Bigica: “Per il salto in prima squadra non bastano doti tecniche, ci vuole sacrificio. Domani mordiamo la Lupa”

3



Questa la lunga intervista al tecnico della Fiorentina Primavera Emiliano Bigica rilasciata ai microfoni del media ufficiale viola: “Roma? Domani incontriamo la prima della classe, con grande tradizione nel settore giovanile e che non ha mai perso in queste prime quattro partite. Noi veniamo da una sosta dove abbiamo lavorato bene, i nazionali sono rientrati tutti in buone condizioni. Perciò, ci sono le condizioni per giocare al meglio la partita di domani. Riforma settore giovanile? E’ stata utile: adesso è un campionato che ti dà grande visibilità e ti permette di giocare una finale ogni domenica. In questo modo, quando dovranno uscire dal settore giovanile i ragazzi usciranno più pronti per il calcio che conta, che era il problema che si riscontrava in loro. Adesso, per i calciatori che si distingueranno in questo torneo, il gap con i professionisti sarà ridotto. Pioli? C’è sinergia e grande disponibilità, per qualsiasi cosa siamo a loro disposizione. Abbiamo già fatto 3-4 partite tra di noi, in modo tale da poter dare minutaggio ai ragazzi che hanno giocato meno. Inoltre, serve a far capire ai miei cosa ci vuole per giocare nei campionati che contano”.

“L’esperienza fatta con la prima squadra è servita a questi ragazzi che ho in rosa. Soprattutto per capire che per arrivare a certi livelli non bastano le capacità tecniche: ci vuole sacrificio, umiltà e applicazione. Fare 20 giorni con i più grandi è servito loro, perché io ne sto traendo vantaggio. Ci sono altri ragazzi che potranno dire la loro in futuro se rimarranno con i piedi per terra: ne ho visti talmente tanti di giocatori davvero forti che poi si sono persi perché non hanno voluto fare sacrifici e hanno perso la voglia di migliorarsi. Vittoria con l’Atalanta? Il calendario non è stato magnanimo: siamo andati a trovare la squadra più forte del campionato. Però la squadra a Bergamo ha fatto una partita volitiva, dove ha saputo soffrire e approfittare degli errori dell’Atalanta senza mai disunirsi. L’approccio e la mentalità che vogliamo costruire c’è stato, e si è visto anche nelle altre partite. Stiamo recuperando Valencic: per noi e per la società è un giocatore importante”.

Mio ritorno a Firenze? È sempre stata nel mio destino: ci venivo quando ho fatto tutta la trafila delle nazionali giovanili. La mia prima panchina in Serie A è stata a Firenze, ho trovato l’amore qui, ho casa qui. Quando c’è stata la possibilità di allenare la Primavera viola mi sono sentito sportivamente a casa, meglio di così non poteva andare. Salto Primavera-prima squadra? Cerco di dare loro tutta la mia esperienza: sono stato un ragazzo venuto fuori da un settore giovanile, che è andato a farsi le ossa in Serie C1, ben diversa dalla Lega Pro attuale. Sono esperienze che a loro servirebbero tanto. Questo campionato è bello, intenso, nel quale chi si ergerà potrà abbreviare il suo percorso. Firenze non è una piazza facile, che chiede ma che sa anche coccolare i ragazzi giovani della propria Primavera. Serve non abbattersi mai e imparare dai più anziani, assorbendo come spugne ed evitando esempi negativi”.

Saponara? Un giocatore importante si è calato mentalmente e tatticamente in una squadra non sua, e questo è un esempio da seguire. Spero che i miei ragazzi lo abbiano visto come esempio positivo (visto che positivo è stato anche il risultato), guardando come lui si è calato in questa realtà. Roma domani alle 13? Avevamo pensato di allenarci in orario di gara, però penso che la scuola sia importante quanto giocare a calcio se non di più; quindi abbiamo lasciato l’orario allenamenti così com’era e i ragazzi oggi sono andati a scuola. Speriamo che abbiano abbastanza fame per mordere la lupa. Per l’allenatore queste sono le partite più semplici da preparare dal punto di vista delle motivazioni. Se non trovi motivazioni giuste per affrontare la prima della classe non puoi giocare a calcio. Tecnologia nel mio lavoro? Si è tutto evoluto: nel mio calcio c’era la possibilità di rivedere le partite, che ti aiutava. Oggi c’è la possibilità di filmare allenamenti, fare tagli delle partite… Una riunione video può durare anche 10 minuti. Sono tutti supporti importanti per aiutare allenatore, staff e giocatori a migliorare”.

Commenta la notizia

avatar
Ordina per:   ultimi | più vecchi | più votati
Emidio Cinosi
Ospite
Member

Bravo Emiliano ,sacrificio e umilta’ questo è il pane per diventare Campioni.

Mastiaccio
Ospite
Member

“[…] ne ho visti talmente tanti di giocatori davvero forti che poi si sono persi perché non hanno voluto fare sacrifici e hanno perso la voglia di migliorarsi. […]”:

BELLA F**A LUI, E’ STATO TITOLARE E CAPITANO IN TUTTE LE NAZIONALI GIOVANILII FINO ALL’UNDER21 COMPRESA, E QUANDO E’ VENUTO A FIRENZE S’E’ MESSO A TROMBARE E BASTA E HA SMESSO DI GIOCARE!!!!!!!!!!!!!!

“[…] a Firenze, ho trovato l’amore qui,[…]”:

APPUNTO: L’HA TR****TE TUTTEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Un regista davanti alla difesa come lui ci poteva fare comodo a bestia dal 95 al 99, (mi pare), gli anni migliori della Fiorentina di Cecchi Gori, e invece non ha giocato praticamente mai…

go1951
Ospite
Member

Bigica…….piccoli Conte crescono…..teniamolo buono per un futuro in prima squadra.

wpDiscuz
Articolo precedenteAmerini: “Se vuole trattenere Chiesa la Fiorentina deve ritagliarsi dimensione diversa”
Articolo successivoFiricano: “Fiorentina ha trovato i centrali, deve completare reparto con gli esterni. Astori…”
CONDIVIDI