Il Blog di Ludwigzaller: Bestemmia

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La storia della repressione della blasfemia corre parallela a quella dello svilupparsi di un linguaggio blasfemo creativo e fantasioso. Come ci spiega Ludwigzaller

Firenze, 1501: Antonio Rinaldeschi aveva deciso di impiegare nel gioco qualche ora del suo tempo, e si era recato in una taverna chiamata “Il Fico”. Le cose erano girate male, e si era ritrovato a perdere denaro ed anche dei vestiti. Era molto inquieto e arrabbiato, tanto che gli stessi avventori lo udirono bestemmiare la Vergine mentre usciva dalla taverna.

Arrivato nella piazza davanti alla chiesa di Santa Maria degli Alberighi, vide un tabernacolo mariano che si trovava su di un muro laterale della chiesa, raccolse una manciata di sterco secco di cavallo e lo lanciò contro l’immagine, imbrattando il volto della Madonna, che era nota come Madonna de’ Ricci. Una parte dello sterco rimase attaccato al diadema, sulla nuca.

Forse immaginando i possibili esiti, Antonio era fuggito, ed aveva trovato rifugio in un convento francescano presso Monte alle Croci. Riportato a Firenze venne rinchiuso al Bargello, e qui sottoposto ad una rapidissima inquisizione da parte degli Otto di Balia, coloro che giudicavano i criminali.

Rinaldeschi si mostrò sinceramente pentito, ammise la sua colpa, forse anche per il timore, che una fonte insinua, di un pubblico linciaggio. Lo impiccarono a una finestra del Bargello. Il suo caso non sarebbe così noto e rilevante, non fosse per una straordinaria documentazione iconografica che ne mostra lo svolgimento.

Si tratta di otto scene, conservate nel fiorentino museo Stibbert, che raccontano diversi momenti della storia, con una attenzione del tutto particolare ai dettagli realistici e alla vita quotidiana. In una di esse si vedono i Neri, gli incappucciati membri della confraternita di S. Giovanni decollato, che assistevano dal Trecento i condannati.

Molto probabilmente la tavola era stata commissionata per essere esposta nella Chiesa di S. Maria dei Ricci, dove venivano appesa, fino a tempi relativamente prossimi, nell’anniversario del crimine. Secondo recenti indagini, suffragate da nuovi documenti, a dipingere l’opera sarebbe stato un pittore non particolarmente celebre, Lorenzo di Filippo Dolciati.

Questa narrazione visiva affascinante e terribile ci dice di una società, come quella fiorentina del Rinascimento, che vedeva nelle offese a Dio un reato gravissimo. Non tutti i bestemmiatori erano condannati a morte, la pena comune consisteva nel carcere o nel pagamento di una multa, ma durante una pubblica processione il bestemmiatore in carretta doveva attraversare le vie della città mentre gli traforavano la lingua.

La storia della repressione della blasfemia corre parallela a quella dello svilupparsi di un linguaggio blasfemo creativo e fantasioso, che trova un suo spazio specifico nella cultura della piazza e in certe forme eversive di letteratura (Rabelais, De Sade, ma anche la blasfemia consapevole degli anarchici rieccheggiata da De Andrè).

Tempi lontani, nessuno pensa seriamente che Benassi debba fare la fine di Rinaldeschi, essere condotto al patibolo, o che gli debba essere perforata la lingua: ma mentre il codice ha depenalizzato il reato, è singolare che all’interno del regolamento calcistico sopravvivano frammenti di un sistema penale medievale.

 

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Gigliato
Tifoso
Gigliato

Parlando della prima squadra. Non ho visto la partita ma solo seguito distrattamente le notizie in tempo reale. L’aver subito un goal a Napoli andava messo in conto .. sono una buona squadra, rodata e con un grande allenatore. Difficile pensare a due svarioni ravvicinati. Pensavo però che la viola riuscisse a passare almeno una volta come era nelle possibilità di fare e mi spiace molto non l’abbia fatto. Alla fine la differenza l’hanno fatta gli attaccanti. Da una parte giocatori che la porta la sentono fortissimamente e dall’altra ottimi giocatori che però nella porta devono inciamparci .. un po’… Leggi altro »

Biliapolis
Tifoso
biliapolis

Gigliato ti garantisco che la differenza l’ha fatta l’allenatore, sono stati determinanti i cambi di Ancellotti, quelli del piolo invece sbagliati ed in ritardo.

Gigliato
Tifoso
Gigliato

Vlahovic e Montiel fanno la differenza nella Primavera che domina il Chievo a Verona con un rotondo 0-4. Sono contento .. spero di vederli in prima squadra, magari in coppa Italia può essere una valida occasione.

Paolotto
Tifoso
Paolotto

Rispondo qui alle considerazioni di Belvaromana e di Uno che se ne intende rispetto a quello che avevo scritto questa mattina. Ovviamente sono anch’io convinto che le scelte tecniche, a parità di rosa, non siano ininfluenti. Ci mancherebbe. Altrimenti tutti potremmo fare l’allenatore della Fiorentina con risultati più o meno analoghi. Volevo dire essenzialmente due cose. La prima è che nel nostro caso l’influenza delle scelte tecniche è meno avvertibile perché la gamma delle possibilità – al di là della qualità tecnica intrinseca dei singoli, che non mi pare avere divari abissali – alla luce delle caratteristiche tattiche dei nostri… Leggi altro »

Lucido
Ospite
Lucido

Il Napoli era una cadavere che camminava, picchiava e si agitava certo ma sempre cadavere era. Hamsik, Mertens, Callejon, Hisaj e Rui sono (in questo momento) veramente poca cosa. Solo Koulibaly, Allan e Insigne tengono su la baracca. Ma non abbiamo saputo approfittarne per fare risultato positivo, secondo me principalmente per le sostituzioni sbagliate (che novità Pioli eh?) che non solo non hanno apportato freschezza (fernandez a parte) ma hanno finito col confondere la squadra. Era da togliere pupillo benassi e non Veretout che era solo da riposizionare nel suo posto e poi giocare a 2 punte gli ultimi 10… Leggi altro »

Uno che se ne intende
Ospite
Uno che se ne intende

Appunto, perchè non gioca?

Pizzulaficu
Member
pizzulaficu

Sarà mica che lo decidano da Torino ?
Qualcuno mi smentisca se qui sopra non ha sostenuto che c’è un accordo con i “mandanti ” che lui e Scherzon per contratto debbano giocare. E se a Piaga i gobbi lo volessero tutelare ? Allora dentro e giù botte, per ora non serve. Quando uno non serve la “mamma” lo licenzia.

Paolotto
Tifoso
Paolotto

Io, non ti smentisco. Non mi permetterei mai.

Belvaromana57
Ospite
Belvaromana57

Lucido le due punte con Pioli te le scordi. Lui non vede lo sviluppo della manovra per vie centrali. Anche quando impiegava Falcinelli lo teneva largo

Claudio_dai_Falciani
Tifoso
Claudio_dai_Falciani

Lucido hai ragione al centopercento.

Uno che se ne intende
Ospite
Uno che se ne intende

L’ assenza di un regista non può suonare drammatica, se a dar fede a Pioli tutte le scelte di mercato sono state condivise: e quindi, anche la rinuncia a una figura in tal senso. Poi bisognerebbe mettersi d’ accordo sul concetto. Il regista classico, fulcro dell’ impostazione davanti alla difesa e relativamente statico, non fa per Pioli. Lui privilegia un’ interpretazione dinamica del ruolo, uno che in fase di non possesso tiene alta la squadra, indirizza il pressing e chiude gli spazi, mentre nell’ azione offensiva si pone costantemente come sponda per gli altri. Un facilitatore, più che un costruttore… Leggi altro »

Ludwig
Tifoso
Ludwig

Speriamo che il problema di Vertout sia fisico, è perfettamente possibile.

Lucido
Ospite
Lucido

insomma….non del tutto vero…l’anno scorso a badelj non rinunciava nenahce se giocava con una gmba sola e .mi pare che alla Lazio giocasse con biglia come regista non proprio un fulmine di guerra direi…diciamo che in casa Fiorentina ora il regista manca e che quindi si sta facendo di necessità veretout (chiedo venia per la battutaccia)., ma son altresì convinto che se glielo avessero preso (un regista dico) lo avremmo visto titolare.

Uno che se ne intende
Ospite
Uno che se ne intende

Per dinamismo intendevo non la qualità di corsa e la velocità, quanto i tempi di movimento nel posizionarsi ove serve e di accompagnare la manovra negli spazi. Per dire, Biglia e Badelj, più che rincorrere gli avversari, si piazzavano sulle linee di passaggio. A memoria non ricordo che Pioli abbia mai giocato con il regista che costruisce dal basso. Su Veretout lì è sembrato molto convinto, può darsi che abbia intuito qualità che noi fatichiamo ad intravedere.

Lucido
Ospite
Lucido

“Su Veretout lì è sembrato molto convinto, può darsi che abbia intuito qualità che noi fatichiamo ad intravedere”..me lo auguro davvero anche se io non ne intravedo…

Belvaromana57
Ospite
Belvaromana57

Lavorare coi giovani è complesso. Sabato ho apprezzato la duttilità tattica di Ancelotti ma inventare Hamsik metodista e Insigne attaccante è più facile se disponi di giocatori esperti. Da noi manca un trascinatore in grado di far reagire il gruppo in quei quindici minuti finali sottolineati da Berardo. Potrebbe esserlo Veretout, di certo non Eysseric. Anche in questo senso la cronologia dei cambi non l’ho capita. Gerson per esempio non mi sembrava più stanco degli altri. La sua sostituzione mi è parsa, francamente, punitiva. Forse non faceva quello che gli chiedeva il tecnico ma..insomma..non è un mediano. Avrebbe potuto scalare… Leggi altro »

Paolotto
Tifoso
Paolotto

“Di necessità Veretout” è bella, invece. Complimenti.

Ilgatto
Tifoso
ilgatto

Hai delineato i tratti del più classico dei playmaker della pallacanestro.Mi auguro che con Veretout tu abbia ragione,io non lo vedo in quel ruolo,però ci vuole comunque tempo per abituarsi,stiamo a vedere.

Pizzulaficu
Member
pizzulaficu

Gatto, non per darti ragione, ma anche secondo me Veretout lo vedo poco in quel ruolo, e poi Lud mi ha quasi convinto su Diak . E’ per questo che ho invitato Pioli a farsi un selfie, per incominciare a rischiare un po’, mia per sfracellarsi come quei poveretti.

Ilgatto
Tifoso
ilgatto

Avere la stessa idea qualche volta è gradevole,Pizzu…Pioli e coraggio nella stessa frase sono un ossimoro,ahinoi,ormai mi sono rassegnato.Però tutto il centrocampo è mediocre che più mediocre non si può,a mio parere,c’è poco da raccontarsi storie.

Uno che se ne intende
Ospite
Uno che se ne intende

gatto, non è che vedo Veretout in quel ruolo, è che lo vedo meno peggio di altri che abbiamo in rosa.

Ilgatto
Tifoso
ilgatto

È questo il problema: quello è un ruolo da specializzato che ha da sempre determinati requisiti e nella nostra rosa nessuno li ha.Invece servirebbe come il pane perché altrimenti il gioco perde i tempi giusti,non entriamo in ritmo,come si dice nel basket ma vale anche nel calcio.

Paolotto
Tifoso
Paolotto

Non si può passare dall’euforia alla disperazione in così breve tempo. Dopo le due vittorie interne col Chievo e con l’Udinese, si gridava al miracolo e si pensava alla Champion’s. Ora, dopo una sconfitta a Napoli per 0-1 maturata negli ultimi dieci minuti, è tutto un rammaricarsi e un trarre cattivi presagi in via definitiva. Soprattutto ci si lamenta del gioco e delle soluzioni a centrocampo. Come quella dell’anno scorso, questa Fiorentina mi piace poco, anche se forse è un pochino meno raffazzonata nei ruoli. Ma se l’obbiettivo è il settimo posto, con questa finalità è anche una squadra ben… Leggi altro »

Ludwig
Tifoso
Ludwig

Se ricordi Paolo io ho parlato anche nei giorni scorsi di centrocampo estemporaneo, di classe magari, ma non organizzato. Benassi e Gerson sono due centrocampisti anomali, la cui qualità principale è l’inserimento, contro un centrocampo vero possiamo avere problemi.

Paolotto
Tifoso
Paolotto

Sì, il problema è proprio questo: il centrocampo. Più che disorganizzato mi pare strutturalmente monocorde. Inutile attendersi l’acuto di un tenore. Non ci sono tenori, a quanto pare perché scientemente non li abbiamo voluti per una precisa scelta tecnica (io non ci credo: i tenori costano).

Belvaromana57
Ospite
Belvaromana57

Il tuo ragionamento Paolotto segue un filo logico che, però, sottintende che le scelte operate di volta in volta dal tecnico sono ininfluenti. In pratica vince chi ha la rosa migliore. Io al contrario credo che ogni partita si compone di mosse e contromosse in serie A e che l’allenatore sia in alcuni casi decisivo. Ancelotti sabato lo è stato. A quel che leggo anche La Nazione sostiene le stesse cose di cui si scriveva ieri. Gerson più avanzato ad alternarsi col francese e Veretout nel suo ruolo naturale

Pizzulaficu
Member
pizzulaficu

Aggiudicato ! Io sono sempre il difensore d’ufficio di Pioli, ma quando non osa o sbaglia, hai voglia ad arrampicarti sul ghiaccio. Sabato pensava d’addormentare la partita, ma u’ ciucciu gli ha rifilato una sonora pedata. Avrà metabolizzato che chi non risica non rosica, anche se nel nostro caso se rosica pure troppo.

Uno che se ne intende
Ospite
Uno che se ne intende

Sì Paolotto, però la gestione delle risorse non è stata ottimale e di questo Pioli è responsabile. Lo dico anche ricordando la partita dello scorso anno, dove facemmo miglior figura più o meno con gli stessi uomini. Se gioventù e entusiasmo sono i mantra di quest’ anno, l’ atteggiamento di sabato è una contraddizione. Il Napoli avrà pure coscientemente condotto un certo tipo di partita come sostiene Ancelotti. A me non è parso chissà cosa, e alla fine lo abbiamo reso più di forte di quello che era. Che poi il gol sia arrivato a dieci minuti mi pare irrilevante,… Leggi altro »

Ludwig
Tifoso
Ludwig

La scoperta che manca un regista suona drammatica, a questo punto della stagione. Ricordo che c’è Diakhate in rosa, regista principe.

Pizzulaficu
Member
pizzulaficu

Per quello che s’è visto andrebbero bene anche Dario Argento o Antonioni il re dell’incomunicabilità. Ma sarei contento per te che sei il suo promoter principe, lui ha solo qualche “quarto di nobiltà “, ne ha da scalare di titoli nobiliari !
Dai Pioli fatti un selfie !

Scardanelli
Ospite
Scardanelli

Principe dei poveri.

Ludwig
Tifoso
Ludwig

Simeone soffre si era già visto nelle gare precedenti, il modulo non lo aiuta, è costretto a rientrare o a cercare l’out per avere palle giocabili. Solo la sua determinazione maschera talora la difficoltà.

Pizzulaficu
Member
pizzulaficu

Pioli non si farà mai un selfie sull’orlo di un cornicione, a lui piace cadere nel precipizio senza provare a fare qualcosa di ardito. Ma il messaggio che mi piacerebbe far passare non è questo è un’altro. Facciamo attenzione ai nostri ragazzi, seguiamoli attentamente, spieghiamo loro che quello che gli viene propinato da media e social per lo più è fasullo. Qui mi fermo, aggiungo solo che c’è un periodo nella nostra vita, che poi fortunatamente finisce in breve, dove ci si sente capaci di fare tutto, di essere come Nembo Kid, ma le cose non saranno mai così. Ricordo… Leggi altro »

Uno che se ne intende
Ospite
Uno che se ne intende

Se mercoledì non si vince, mi mangio una cofana di scardanelli al pesto.

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