certamente possono e lo faranno il rinnuovo del contratto ma se la situazione i dirigenti e soprattutto la proprieta rimanra questa non ci sara contratto o clausola che tenga ,ci potra essere una tutela finanziaria maggiore per la societa ma se la squadra continuerà ad essere gestita con l’autofinanziamento la diminuzione sistematica del monte ingaggi per cui certi giocatori di livello non arriveranno mai pertanto ridimensionamento progressivo rimanendo se va bene in un galleggiamento tra dentro e fuori l’E.L. ,appena gli si presentera al ragazzo una societa non solo con prospettive di guadagno maggiori ma anche di competizioni importanti con prospettive di vittorie non lo reggi ,per cui non è giusto nei confronti di tutti dire tante cose : il futuro capitano la nuova bandiera viola l’amore per la maglia i colori Firenze ,godiamocelo il più a lungo possibile e poi ara quello che sara.. .

Gian Aldo Traversi
Ospite
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Totti, Antognoni, Baggio, Del Piero…Bernardeschi: espressione di un calcio di fuoco e di sogno, pulito, ispirato, latino (RICORDARSI SEMPRE CHE GLI UNICI VERI, ORIGINALI LATINI SIAMO NOI e non gli iberi, i lusitani, i francesi o i sudamericani in genere: oriundi a parte, naturellement). Un quintetto quale neppure Miles Davis avrebbe mai potuto augurarsi. Bernardeschi di Antognoni ricorda perfino la compostezza elegante e la modestia quando segna gol realizzabili solo per la benevolenza degli sbalorditi dei del pallone. Tutt’altra cosa rispetto al dito in bocca a mo’ di ciuccio dell’ “ottavo re di Roma” o alla linguaccia vomitevole da caprone infoiato che esibiva lo juventino. Che ne pensi, Lautréamont?

Ilcontedilautreamont
Tifoso
Member
Concordo perfettamente e non è solo una questione di DNA, ma anche di scuola calcistica e cultura generale. Aggiungerei, però, che la virtus italica ha fatto per riflesso anche la gloria dell’Argentina e persino un campione come Messi avrebbe vinto solo qualche medaglietta all’esposizione canina se non avesse avuto origini italiane. E come riprova del nove basterebbe contare quanti argentini si sono distinti nel pallone con il solo sangre de toro nelle vene! E in Italia poi conta il luogo dove si nasce e si cresce. Prendiamo Baggio! Finché era a Firenze rimase un bravo ragazzo con i piedi per terra ( a parte le bischerate che fece con Mattei in ritiro sull’Amiata ). Come andò a Torino si fece subito crescere un codino da pirata caraibico, aggiornamento 2.0 necessario per incutere terrore con una faccia d’angelo e stare in linea con una maglia da carcerati. Er Pupone è fuori… Leggi altro »
miraggio
Ospite
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Quanto romanticismo…..quante bischerate….. la squadra vincente non verrà mai fatta e lui sara un altro giocatore insieme a Kalinic e Chiesa che verrà venduto per evitare di trovarsi giocatori di alto livello e di ritrovarsi una squadra da champions con relative spese.Lo stadio è soltanto un paravento forse verrà fatto tra millantanni…
Sarebbe bene che i giornalisti e la dirigenza stessero zitti per non creare aspettative non mantenibili, i sogni lasciamoli al sonno!

Francoviola
Ospite
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Attenti cari amici “fiorentini”, oggi Baggio ha cinquant’anni e io piansi quando i maledetti Pontello lo diedero all’Odiato Avvocato, non vorrei che con Berna suonasse la stessa musica. Se c’affezioniamo troppo a questo nostro 10, siamo destinati a soffrire.

marco_83
Ospite
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Bernardeschi è forte e ormai lo sappiamo da più di un anno….però non capisco perchè ci sia questa esigenza di esaltarlo a dismisura per un goal (che per quanto bello è soltanto un goal…). Sì…ok…i tifosi e la stampa hanno bisogno di un personaggio di cui “innamorarsi”…però cautela, ragazzi…cautela ed equilibrio…. Comunque bravo Federico!!

The Count of Tuscany
Ospite
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Se gli piaceva sfidare Montella non prendeva quelle stupide ammonizioni (es col Napoli togliersi la maglietta ) . Purtroppo affrontiamo la partita più importante senza il giocatore migliore squalificato , un po’ come avvenne con la finale di coppa Italia (cusdrado ammonito per aver fermato la palla con la mano). Le cose si ripetono e la società nulla fa per sistemare queste stupidaggini che costano punti e/o trofei

Oasis
Ospite
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TUTTI ALLO STADIO GIOVEDÌ!! Ora dobbiamo lottare per il sogno!!!Forza viola

SignaViola
Ospite
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Priorita’ assoluta esserci giovedi’…. perche’ e’ tutta da giocare

MICHELE
Ospite
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Bravo bravissimo loa amiamo però adesso non esageriamo con Berna..deve ancora dimostrare tanto, non basta una bella annata per fare un campione anche se le premesse ci sono tutte. Facciamogli il contratto , direi che almeno 2-2,5 mln se li merita, e teniamocelo per 3 anni sperando che mantenga quello che promette. Tanto lo sappiamo tutti che alle prime due partite sbagliate di fila verrà massacrato da giornalisti, ambiente, tifosi

Pablo
Ospite
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Ho paura che sarà meglio dire volto del futuro PROSSIMO!

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