Bernardeschi, odissea finita: “Ho voglia di divertirmi. Maglia viola è unica”

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    Fiorentina-Sassuolo 0-0, BernardeschiC’è la luce in fondo al tunnel per Federico Bernardeschi. Odissea quasi finita per il numero 29 viola, sabato scorso in campo con la Primavera e anche oggi pomeriggio (ore 15) a disposizione di mister Guidi per accumulare minuti nelle gambe. Con la convinzione, scrive Il Corriere dello Sport – Stadio, di poter tornare fra “le braccia” di Montella già fra una settimana. Per dare il proprio contributo per poi affrontare un altro esame importante, quello che lo vedrà fra poco faccia a faccia con Pradè, argomento un nuovo contratto. Intervistato da B Magazine, rivista online della Lega Serie B, Bernardeschi ha fatto capire che la strada è ancora aperta sul fronte rinnovo: «Adesso finalmente sto bene. È stato un infortunio duro. Ci sono voluti mesi e mesi per recuperare e magari ce ne vorranno altri per arrivare al cento per cento. Ora però sono vicinissimo al rientro e non vedo l’ora di tornare in campo con i miei compagni. Sono arrivato a Firenze che avevo dieci anni, adesso sono undici anni. Sento questi colori unici e spero di poter dimostrare presto il mio valore come ho fatto a Crotone lo scorso anno. Poter giocare con la maglia della Fiorentina in Serie A, la squadra con cui gioco sin da bambino, è stata una grandissima soddisfazione. Il fatto che conoscessi l’ambiente mi ha certamente aiutato. Sicuramente l’infortunio ha complicato un po’ le cose, ma adesso mi sento pronto per dare il mio contributo». Colori unici, quel ricordare i tanti anni in viola, sono indiscutibilmente bene auguranti, anche se la battaglia del contratto è ancora tutta da giocarsi. 

    “La Serie A, come l’Europa League del resto, sono due tornei di altissimo livello – continua Berna – e di conseguenza anche gli avversari sono sicuramente più complicati da affrontare. Poi giocare in una squadra importante come la Fiorentina fa sì che le difese avversarie siano particolarmente concentrate e decisamente agguerrite. Ho tantissima voglia di giocare e divertirmi. Non vedo l’ora di rientrare: prima c’è stato il dolore, poi tutte le paranoie legate al recupero. Però mi sono detto: se proprio doveva capitare, meglio ora. Farmi male più avanti sarebbe stato sicuramente peggio. Un modello? Sono tanti i calciatori che ho provato a prendere come esempio, ma se proprio devo fare il nome di uno che adoro dico Francesco Totti. Gli Europei Under 21? Di sicuro è stato molto emozionante. Abbiamo lottato molto per raggiungere quell’obiettivo e adesso speriamo di regalare qualche soddisfazione al calcio italiano. Mi auguro di poter prendere parte alla spedizione”.