Il blog di Ludwigzaller: Decadenza

di Ludwigzaller

637



Nel Seicento un viaggiatore inglese di passaggio a Pisa fu colpito da uno strano fenomeno: i pisani non tagliavano più l’erba, che cresceva libera in diversi punti della città, tra cui la stessa piazza del Duomo. Sembra che uno dei segni più vistosi della decadenza economica di un paese sia il fatto che non si taglia più l’erba.

Le nostre città attuali ne sono un esempio. In quella in cui vivo si è lasciato che una vegetazione lussureggiante invadesse i giardini pubblici e le aree nei pressi delle strade. La natura è svelta a riprendere possesso di un territorio che gli uomini hanno abbandonato e quel che appare allo sguardo non è privo di una sua bellezza.

Negli stessi anni in cui Pisa decadeva, in Inghilterra e in Olanda le cose andavano in modo ben diverso. Grazie ai capitali derivanti dal commercio coloniale, gli inglesi ricostruirono Londra dopo un disastroso incendio e la trasformarono in una città moderna. Le case dei mercanti olandesi erano piene di quadri, si calcola che ogni famiglia ne possedesse almeno cinque o sei. Di qui la grande fortuna di pittori come Rembrandt.

Quando una parte del mondo precipita nella povertà, un’altra parte prospera. Alla crisi economica che ci ha colpito, corrisponde la fortuna dei paesi asiatici, che negli ultimi giorni ha avuto conseguenze anche sul mondo del calcio. I cinesi non si accontentano più, pare, di acquistare giocatori europei a fine carriera o con poche ambizioni. Cercano i migliori e sono pronti a mettere sul piatto cifre che le nostre società e gli stessi giocatori non possono rifiutare.

Molto acute mi sono apparse in proposito le osservazioni di Marcello Lippi, un versiliese affascinato dalla Cina come il Puccini di Turandot. Lippi ha notato come la presenza di campioni non sia sufficiente a garantire lo sviluppo del calcio in Cina, fino a che non si formeranno, attraverso i vivai e le scuole, giocatori cinesi che siano l’ossatura delle squadre.

È un fenomeno che corre parallelo a quello del passaggio delle proprietà dei club dai tradizionali presidenti europei a società o imprenditori che vengono dall’Asia, siano essi arabi, coreani o cinesi. Inter e Milan sono già finite nell’orbita asiatica, la Roma è di proprietà americana, di trattative si parla anche per altre società tra cui la Fiorentina.

Si potrebbe dunque ridisegnare la mappa del calcio mondiale, con gli imprenditori italiani costretti a cedere e le nostre squadre ridotte a serbatoio per il campionato cinese, un po’ come Atalanta e Sassuolo costituiscono un vivaio per giocatori che una volta maturati finiscono alla Juventus.

I Messi e i Cristiano Ronaldo del futuro, così come i Bernardeschi o i Kalinic, entrerebbero a far parte di quello che il librettista pucciniano definisce il “popolo di Pekino”, dovrebbero imparare il cinese ed adeguarsi alle abitudini di una cultura profondamente diversa. Segno certo di una trasformazione del mondo rapida e per molti aspetti impensabile. Ma la storia, si sa,  è capace di sorprendere.

N.B.: Il blog di Ludwigzaller ha la sua sezione sul nostro sito. Lo potete trovare nel menu in alto sotto News, o in homepage nel blocco centrale degli Approfondimenti situato sotto la “cascata” delle notizie, cliccando su “Il blog di Ludwigzaller”.

Commenta la notizia

avatar
Ordina per:   ultimi | più vecchi | più votati
gianni usa
Ospite
Gatto,io penso che un bravo allenatore lo facciano i giocatori.Se Conte fosse a Sunderland e Allegri stesse allenando il Pescara ,diventerebbero allenatori normali che lottano per non retrocedere.Pero’ e’ giusto dire che non tutti gl’allenatori sono all’altezza di guidare una grande,sia per inabilita’ di guidare un gruppo di superstars,il che e’ la parte piu’ difficile,sia per sfortuna.Un esempio e’ Gasperini,il quale io reputo un buon allenatore.In quanto a Zeman per me e’ buono in una squadra di ragazzi che ancora non si sono espressi al massimo.Con lui miglioreranno,tipo ai suoi tempi a Pescara,pero’ in una grande i suoi metodi con gente che ha un ego gigantesco come gigantesco (almeno per me)e’ il loro conto in banca non funzionano,e alle prime sconfitte non lo seguono piu’.l calcio ai tempi di Bernardini e anche di Pesaola erano differenti.C’era piu’ livellamento finanziario fra le societa’,anche se le solite erano piu’ ricche potevano vincere… Leggi altro »
maffe
Ospite

E se arrivasse Zaza e Prandelli ?

Ludwig
Ospite

Prandelli gode sempre di una notevole stima da parte mia. Il suo centravanti ideale è Babacar.

BerardoViola
Ospite

Ti rispondo qui, Soffici. Il Trader Playing è il saldo annuale della gestione economica calciatori e cioè le famose plusvalenze al netto degli ammortamenti ma non include gli stipendi dei giocatori.
Per fare un esempio, compro X a 10, gli faccio un contratto di cinque anni e lo vendo dopo quattro anni a 12. Ogni anno vanno a bilancio sotto la voce Ammortamento due milioni. Se il contratto fosse di quattro anni andrebbero a bilancio due milioni e mezzo ogni anno.
L’anno in cui lo vendo a bilancio vanno otto milioni netti e cioè i dodici milioni della vendita meno i quattro che sono il valore del giocatore rimasti dei dieci dell’acquisto meno i sei milioni messi già a bilancio nei tre anni precedenti.
In genere anche le intermediazioni vengono contabilizzate cosi’ e non ti sto a annoiare cosa succede quando si rinegozia o si estende la durata di un contratto.

soffici
Ospite

Grazie Berardo, per la precisazione.

Ilgatto
Utente

Sousa non mi sembra adatto a Firenze in ambito caratteriale e di personalità prima ancora che essere valutato bravo o mediocre.A Firenze,a mio parere,sono adatti 2 tipi di allenatore e soltanto loro:i “santoni”tipo Bernardini,Valcareggi o Trapattoni,ed infatti uno ha vinto ed un altro ci sarebbe forse arrivato a vincere al netto di Batistuta-rotto,perchè figure carismatiche al punto di riuscire a limitare la feroce combinazione di ironia/sarcasmo/motteggio/giochi di parole peculiare del luogo o figli di buona donna di livello eccelso quali Liedholm o Pesaola,ed infatti anche in questo caso uno su due ha vinto.Gli altri,sono troppo teneri per la città.Sousa,poi,nel caso di specie,ha una inopportuna tendenza alla “comunicazione trasversale”ed è loquace più di quanto la storia del calcio suggerisce essere cosa opportuna.E forza Fiorentina sempre,intanto…..

Paolotto
Ospite
Ho l’impressione che quello con Sousa sia stato un matrimonio sbagliato per entrambi i coniugi. Il portoghese pensava di aver trovato un società grazie al cui potere economico avrebbe potuto avere il materiale necessario per mettersi in luce in vista di ribalte più scintillanti. La Fiorentina avrebbe avuto invece bisogno di un allenatore felice di essere a Firenze a prescindere da ogni cosa, senza pretese ma anzi contentissimo di ciò che gli veniva messo a disposizione. Così fu, per esempio, con Mihajlovic nel 2010: l’importante per lui era partire dall’inizio con una squadra di prestigio, dopo due mezzi campionati a Bologna (con esonero) e a Catania. La Fiorentina di questi ultimi due anni è tornata – dopo lo stordimento di Gomez, di Rossi, di Ilicic – quella che nel 2010 si orientò su un allenatore senza pretese (allora, oggi sarebbe diverso per Mihajlovic, ovviamente). Invece Sousa le pretese le aveva.… Leggi altro »
Ilgatto
Utente

Una boutade,Paolotto: se sposi la segretaria della Bellucci sperando di arrivare a conoscere la Bellucci tu non sei un uomo intelligente…..voleva un palcoscenico scintillante?Doveva andare altrove,la storia della Fiorentina è cosa nota!

Paolotto
Ospite

i matrimoni sbagliati nascono sempre da un errore, Gatto.
Sousa veniva da campionati minori (Ungheria, Israele, Svizzera) e i palcoscenici scintillanti non poteva pretenderli subito. Ha visto in noi un trampolino di lancio.

Uno che se ne intende
Ospite

Guarda Paolotto che se contribuisci a diffondere questa tesi del travet senza pretese, va a finire che ti prendono in parola. Poi dopo so con chi rifarmela.

Paolotto
Ospite

Eh sì, ma non sono io che desidero per la Fiorentina un travet (e un futuro) senza pretese. Constato con rammarico che questo è il profilo di una società di ragionieri che fanno le somme con la Summa Prima Olivetti .Ora tu se giovane e non sai cosa si tratta. La Summa Prima Olivetti faceva solo somme e sottrazioni. Se dovevi fare una moltiplicazione, poniamo 12 per 4, impostavi 12 e tiravi la manovella quattro volte. Mi pare anzi che in questa società a volte si preferisca fare 4 per 12, impostando 4 e tirando la manovella dodici volte.
Le divisioni, a mano.

Ludwig
Ospite

Hai citato ottimi allenatore del passato millennio Gatto. Nel nuovo millennio credo che il ruolo dell’allenatore sia cambiato. Per popolarità, risultati ottenuti e durata del loro soggiorno in panchina direi che Prandelli e Montella sono stati due grandi allenatori viola. Sempre nel nuovo millennio considero insufficienti Mihajlovic e Delio Rossi, mentre Sousa strappa secondo me un 6.5, che non basta per la riconferma.

Chiarificatore
Ospite
Anto, valutare il rendimento di una squadra sull’anno solare per me è distorcente, significa solo far confusione mescolando due gironi di due campionati diversi. Per me in questo campionato la Fiorentina tutto sommato ha offerto un buon gioco, certo, i risultati non sono stati corrispondenti ma a volte bisogna saper guardare oltre ad essi, infatti e non a caso non pochi singoli calciatori, a partire dal trio d’attacco composto da Chiesa, Bernardeschi e Kalinic ne sono usciti molto apprezzati, ma anche i centrocampisti, a partire dal regista, mi sembrano tutt’altro che deprezzati. Nelle coppe poi le cose stanno andando bene anche sul piano dei risultati. Quanto a Sousa cosa vuoi che ti dica, non so quanto resterà a Firenze ma se se ne andrà sarà solo per una società ancora più prestigiosa che magari lo sta cercando, il che fa a pugni con certi giudizi negativi che alcuni tifosi viola,… Leggi altro »
Ludwig
Ospite

Sono curioso di vedere Sousa in un grande club, per me ha dei limiti caratteriali ed anche tecnici. Sul piano caratteriale è soggetto ad alti e bassi, se le cose vanno male cade in depressione. Inoltre non è certo umile e modesto. Sul piano tattico si complica la vita con soluzioni che in altra sede ho definito barocche. Tantissimi poi i giocatori con cui non va d’accordo. E le sue squadre hanno rendimento incostante e fanno fatica ad andare in goal. Tutto ciò non vieta che con la rosa della Juve a disposizione possa fare benissimo. Vedremo.

Ilgatto
Utente

Sino ad ora non mi ha convinto. Pronto a cambiare idea,ovviamente.

Antognoniforever
Utente

Boh, spero che tu abbia ragione, a me sinceramente Sousa non convince per niente, sia per alcune scelte servellotiche, sia per errori nel turnover, sia per una scarsa elasticità nel cambiare modulo, sia per le dichiarazioni (e le frecciatine) che rilascia.
In effetti ho l’impressione che si punti più sulle coppe che sul campionato. Speriamo bene, cosa vuoi che ti dica.

Antognoniforever
Utente

Le scelte, ovviamente, sono Cervellotiche, non servellotiche ?

Ludwig
Ospite

Concordo e metto mi piace.

Belvaromana57
Ospite

Questo turno di campionato ha registrato delle performance arbitrali davvero scadenti. Mi riferisco non solo a Di Bello – che ha stravolto l’andamento del match – ma anche a Irrati e ad altri. Il guaio è che sbagliano sempre a favore delle big. C’è da dire che i club medio piccoli scarseggiano di finalizzatori per cui spesso il volume di gioco ( e di qualità) che esprimono, produce poco
Emblematico l’esempio della Samp che pur dominando per un tempo ha segnato solo su autorete

Uno che se ne intende
Ospite

E’ curioso come Giampaolo e Di Francesco, indicati tra i maggiori papabili alla panchina viola, allenino le due squadre dalla classifica più deludente in campionato in rapporto alla qualità della rosa, pur considerando infortuni e sviste arbitrali. Lo stesso Giampaolo, che pure mi viene descritto come gran tattico, ci ha messo del suo col Napoli, non preoccupandosi di tutelarsi sulla sua destra, con quello Strinic che sfondava con regolarità.

Belvaromana57
Ospite

Vero. È la maledizione dei tecnici della nouvelle vague: ci metto anche Montella. La differenza è che ora l’Aeroplanino ha un centravanti da 20 milioni reali che a Firenze non ha avuto. Giampaolo schiera Quagliarella
L’inferiorita’ tecnica di una Samp rispetto al Napoli – che ha un fatturato quasi doppio – “impone” una filosofia di gioco e unnon certo tipo di intensità per colmare il gap. Solo che le energie, fisiche ma soprattutto mentali, dopo un po’ si esauriscono. E a quel punto escono fuori i valori individuali. Il calcio di serie A si è impoverito e alle medie mancano i realizzatori che permettono di mettere fieno in cascina nelle fasi UP dell’incontro.
Poi, dove non arrivano gli Higuain o i Bacca, ci pensa la manina arbitrale
Per risponderti, è più facile “leggere” la partita per un Sarri che sa di disporre di uomini in grado in qualsiasi momento di ribaltare il risultato

Uno che se ne intende
Ospite

Beh, Giampaolo aveva in panca Muriel che non penso meno dotato di Gabbiadini, ed è partito con Quagliarella (per non parlare dell’ inutile Alvarez, tenuto in campo per novanta minuti). E’ come quel genio del suo difensore, che già ammonito prima carica il portiere e poi gli corre dietro: l’ espulsione è ingiusta, ma crei l’ occasione per l’ errore.

Ludwig
Ospite

è una variabile da mettere in conto, Belva, il calcio italiano, lo sappiamo, non garantisce la correttezza delle partite.

maffe
Ospite

Io vorrei Zeman per il girone di ritorno.
Lui si che sarebbe in grado di anticipare la rivoluzione tecnica dell’estate.
Il Boemo ci rivelerebbe le potenzialità di Babacar (è un bomber latente o un pigro ?), l’adattabilità di Bernardeschi in un tridente, la potenzialità offensiva di Vecino e Chiesa etc.

Io trovo che questa squadra al momento non abbia la voglia di arrivare in Europa League e non abbia la determinazione per raggiungere una finale di coppa. La rosa sta aspettando il “libera tutti estivo”.

Ludwig
Ospite

Zeman per me è un grande maestro di calcio, ma non un uomo capace di portare una squadra ad una vittoria in un torneo o in una coppa. L’ideale sarebbe averlo come allenatore dei giovani o come tecnico di una società satellite in cui mandare in prestito i talenti emergenti. Mi sarebbe piaciuto ad esempio vederlo all’opera al Pisa a gestire una rosa di giocatori in prestito dalla Fiorentina. Indubbiamente da questo punto di vista ha pochi rivali.

Ludwig
Ospite

Mi fermo a 600 e faccio i consueti ringraziamenti ai commentatori che formano lo zoccolo duro del blog, così come ai nuovi che sono naturalmente molto graditi. A presto con un nuovo post.

Chiarificatore
Ospite

Carissimo Anto, certamente in campionato le cose finora non sono andate come dovevano, ma per un posto in Europa possiamo e dobbiamo ancora correre, inoltre negli altri due tornei siamo in piena corsa, con una rosa ed un gioco competitivi, non darei quindi quest’anno calcistico come andato.

Antognoniforever
Utente

Ciao Chiari, bentrovato, io purtroppo ti devo confessare che per quest’anno sono pessimista, la rosa è competitiva ma mi sembra che Sousa sia abbastanza nel pallone; se guardi il rendimento dell’anno solare 2016 è stato decisamente mediocre. Spero in un’inversione di tendenza, ma certe formazioni tipo quella di Genova mi hanno fatto cadere le braccia.

Ludwig
Ospite

Al momento attuale non riesco neppure io a fare una previsione ottimistica, però vorrei indicare un paio di motivi di ottimismo. Contro il Napoli ho visto una squadra capace di chiudere 3-3, partendo da una situazione di svantaggio netto. Fosse stata una partita di coppa, ce la saremmo giocata fino all’ultimo. Nelle Coppe conta la forza di reazione e vedere Bernardeschi che dopo il goal subito dalla Fiorentina parte a testa bassa e va in goal a sua volta mi ha fatto bene. Il secondo motivo di ottimismo sta nel fatto che qualcuna delle squadre davanti possa avere un calo di rendimento di cui potremmo approfittare.

Uno che se ne intende
Ospite

Corto, l’ art. 3 del Regolamento FPF descrive l’ impatto in questione come significativo se “a party or in aggregate parties with the same ultimate controlling party… provides an amount equivalent to 30% or more of the licensee’s total revenue in a reporting period”. Mi pare quindi che ci si riferisca alle parti correlate. Più in generale, concordo con Berardo che nè le autosponsorizzazioni, nè le plusvalenze risolvano a lungo termine i problemi di bilancio: anzi, se proprio devo dirla tutta, ritengo l’ autofinanziamento per società di ambizioni medio-alte una favola per gli ingenui. Alla fine siamo sempre lì, nel calcio i ricavi sono correlati ai risultati, e i risultati agli investimenti.

Ludwig
Ospite

Il problema del risarcimento a Gazzoni potrebbe avere un senso se si trattasse di una liquidazione a margine di una sentenza penale definitiva. A quel punto la macchina del processo civile si mette in moto da sola. Credo che questo sia uno dei motivi per cui la società in questo momento opera in modo molto prudente. Non è detto che si debba per forza soccombere, ma il rischio c’è e va prevenuto.

Antognoniforever
Utente

Ecco, Lud, finalmente mi sono nuovamente iscritto sul sito. Purtroppo mi sono perso la “vecchia” iscrizione, che risaliva al 2003 o 2004, ma sono riuscito comunque a re-iscrivermi con il mio vecchio nickname.

Ludwig
Ospite

Mi fa davvero molto piacere Antognoni. Spero quindi che commenterai più spesso!

Antognoniforever
Utente

Grazie, ci proverò

Antognoniforever
Utente

Ah, comunque magari chiamami “Anto” (in forma abbreviata), visto che “Antognoni” è troppo.

Ludwig
Ospite

Giusto per far capire il mi piace sotto questo post è mio.

Ludwig
Ospite

Vox clamantis in deserto, avevo dal mio punto di vista di appassionato incapace di influire nelle scelte della società, consigliato l’acquisto di Gabbiadini e Muriel quando si potevano prendere a dei prezzi accettabili, incontrando la consueta opposizione. Ora per prenderli a quel che leggo ci vuole il doppio. Come ci ero arrivato? Non perchè sia un talent scout, ma avevo letto ad esempio che Montella ad una domanda sul possibile arrivo di Muriel tre anni fa aveva detto: magari! Ed ora si scopre che piace anche a Sousa. Entrambi sono transitati dalla Sampdoria per cifre intorno ai 10 milioni di euro, ora il prezzo si aggira tra i 15 e i 20 per ognuno.

Antognoniforever
Utente

Ciao Lud, sai che ero convinto che la citazione giusta fosse “vox in deserto clamans” (voce che grida nel deserto)? Invece ho controllato e ho visto che hai ragione tu, la citazione dal Vangelo è proprio “vox clamantis in deserto” (voce di uno che grida nel deserto). Ho pure letto che il mio stesso errore è stato commesso da Vittorio Sgarbi in una trasmissione TV, per cui sono pure in pessima compagnia…

Ludwig
Ospite

Sgarbi mi sembra una bella torta di panna montata, molto montata per dir così, ma poco sostanziosa. Non che sempre abbia torto, anche mi ritrovo a dargli ragioni su diverse cose che ha detto in questi giorni. Ho appreso da Sgarbi ad esempio che per il concorso Capitale italiana della cultura è stata selezionata la cittadina di Settimo Torinese. Il titolo dà diritto a parecchi soldi che forse, dice Sgarbi, sarebbe meglio dare che so? a Pisa. Come dargli torto?

maffe
Ospite
Vorrei la rivoluzione della rosa viola. A me sembra non ci sia più voglia di raggiungere dei risultati sportivi non solo da parte dell’allenatore, anche da parte dei giocatori. L’asse centrale della squadra è composto secondo me da giocatori senza fame. Gonzalo, Badelj e Kalinic di fatto se ne vogliono andare _ c’è chi non rinnova il contratto (i primi due) e chi ha fatto sapere di essere a Firenze solo per la presenza di Paulo Sousa (Kalinic). Altri secondo me partirebbero molto volentieri in quanto poco apprezzati dal tifo. Tomovic, Tatarusanu, Ilicic e Tello sono più apprezzati dall’allenatore che dal mondo fiorentino. Quello che viene considerato l’uomo simbolo della squadra, Borja Valero, ultimamente parla quasi esclusivamente del suo futuro da ex-calciatore pensionato a Firenze, dove felicemente vivrà con moglie e pupo. E’ normale che gli “eroi” di questa stagione siano Bernardeschi e Chiesa, ovvero i giovanotti. A me piacerebbe… Leggi altro »
Antognoniforever
Utente

A giugno una rivoluzione della rosa ci sarà certamente: Kalinic e Badelj verranno sicuramente venduti, molto probabilmente anche Ilicic, quindi con i proventi delle loro cessioni si rifarà la squadra; Tello non verrà riscattato e Gonzalo… boh (invece Borja penso che rimarrà). Lo scambio Badelj-Paredes, se veramente la Roma è propensa, lo farei anche subito e anche con lieve conguaglio a favore dei giallorossi.
Io sono pessimista per la conclusione di questa stagione, per cui penso che si debba già prepararsi per la prossima, quando anche il quarto posto garantirà l’accesso alla CL, ma occorre che già adesso Corvino e la dirigenza si organizzino per il nuovo allenatore e i nuovi acquisti.

Ludwig
Ospite

Paredes potrebbe essere un buon acquisto, bisogna vedere se la Fiorentina accetta lo scambio o vuole quattrini sonanti per Badelj.

soffici
Ospite

Tutto interessante Maffe, ma credo che lo potrebbe fare un allenatore che ha la prospettiva di rimanere altri 4 o 5 anni almeno a Firenze. Sousa ormai i giovani che cura li cura perche’ comunque non vuole svalorizzarsi troppo e perche’ in futuro magari quei giocatori li potrebbe rincontrare altrove. Circa come quando Conte da ct della nazionale girava per le squadre italiane , evidentemente gia’ pensando al suo di futuro.

Ludwig
Ospite

è scontato che non resti, deve essere professionale fino in fondo, poi andarsi a giocare le proprie carte nella ipotetica grande squadra.

Paolotto
Ospite

Può darsi che un allenatore tenda ad andare per la propria strada nella conduzione della squadra, soprattutto se sa che è vicino alla porta di uscita.
Starebbe alla società aver cura di sé stessa e pretendere a buon diritto che si agisca senza pregiudicare le proprie strategie per il futuro. Se queste ci sono, ovviamente.

Antognoniforever
Utente

4 o 5 anni mi sembrano un po’ troppi… bastano 2 o 3.

Ludwig
Ospite

Vedrai che questa rivoluzione ci sarà presto Maffe, non so nei termini esatti che descrivi, ma certo c’è bisogno di un nuovo allenatore e di diversi giocatori nuovi. L’attuale ciclo è iniziato infatti nel 2012.

Uno che se ne intende
Ospite

La partecipazione all’ EL ha infatti indotto Squinzi a riportare la sponsorizzazione nei limiti del FPF, che prevede un impatto non superiore al 30% sui ricavi netti (nel 2011 Mapei gravava per il 70%). Si tratta comunque di un contributo esorbitante, fatte le debite proporzioni è come se i Della Valle decidessero di sponsorizzare la Fiorentina per una trentina di milioni. Al resto hanno provveduto le consuete plusvalenze. Non mi pare un modello così virtuoso per l’ eccessiva compenetrazione con la controllante e l’ estrema fragilità strutturale. Il giorno che Squinzi si stanca del giocattolo, facile che il Sassuolo scompaia sai palcoscenici di un certo livello.

Ludwig
Ospite

Se non sbaglio, i modi di finanziare una società sono diversi: ci sono i prestiti, le immissioni di capitale, la sponsorizzazione. La sostanza non cambia perchè comunque si tratta di immettere capitali in una società in perdita. Ognuno valuta quale sia la soluzione che ritiene gli convenga di più sul piano fiscale e finanziario credo. I DV avranno buone ragioni immagino per non scegliere la sponsorizzazione.

Corto
Ospite
Io, sulla base di alcune cose lette tempo fa, avevo capito una cosa leggermente diversa, ma forse perché ho dato per scontato alcune regole sulla base di meccanismi prudenziali applicati in ambiti che conosco professionalmente. Pensavo che NESSUN sponsor potesse eccedere ai fini del calcolo dei requisiti del FPF il 30 per cento del fatturato e che quelli LEGATI ALLA PROPRIETÀ dovessero essere riportati al. valore di mercato applicabile alla singola società. Fossi l’Uefa l’avrei immaginato così. La prima regola e’ una regola di concentrazione dei rischi che evita che la continuità aziendale dipenda da una sola parte esterna. Ad esempio se la Apple si convincesse che il marchio Fiorentina è particolarmente attraente e offrisse 100 Milioni i DV potrebbero accettare ma ai fini. Degli indici del FPF verrebbe conteggiato solo il 30 in modo da garantire la continuità in caso di recesso. Diverso se i soldi vengono dalla Tods… Leggi altro »
Paolotto
Ospite
Di riffe o di raffe quelle che ci precedono vincono tutte, tranne il pari del Torino. Di buono c’è, quindi, che quelle che seguono perdono tutte, ma è una magra soddisfazione. Anche ipotizzando una vittoria a Pescara, saremmo ottavi a cinque punti dalla sesta, posizione utile per la qualificazione Europa League, o forse dannosa se si pensa che il preliminare si giocherà di prima estate e quindi con molte sedi vacanti nell’organico – chi deve partire sarà già partito, i nuovi di solito qui arrivano, se arrivano, alla fine – e con una preparazione appena abbozzata. Pur senza scialare, questo era un organico dal quale si poteva ottenere molto di più. Per me c’è un serio problema di gestione, di motivazione, di stimolo che chiama in causa non solo e non tanto l’allenatore, ma tutta la struttura che dovrebbe avere degli obbiettivi, dovrebbe trasmetterli e dovrebbe far sentire in concreto… Leggi altro »
BerardoViola
Ospite
Difficile non essere d’accordo, Paolotto. A fine luglio casualmente andai al Franchi per vedere la Fiorentina contro il Celta Vigo, una squadra piazzatosi sesta nella Liga e come noi in Europa League. Roncaglia gioca già con loro e fa l’assist della rete dei galiziani che ci sconfigge. Alonso gioca sempre con noi, Zarate colpisce una traversa. Troppo semplice dare giudizi, calcio estivo, si dice. Forse conta più di quello autunnale, nel formarsi delle gerarchie. Mi colpì la mancanza di motivazioni. Tra i giudizi di quella sera: “Sousa sicuramente si mostra poco ispirato nelle parole e nei fatti. Alla formazione bislacca di ieri sera, aggiungerei il ruolo di Chiesa, che ha giocato anche benino, trequartista, tornante, mezza punta, in un quasi 4-2-4.” Uno volenteroso si nota sempre e subito. “Rossi centrale. Purtroppo ha perso lo smalto, credo per sempre, anche il tiro è ormai quello da giocatore di calcetto”. Mario Cognigni… Leggi altro »
Paolotto
Ospite

A stare alla partita con l’Atalanta, si potrebbe pensare che il Chievo punti molto sulla Coppa Italia.
Giocare contro squadre che hanno più voglia di vincere di noi, come disse candidamente Tomovic dopo la partita di recupero col Genoa, non è una maledizione ordita contro la Fiorentina. Sulla voglia di vincere nessuno pone dei limiti, neppure il destino.

Ludwig
Ospite

In campionato qualche squadra potrebbe perdere dei colpi. Certo il ritorno in gioco di Milan ed Inter complica le cose. Nelle coppe ci sarà da lottare, ormai anche la coppa Italia non è affatto trascurata. Molto conteranno capacità di reazione e spirito di squadra.

Ilgatto
Utente

Paolotto 15.56, la penso totalmente come te,ma non perché permaloso,non lo sono,bensì per arricchire la conversazione di ulteriori note,ecco tutto.Fermo restando ovviamente che ognuno fa come gli pare.

Paolotto
Ospite

Infatti, Gatto, è proprio così. Non è questione di essere permalosi, ma di constatare che la discussione potrebbe essere arricchita da osservazioni critiche, ed invece vi si rinuncia. E’ un peccato, un’opportunità sprecata.

Ludwig
Ospite

Juventus e Fiorentina dovrebbero pagare alla società di Gazzoni circa 70 milioni di euro, dei quali circa il 30% competerebbe alla Fiorentina, come risarcimento di calciopoli. Così Gazzoni che lamenta che la cifra non sia stata ancora accantonata in bilancio dalle due società. Credo che questo sia un problema ben presente ai nostri amministratori, anche se non per adesso non ci sono state mosse ufficiali.

BerardoViola
Ospite
Mi sembra che ormai sia chiaro a tutti che di plusvalenze non si vive ma, molto probabilmente, si muore. Generalizzando, nelle squadre piccole, con incassi minimi e spese sotto controllo, le plusvalenze fanno una certa differenza. Minusvalenze non ce ne sono perché di certo non possono permettersi di fare acquisti importanti. Sopra un certo livello, plusvalenze e minusvalenze tendono col tempo a elidersi. I DS bravi passano presto a squadre più importanti, i loro contatti vengono sfruttati anche dagli altri, etc. etc.. Il mercato si riequilibra. Ricavi e la capacità di fare impresa diventano sempre più decisivi, così come i rapporti con le altre squadre e le istituzioni, sportive e politiche. Ogni paese ha la sua storia e le sue peculiarità, non potremo mai copiare pedissequamente l’esempio della Premier o delle leghe professionistiche americane. Debiti e corruzione non spariranno d’incanto come concorrenza e competitività non diventeranno d’improvviso le idee guida.… Leggi altro »
Ludwig
Ospite

Il principio secondo cui plusvalenze e minusvalenze si elidono è interessante ma va verificato e occorrere un’ampia casistica. Per valutare l’impatto dell’acquisto dei giovani andrebbe visto quanti di questi giovani nel tempo rendono e quante volte l’acquisto si riveli errato. Abbiamo visto che gli acquisti onerosi di Wolski e Rebic siano stati alla lunga dannosi. Di contro De Laurentis ha talvolta avuto grande fortuna con i suoi giovani.

BerardoViola
Ospite

Dai bilanci “regolari” degli ultimi undici anni si deduce che le “plusvalenze” sono state in tutto 144 milioni. Gli ammortamenti e le minusvalenze 306 milioni. In pratica ogni anno abbiamo perso con la gestione dei giocatori, il famoso “Player Trading” quasi quindici milioni ogni anno.
Sarebbe bastato ricevere dal Gruppo una ventina di milioni come il Sassuolo riceve dalla Mapei, scrivere sulle maglie accanto al giglio “Tods” e dietro, sotto il numero, “Hogan” e non costringere Diego Della Valle a ripianare ogni anno il bilancio per non incorrere nelle ire del Fair Play Finanziario.

soffici
Ospite

Berardo, se si parla di gestione in generale, quindi comprensiva degli stipendi giocatori etc etc, mi puo’ tornare che ci sia un passivo. Considerando il “player trading” puro come bilancio fra acquisti e cessioni, questo non penso sia in perdita.

Corto
Ospite

Non credo sarebbe possibile sopperire alle perdite con lo sponsor Tods. Le regole del FPF prevedono che le le sponsorizzazioni di parti correlate (e la Tods lo è sicuramente) non possano eccedere quelle che si avrebbero da parti non correlate. Non so sinceramente come faccia il Sassuolo.
Vero è, in teoria, che la Tods ai sensi del FPF avrebbe potuto sponsorizzare le maglie nei due anni che siamo stati senza: diciamo che 10 milioni potevano entrare, un paio di Kalinic, facendo il conto della serva.
Tirchieria dei DV (ovvero sana e prudente gestione della Tods) o vincoli legati alla quotazione in Borsa della TODs? Bisogna infatti tenere conto che la Maipei non è quotata in borsa, credo sia interamente detenuta dalla famiglia Squinzi che può fare quello che vuole.

BerardoViola
Ospite

Il post era per evidenziare come non si possa basare un progetto ambizioso basandosi sulle plusvalenze e la necessità di legarsi più organicamente al gruppo finanziario di appartenenza.
Facevo l’esempio della Juventus, che sulle maglie ha come sponsor la Jeep, uno dei brand del gruppo FCA.
Mi sembra che abbiano cambiato marcia, ultimamente, grazie a un aumento dei ricavi strutturali, ormai un multiplo dei nostri, gestendo la società come una delle tante altre del gruppo.
Giovanni Agnelli guarda ormai agli incassi della Superbowl, non a quanto costa Higuain.

Paolotto
Ospite

Giusta intuizione, Berardo, quella del legame col gruppo finanziario di appartenenza.
Però:
Juve-FCA (Agnelli)
Sassuolo-Mapei (Squinzi)
Fiorentina-Tod’s (Della Valle)
Di queste tre coppie, ce n’è per caso una diversa dalle altre due? Ed in cosa è diversa?
Ovviamente non mi riferisco all’entità delle risorse disponibili.

BerardoViola
Ospite
Non so se ho capito il tuo post, Paolotto. La Fiorentina è di Diego al 99 e passa per cento, dello 0.1% di Andrea. Le Tods non c’entrano. La MAPEI è di Squinzi come il Sassuolo. La Juventus è controllata dalla EXOR, finanziaria della famiglia Agnelli che controlla anche la FCA. Quindi teoricamente più sotto il controllo di John Elkann (e di Lapo, ma più di 10,000 dollari da spendere in trans e coca non gli danno) che di Andrea Agnelli, Presidente. Il punto che volevo fare ieri era: “… a chi vede come la separazione dal Gruppo Tods possa essere la soluzione, ricordo le parabole del Gruppo Pontello e di quello Cecchi Gori. Cambi generazionali che non portarono a grossi successi ma a crisi irreversibili, nel calcio, negli affari e anche nella politica. Una maggiore integrazione della ACF Fiorentina con il resto del gruppo di appartenenza, specialmente con la… Leggi altro »
Paolotto
Ospite

Volevo solo dire che una compenetrazione col gruppo di appartenenza sul piano della gestione manageriale, auspicabile e volendo sempre possibile, è però facilitata se chi guida quest’ultimo ha un interesse non transitorio nel calcio e nella società posseduta. A maggior ragione se ne è tifoso e in questa veste vede il vantaggio, per la società calcistica, di sfruttare le sinergie della struttura manageriale del gruppo.
A questo riguardo, la coppia Fiorentina-Tod’s rispetto alle altre due mi pare un po’ diversa nel tipo di legame. Vi sarebbe ugualmente una convenienza, ma la cosa è meno scontata.
Mi pare che chi conta, da quelle parti, quando deve occuparsi di Fiorentina – sempre arricciando un po’ il naso – non abbia piacere di integrarsi troppo.

BerardoViola
Ospite

Concordo, Paolotto, ma Squinzi tifa Milan, il Sassuolo gli serve per il consenso locale, come ai Medici serviva l’arte.
Ecco perché propendo più per il modello torinese, per quanto impossibile a replicarsi.
Le parabole delle due precedenti proprietà viola ci dicono che essere tifosi e di Firenze non basta. In fondo anche Ridolfi si svenò, anche se per una buona causa.

Corto
Ospite

Sorry, non avevo capito bene il senso del tuo post, o meglio, mi sono concentrato su un aspetto secondario.
Credo che questo fosse e, forse, lo è ancora l’obiettivo con la cittadella viola, che a quanto ho capito dovrebbe essere una specie di mall del lusso. In questa ottica valorizzare il marchio Fiorentina anche all’estero rappresenterebbe un moltiplicatore dei ricavi della cittadella, oltre quelli che possono assicurare il mero stadio di proprietà con ristorante annesso (a Roma infatti prevedono tre torri di appartamenti e, penso, uffici, che per inciso, non so quanto possa essere remunerativa vista la crisi immobiliare della Capitale).
Valorizzare il brand, significa fare risultati, fare risultati significa spendere per la squadra.

Ludwig
Ospite

In un modo o nell’altro credo che quei venti milioni ogni anno siano arrivati, Berardo.

BerardoViola
Ospite

Certo. Ma è il momento per la Fiorentina di uscire dalla gestione paternalistica e adottarne una più manageriale. I soldi ce li deve mettere il Gruppo, non Diego. A dirigere la Viola servono manager globali e non esperti di vino, di vacanze a Miami, di lingerie e profumi, di docenti della Bocconi, di politici che sognano la bouvette di Montecitorio, etc. etc.

Paolotto
Ospite
Da vecchi quali siamo non può lasciarci indifferenti la partenza di Lelio Lagorio. Un uomo di un’epoca nella quale non erano rari i politici che facevano politica per il bene comune, e lui era sicuramente uno di questi. Un’epoca ormai lontana e dimenticata, un’epoca d’oro per la politica fiorentina: Fabiani, La Pira, Pistelli, Mariotti, Lagorio, Bargellini, Bausi, Gabbuggiani. Dopo di loro, chiacchiere – quando è andata bene. Ebbe una posizione politica di nicchia nell’immediato dopoguerra, a mezza strada tra l’allora frontista PSI di Nenni e il centrista PSDI di Saragat, e del resto era un allievo di Piero Calamandrei, del quale fu assistente alla cattedra di procedura civile. Con l’inizio della conversione al centrosinistra di Nenni, passò al PSI, e fu per un breve periodo sindaco di Firenze, tra l’ultima giunta La Pira e quella Bargellini, nella quale fu vicesindaco, come con la prima giunta Bausi. Fu anche lui impegnato… Leggi altro »
Ludwig
Ospite

Ho un ricordo non preciso di Lagorio, mi colpisce che sia riuscito a lavorare sia con Nenni che con Craxi, cosa che è capitata a pochi socialisti storici.

Paolotto
Ospite

Lagorio era un giovane politico ai tempi di Nenni e un politico maturo ai tempi di Craxi, del quale era un po’ più anziano.
Politicamente, Craxi nasce autonomista e nenniano e quindi la collocazione di Lagorio prima nenniano e poi craxiano non dovrebbe essere sorprendente.

Ludwig
Ospite

Craxi fece fuori tanti politici dell’epoca di Nenni.

Paolotto
Ospite

Ma non fece certo fuori Lagorio, che divenne deputato, capogruppo alla Camera e due volte ministro, per cinque o sei anni, proprio nel periodo in cui Craxi, padrone del Psi, stava epurando l’ala massimalista e di sinistra del Psi. Lagorio invece, fino dalla fine degli anni cinquanta, aveva fatto parte della corrente autonomista di Nenni, del quale Craxi era stato il giovane delfino.
Certo, Lagorio fu non fu mai un vero e proprio craxiano, ma il “capo” di lui ebbe sempre alta considerazione; forse anche soggezione per la sua statura culturale e politica, ed è tutto dire.
A parte questo, va detto che un socialista fiorentino di quel periodo non sarà certo stato estraneo a certe conventicole che sappiamo.

Ilgatto
Utente

Ludwig 18.50,permettimi l’intervento:il meglio di se Mazzola lo ha dato come punta,perchè quello era,una punta,veloce,agile,scattante,dotato di finte,dribbling e tiro,la sua fissazione di essere un nr 10 era un tributo corposo ad un edipico desiderio di riproposizione della figura del padre Valentino che,lui si,era una vera mezzala,Sandro Mazzola,e non sono il solo a vederla così,una mezzala non lo fu mai!

Ludwig
Ospite

Si certo hai ragione, il Mazzola giovane si faceva preferire, però poi ha giocato tanti anni da trequartista.

Ilgatto
Ospite

Dimmi, Ludwig,non avresti trovato anche tu più interessante una critica esplicita al posto del ” pollice verso ” che abbiamo ricevuto?Magari ne avremmo parlato….!

Pizzulaficu
Utente

Per Ilgatto ore 14,20. Eccola ma non può essere una critica! Faceva comodo anche a certa stampa dell’epoca creare un dualismo con un certo Rivera che era un vero 10 . Per il pollice, mi sono sempre rifiutato di usarlo ! Non siamo al Colosseo, tutti devono avere voce e giusta considerazione.

Ilgatto
Utente

Infatti,concordo.

Ludwig
Ospite

Purtroppo il pollice verso rappresenta una libertà che chi legge si può prendere. Viene lasciato questo segno ma non si sa a chi sia dovuto, perchè non c’è una firma. Stessa cosa per il “mi piace”, cioè per il pollice alzato che io uso spesso per far capire che condivido un commento.

Paolotto
Ospite

Una condivisione, se non si ha niente da aggiungere, non richiede necessariamente una motivazione e può quindi essere essere espressa anche solo con un simbolo convenzionale.
Un disaccordo invece una motivazione la richiederebbe sempre.

Chiarificatore
Ospite

A me pare un bel inizio anno invece, con la Luce tornato finalmente a casa, certo in grave ritardo ma anche per colpa sua, con un mercato che per la Fiorentina sembra ricco di opportunità da saper cogliere e con una luce in fondo al tunnel che finalmente si vede sulla questione stadio con annessi e connessi di proprietà.
Serena e rilassata domenica a tutti i Tifosi Viola.

Ludwig
Ospite

Forse non un inizio straordinario di anno, Chiari, ma prendiamo come buon auspicio la saggia decisione di Andrea Della Valle di liberare Kalinic solo quando sarà trovato un degno sostituto e in caso contrario di rimandare a giugno la separazione.

Uno che se ne intende
Ospite
A me pare un problema di cultura prima che di comunicazione, Corto. Ti faccio un esempio. C’è una scena in Impiegati di Pupi Avati. E’ il primo giorno di lavoro del protagonista Claudio Botosso, giovane laureato appena assunto in banca, e lui si aggira timido, quasi imbarazzato, tra i sorrisi e gli ammiccamenti dei colleghi. Quando ho visto il video dell’ arrivo di Antognoni in sede, mentre passa di stanza in stanza a presentarsi agli impiegati, attacca il cappotto nella sua stanzetta linda e pulita, apre l’ armadietto per sistemare l’ unico fascicolo, mi è venuto in mente Botosso. Ora, al di là dell’ umanità del personaggio, Antonio che riabbraccia la Fiorentina è Mina che canta nuovamente alla Bussola, Marlene Dietrich che torna davanti alla macchina da presa, Rossini che si presenta a teatro dopo trent’ anni di stasi creativa. Dovrebbe essere celebrato come tale. Ma questo presuppone, appunto, una… Leggi altro »
Ludwig
Ospite

Bella immagine Uno, leggo però che ieri alla riunione di mercato con Diego e Corvino era presente anche Antognoni. Più che celebrarlo è bene che lo ascoltino.

Antognoniforever
Ospite

Con Cuadrado abbiamo (hanno) fatto una bella plusvalenza contabile (visto che il suo costo era stato in parte ammortizzato), ma dal punto di vista effettivo non è stata una plusvalenza enorme, considerando che all’Udinese abbiamo dato (fra prestito, acquisto della prima metà e acquisto dell’anno seconda metà) circa 22 milioni e dal Chelsea abbiamo ricavato circa 30 milioni. Il guadagno effettivo, di fatto, è stato sprecato in operazioni che si sono rivelate sbagliate, tipo Rebic, Wolski o Richards.
Invece la plusvalenza con Alonso è stata effettiva e molto consistente: acquistato a parametro zero, è stato rivenduto a una cifra fra i 25 e i 28 milioni.

Ludwig
Ospite

Ciao Anto è quello che ho detto anch’io, il guadagno è stato esiguo, anche considerando quanto aveva fatto JC a Firenze. Alonso ha reso molto ma i soldi servivano a chiudere il buco che si era aperto precedentemente. Purtroppo in effetti Wolski e Rebic, che non avevamo ricordato, sono stati due buchi nell’acqua. Rebic fu preso nella convinzione che potesse sostituire Ljajic ma si vide subito che non aveva la stessa qualità. Misterioso il caso di Wolski giocatore stimato in patria e dotato tecnicamente che col tempo è naufragato.

Uno che se ne intende
Ospite

Rebic mi è sempre sembrato un regalo interessato del Terzo Fratello al Quarto Fratello. Forse per l’ aiuto nella cessione di Ljiajic ad un prezzo generoso per uno che non avrebbe rinnovato a scadenza.

Ludwig
Ospite

Si pensò di sostituire Ljajic con Rebic, ma Ljajic era un esterno dotato di tecnica elevata, Rebic più un cursore. Paradossalmente è l’errore opposto che si è fatto con Toledo che credo sia un esterno tecnico più che un cursore come chiede Sousa.

Antognoniforever
Ospite

Rebic era un ottimo prospetto, tanto che da riserva delle riserve viola venne convocato a 21 anni per il Mondiale 2014 nella nazionale croata (che è una delle migliori in Europa), ma ha evidenziato problemi di fragilità fisica, nonché di fragilità psicologica, notevoli, che ci fanno tranquillamente inserire il suo acquisto a 5 milioni (come Kalinic, per dire) tra i grandi sbagli di mercato. Pare che tale acquisto venne effettuato direttamente da Cognigni in combutta con Ramadani, per cui in effetti viene il sospetto che sia stato un “pizzo” per l’aiuto che il procuratore ci ha dato in occasione delle cessioni di Jovetic e Ljajic.
Wolski come giocatore mi piaceva molto, ha grande tecnica ma un fisico leggerino, non so perché non abbia mantenuto le attese. Va per i 25 anni, magari esplode nuovamente in Polonia, ma ho parecchi dubbi.

Ludwig
Ospite

Rebic non poteva essere funzionale al gioco di Montella, perchè agli esterni Montella chiede molta più qualità di quella che poteva offrire Rebic, il quale invece conobbe un revival con Sousa. Ad ogni modo in quel caso venne bruciata allegramente, e sempre nel quadro della operazione di Mario Gomez, metà della plusvalenza di Ljajic.

Antognoniforever
Ospite

Beh, non è una questione di adattabilità al gioco di Montella… Rebic non ha combinato niente nemmeno nelle squadre in cui ha giocato in prestito.

Antognoniforever
Ospite

Tra l’altro, Rebic è ancora nostro, in prestito con diritto di riscatto all’Eintracht Francoforte. Ha un contratto fino al 2018.
Invece Wolski è stato ceduto definitivamente al Lech Danzica.

Belvaromana57
Ospite

A me sembra che Rebic è/fosse un attaccante
Ne parlo al passato visto che Transfermarkt lo rubrica” valutazione attuale euro 900.000″

Ludwig
Ospite

I posti in attacco nel 4-3-3 sono appunto tre, Belva: o fai l’esterno e ci sono due posti disponibili, o fai il centravanti. Rebic è sempre stato schierato come esterno. Qualche volta fece però vedere di avere qualche spunto dignitoso anche in area di rigore. Avendo un Ljajic già interamente ammortizzato aver preso Rebic è stata follia.

BerardoViola
Ospite

Noto che si fanno molte supposizioni, senza attingere dai dati ufficiali, regolari, come li chiama Lud. Vediamo se quest’anno ne pubblicano di più. Con qualche dettaglio. Dubito. Vorrebbe dire dare un vantaggio alle squadre che non lo fanno. Continuiamo a ipotizzare. Osservazioni acute non mancano.

Paolotto
Ospite

Se a un tifoso ormai indottrinato sui limiti delle proprie dimensioni, rimbrottato per i deficit di bilancio come se fossero colpa sua, gli si toglie anche la possibilità di supporre e di ipotizzare, ma cosa deve fare, questo povero disgraziato che non vince uno scudetto da 48 anni e una Coppa Italia da 16?
Comunque come dice Chiarificatore (10.24) stiamo sereni e rilassati, perché secondo me siamo ormai vicini ad uscire, in un modo o nell’altro, dagli equivoci.

Ludwig
Ospite

Proverò a rispondere nel prossimo post.

Pizzulaficu
Utente

La ricerca del saldo giusto per ottenere plusvalenze milionarie ha dato il là ad acquisti dissennati e rischiosi. Consiglierei l’amico Pecos Bill di elaborare, se ne avesse tempo, una statistica di nomi e risorse sprecate in questi ultimi anni di gestione. Sono sicuro che i dati aggiungerebbero un tassello importante per la comprensione dei bilanci societari.

Uno che se ne intende
Ospite

Beh, Pizzu, se tra acquisti dissennati e risorse sprecate hanno garantito una presenza frequente in Europa e tre-quattro finali ad un tiro di schioppo, pensa cosa sarebbero stati capaci di fare con scelte più oculate. Il nodo del problema è sempre quello, coniugare bilanci in ordine e mantenere alta la competitività. Non facile da risolvere, visto che in Italia ci riescono in due (forse).

PecosBill
Ospite

PIZZULAFICU, tempo fa feci una ricerca limitata alle campagne di mercato condotte dalla società dalla sua venuta nella massima serie. Non so se possano essere utili alla bisogna, ma – se del caso – vedrò di rintracciare il relativo file e di postarlo.
Tieni presente che le cifre le attinsi da Wikipedia e, quindi, non credo siano esatte al …….. centesimo di euro. Ma, comunque sia, una certa attendibilità su quanto i BROTHERS ZERO TITULI hanno speso in giocatori e quanto hanno incassato dagli stessi, si può senz’altro avere.
Altro, ahimé, non posso materialmente rinvenire.

Porannoi
Ospite

Ma che vuoi ricercare tu che non sai trovare nemmeno la via di casa.

Ilgatto
Utente

Alle 2.37 la bottiglia è in giro da molto tempo,troppo,a volte,eh porannoi?

ampio consenso
Ospite

Macché, gliela aveva già scolata tutta il suo gatto pustoloso.

Pizzulaficu
Utente
Inorridisco, senza essere mai stato un fan dei DV, sul fatto che qualcuno paventi chissà che e chissà cosa sugli ottimi interessi ottenuti da costoro dagli Istituti di Credito su dei finanziamenti utilizzati. Oggi come sempre, e dico sempre per esperienza diretta, coloro che portano bilanci con utili, case al sole, aziende, partecipazioni azionarie in banche e taratì taratà di quanto più si possa immaginare, siano sempre riusciti ad ottenere, come mi sembra giusto , soldi a prezzo giusto. Mi permetterei di aggiungere sui Pontello un qualche cosa che, ne sono certo, molti degli scriventi conoscono meglio di me. Gli indispensabili rapporti di lavoro intercorrenti tra gli Stessi con alcuni rami d’azienda dell’ Avvocato permisero Loro di fare quell’operazione con evidenti reciproche convenienze. Conosco una parte di quella storia, era un settore di cui mi occupavo. In quella occasione il mio cuore iniziò a sgretolarsi. ,Ma questa e storia anche… Leggi altro »
Ludwig
Ospite

Quando era interessato ad un giocatore, Pizzu, Agnelli cercava di ottenerlo mettendo in gioco altri interessi. Boniek arrivò alla Juve perchè la Fiat stava costruendo uno stabilimento in Polonia. Per Baggio si parlò di un accordo basato sugli interessi immobiliari del costruttore Pontello.

Ilgatto
Utente

Deyna 17.46, hai mai visto Pruzzo vincere un dribbling?200 gol in A.Non ritengo Pazzini un campione ma non era nemmeno la nullità che presenti tu.Secondo me….

Deyna
Ospite

Pruzzo, che comunque aveva più tecnica di Pazzini, giustificava la sua presenza in campo con montagne di reti, ha vinto tre volte la classifica dei cannonieri, giocando contro difese molto più difficili da superare. Pazzini ha avuto una buona media gol solo alla Samp, nella sua realtà di giocatore da media classifica, e molto aiutato dagli assist di un Cassano al tempo ispiratissimo. Come il livello sale, cade nella mediocrità, come dimostrato a Firenze, sulle due sponde milanesi, e con l’italia.

Ilgatto
Utente

Condivido più o meno tutto,tecnica di Pruzzo a parte,che era minima,e ripeto che non ho mai visto in Pazzini il Campione,però essere mediocre è una cosa,e la condivido,essere una nullità un’altra e mi pareva ingenerosa.

Ludwig
Ospite

Il problema è sempre lo stesso, Deyna, manca il senso della memoria, per cui di Pazzini si ricordano i momenti peggiori, quando la sua carriera fiorentina è stata dignitosa, fino a quando almeno la Fiorentina non decise di acquistare Jovetic e Gilardino, due giocatori, che assieme con Mutu, non gli lasciavano alcun spazio. Di qui la decisione non facile di andar via.

Deyna
Ospite
No, di altri giocatori come Jovetic e Cuadrado si discute la dimensione assoluta, perché dopo Firenze si sono molto ridimensionati in squadre più forti, ma quello che han fatto in Viola nessuno lo mette in dubbio. Non grandi campioni, ma ottimi giocatori per Firenze, coi loro limiti. Pazzini a Firenze ha fatto vedere qualcosa da riserva subentrante, poi lanciato come titolare ha fallito fragorosamente, con una stagione in cui è stato sotto i 10 gol, con zero reti in un’EL da semifinale, segnando solo con le medio-piccole e sbagliando milioni di gol, spesso in maniera clamorosa. A parte qualche buona spizzata di testa, mostrava poi un’inettitudine assoluta al dialogo con un fuoriclasse come Mutu, per carenze tecniche e di visione di gioco, tanto che a un certo punto il Fenomeno per non vanificare le azioni non cercava più la sua sponda…Nell’ultima mezza stagione, messo in concorrenza con Gilardino, nelle occasioni… Leggi altro »
Ludwig
Ospite

La carriera in tutti i campi non necessariamente prova che tu non sia bravo. Per fare una buona carriera tutto deve girare bene, occorrono maturità e capacità di sfruttare le occasioni. Gilardino, Jovetic e Mutu erano più forti ed era naturale che con il loro arrivo le occasioni per il Pazzo diminuissero. Gilardino era stato pagato 30 milioni, Jovetic era un giovane campione che tutti volevano vedere all’opera, Mutu era Mutu. Inoltre non aveva senso per la Fiorentina tenere in piedi un tale reparto di attacco (in rosa c’era anche Osvaldo). Non pretendo che sia considerato un campione assoluto ma che sia ricordato per quel che di positivo ha dato.

Deyna
Ospite
Io giustifico solo chi è tartassato dagli infortuni, altrimenti una carriera parla abbastanza chiaro. Pazzini a Firenze ha avuto l’occasione di disputare un intero campionato da titolare indiscusso, ed ha fallito in un modo così ignominioso che ancora oggi è preso come termine di riferimento in negativo dai tifosi, come Calloni, Luther Blisset o Pancev a Milano. Ormai nella storia i suoi sbagli da galleria degli orrori, ripetuti, con tiri in piccionaia quasi sulla linea di porta, con i capolavori assoluti contro Livorno e Siena. Peggio ancora degli errori sotto porta, gli “stop a seguire” alla Graziani [che al confronto era Ibra], i palloni regolarmente persi quando tentava il dribbling, gli imbarazzi negli uno-due, con la palla che non finiva mai di ritorno al povero Mutu, che a un certo punto esasperato smise di proporgli triangoli. Dopo la Samp ha avuto l’occasione di fare il titolare anche all’Inter e al… Leggi altro »
Paolotto
Ospite

Sbaglio, Ludwig, o è la prima volta che vengono superati i 500 commenti?
Complimenti!

Ludwig
Ospite

Confermo che è stato sfondato questo muro del suono.

Ludwig
Ospite

Non so quanto Mazzola conti nella nuova Inter ma sembra che dietro alla sue parole affiori un progetto: portar via alla Fiorentina sia Bernardeschi che Sousa. Mazzola sa che Bernardeschi è un numero dieci, come lo era lui. E pensa quindi che per valorizzarlo occorra un allenatore che gioca con un modulo “alla Sousa”.

Corto
Ospite
Devo un po’ di risposte. In primis agli stimati Uno e Paolotto. PAOLOTTO, non mi riferivo a te. Un conto è fare quello che si chiama “conto della serva” o , come dicono a Londra, “back of the envelope estimate” per quantificare quale potrebbe essere il budget da investire proveniente dalle vendite: non siamo amministratori della Fiorentina, vogliamo avere una idea. Abbiamo venduto Alonso e Kalinic abbiamo incassato circa 65 milioni, possiamo comprare circa 6 giocatori da 10 milioni. Sono 55 invece di 65 per le commissioni, cambia poco. Un conto è vedere i calcoli di molti utenti i cui ex-post dicono: abbiamo venduto Tizio a 35 milioni, abbaiamo comprato Tizio, Caio, Sempronio etc a 25. Che fine hanno fatto i 10 milioni? La stima che porto nei tuoi confronti, credimi, mi porterà sempre a rivolgermi direttamente a te quando non sarò (come ovviamente capita) d’accordo con te. UNO su… Leggi altro »
Paolotto
Ospite

Grazie, Corto. Non ci sono problemi. Ricambio, accresciuta, la stima.

Ludwig
Ospite

Ringrazio anch’io Corto per una messa a punto che mi sembra equilibrata e nello stile del blog, cioè priva di punte polemiche.

BerardoViola
Ospite
“i bilanci sono regolari”. Chissà cosa vuol dire questa affermazione a proposito dei conti viola. Non ne vengono certo resi pubblici i dettagli, meglio dire che sappiamo quello che ufficialmente viene pubblicato o ci viene detto. Il bilancio dei gobbi, è parte del bilancio del conglomerato di cui fa parte. La Juventus Football Club S.p.A. viene gestita come una delle tante società che fanno parte del Gruppo EXOR NV. Una compagnia finanziaria di dimensioni mondiali guidata dalla famiglia Agnelli che fa nel 2015 più utili di quanto il Gruppo Tods fatturi. Grazie a questo sistema, manageriale prima di tutto, mi sembra che ultimamente vadano meglio di noi e di tanti altri club in Italia e nel mondo, Ecco, penso sia arrivato il momento di parlare, del bilancio della ACF Fiorentina, in termini di bilancio all’interno del Gruppo Tods, di gestione della Società Viola come parte del conglomerato marchigiano. Ma non… Leggi altro »
Ludwig
Ospite

Il bilancio è il documento ufficiale che viene presentato a norma di legge. Fino a prova contraria non si può che considerarlo regolare, cioè corrispondente agli obblighi che la legge prevede. Ed io sono assolutamente convinto che sia regolare.

BerardoViola
Ospite
C’è il bilancio di previsione e quello consuntivo. Il bilancio fiscale e quello legale. Il bilancio economico patrimoniale e i vari bilanci che leggi e leggine, regolamenti e direttive europee impongono. Poi ci sono i bilanci per la FIFA, per la UEFA e per la Lega, in cui si debbono mettere in evidenza certi dettagli che le varie manifestazioni richiedono. Poco interessano ai tifosi i bilanci contabili dei quali poco se ne rivela comunque, ma non si può ignorare il ruolo di uno dei più grandi settori economici del globo quale è il calcio. Attrae grandi investimenti, di sceicchi e oligarchi, di magnati orientali e governi. Un po’ di due diligence, all’atto dell’acquisto, va fatta per capirne potenziale economico e profittabilità. Qualche documento da presentare agli azionisti va preparato. Chi ha investito in Inghilterra ha presto affidato direttamente e indirettamente le loro Società alle mani capaci di manager specializzati nella… Leggi altro »
Ludwig
Ospite

Che la premier sia meglio gestita si sa.

Paolotto
Ospite
Alcuni tifosi sono portati in questo periodo a parlare della situazione economico-finanziaria della Fiorentina. A Firenze finora non si era mai vista una cosa del genere, e quindi forse non dipende da noi. Gli amministratori lamentano un andamento gestionale pesante e noi tifosi non possiamo non preoccuparcene. Vorremmo non crederci, ma i bilanci impietosi son lì a mostrarci la cruda verità. Purtroppo è proprio così: deficit su deficit. Magari, non fosse vero. Quando parliamo di questi argomenti per domandarcene i motivi, citiamo inevitabilmente delle cifre, ma lo scopo non è quello di eseguire diligenti ed esatte ricognizioni contabili. Partiamo dalle cifre che leggiamo sui giornali e le usiamo solo come base approssimata per un fondamento dialettico di quello che diciamo. Quelle cifre non sono esatte all’euro anche a causa delle varie influenze accessorie, fiscali ecc., che del resto ci è impossibile computare. Ma chi contesta questa ovvia inesattezza – della… Leggi altro »
Ludwig
Ospite

Il discorso sulla situazione finanziaria della Fiorentina credo sia molto complesso. Io ho la sensazione che le plusvalenze non abbiano davvero mai coperto le perdite. A ben vedere poi le plusvalenze non risultano così ricche e decisive. Per trovare plusvalenze importanti bisogna risalire al periodo di Nastasic e Jovetic, entrambi ceduti prima dell’acquisto di Gomez e Rossi, dopodiché si arriva a Cuadrado (che però non ha reso tanto quanto si pensa) e Alonso. Potevamo ricavare di più da Cuadrado, ma bisognava gestire meglio l’ingaggio di Salah. Anche la cessione di Savic è stata deludente perchè è stato inserito nell’affare Suarez. I tantissimi giocatori anziani presi a zero ma con ingaggi pesanti poi sono stati solo un capitolo di spesa, a fronte di un rendimento in campo nella maggior parte dei casi deludente.

Deyna
Ospite

Beh, la plusvalenza [ammesso che sia il termine corretto] fatta con Alonso è a livelli enormi, mi pare

Paolotto
Ospite
Evidentemente, a fronte di queste plusvalenze – Melo, Jovetic, Liajic, Nastasic, Savic, Cuadrado, Alonso – il cuore del problema saranno anche i ricavi (tra i quali vanno appunto le plusvalenze), ma un rilievo maggiore lo vedrei soprattutto nei costi, che evidentemente lievitano troppo. Dovrebbe trattarsi, in particolare, dei costi della struttura amministrativa, perché quelli del parco giocatori hanno fatto invece registrare negli ultimi anni drastici tagli conseguenti al progressivo abbandono degli ingaggi più elevati (solo per gli ultimi: Pizarro, Aquilani, Richards, Vargas, Savic, Gomez, Cuadrado, Alonso, Rossi) sostituiti da altri più “calmierati”. Certo, è vero che ci sono da mettere in conto, per il 2015, i 932mila euro che saranno dovuti a Benalouane a seguito della sentenza, quindi forse 1,3-1,4 milioni compresi il costo del prestito dovuto al Leicester e le provvigioni. Una perdita secca, che però a ben vedere non era proprio inevitabile, se solo si fossero potute accertare… Leggi altro »
Ludwig
Ospite
La plusvalenza di Alonso correggimi Deyna è la prima che possa essere equiparata a quelle di Nastasic e di Jovetic, fermo restando che l’incasso di Cuadrado è viziato da quanto l’Udinese ha incassato. Plusvalenza importante ma la società era in forte perdita dopo che per diversi anni le spese sono state fuori controllo. A far crescere il deficit, oltre agli investimenti di Rossi e Gomez, sono stati l’esplosione del monte ingaggio e le spese affrontate per far arrivare a Firenze giocatori che non costavano nulla di cartellino ma guadagnavano moltissimo (caso eclatante Richards). Nessuna delle plusvalenze precedenti sarà pari a quella di Kalinic se si realizza. Io penso che la Fiorentina non sia lontana dal pareggio di bilancio e che quindi una parte di quanto incassato per Kalinic potrà essere reinvestita, o almeno me lo auguro. Sullo sfondo c’è un’altra cessione importante quella di Bernardeschi, il quale è sulla strada… Leggi altro »
Deyna
Ospite

Sì è così, gli incassi grossi si son fatti con Nastasic a fine estate 2012, con Jovetic nell’estate 2013, e con Alonso nell’estate 2016. Non trascurabili comunque nemmeno gli introiti derivati dalle cessioni di Ljajic, Cuadrado e Savic. Non riesco comunque a capire tutto questo buco se guardo alle sole spese per i giocatori tra cartellini e stipendi, considerato che gli stipendi alti [relativamente alla nostra realtà, i maggiori erano Gomez a 3 e Rossi a 2,4…] erano pochi, e anche i pochi acquisti onerosi erano, come per tutti, spalmabili su tre anni credo.

Ludwig
Ospite

L’effetto positivo della cessione di Savic è stato attenuato dal fatto che sia stato inserito nell’affare Suarez, Ljajic e Cuadrado hanno reso circa 10 milioni ognuno: plusvalenze buone, ma che non giustificavano la cessione di due giocatori che alla Fiorentina erano stati utilissimi. La strategia seguita non ha dato risultati perchè si è preferito puntare su giocatori esperti che venivano gratis o con prestito onerosi, ma con ingaggi pesanti, oltre che su stelle come Gomez e Rossi. E qui sarei tentato di tornare a dire che comunque fossero andate le cose Gabbiadini avrebbe fatto fare alla Fiorentina una bella plusvalenza, oltre che costare poco come ingaggio. Ma naturalmente il caso Gabbiadini in se stesso non va enfatizzato. Sono “i Gabbiadini” come categoria che ci sono mancati.

Ilgatto
Utente

Lucido 13.01, non sono un fan di DDV,le mie idee politiche sono lontanissime dalle sue ed ho poca pazienza con presuntuosi e saccenti,però sono convinto che quello che tu dici si possa dire,e scrivere,solo proponendo fonti verificabili,numeri verificabili,documenti verificabili,la rete non è una zona franca nella quale cessano di esistere la legge ed i codici,così com’ è già è un problema figurati se la tramutiamo in un luogo sicuro per scandali e scandaletti.Io non so niente di ciò cui tu fai riferimento e sarà di certo colpa mia,quindi aiutami,forniscimi dati da consultare e ti ringraziero’, così invece non va bene.

Ludwig
Ospite

Non si tratta assolutamente di una zona franca!

Paolotto
Ospite
Questo discorso sulla rispondenza al vero dei bilanci mi pare del tutto fuori luogo. Quali elementi abbiamo – e quale titolo, soprattutto – per discettare su imputazioni contabili e di fatturazioni di una società? Il discorso critico che si fa è su un piano diverso. Posto che i bilanci sono quelli che sono e che nessuno si sogna di dubitare di ciò che essi rappresentano – ma, anzi, proprio perché ciò che essi rappresentano appare, ed è, indubitabilmente vero ed esatto – l’osservatore esterno può lecitamente interrogarsi sulla qualità dei criteri di gestione di una società che registra continue e rilevanti perdite pur in presenza di notizie pubbliche che parlano di ripetute e cospicue plusvalenze e di radicali tagli dei costi relativi al monte ingaggi dei giocatori. A differenza di aspetti di altra natura, di questi siamo sicuramente facoltizzati a discuterne per motivo dell’interesse che la materia riveste per noi,… Leggi altro »
Ludwig
Ospite

Non può sorprendere la discrepanza tra plusvalenze e deficit di bilancio se si considera che alcune operazioni di mercato del passato sono state disastrose, autentici bagni di sangue.

BerardoViola
Ospite

In primavera, come dice Uno, forse solo in estate come l’anno scorso, finalmente sapremo a quanto ammonta ufficialmente il “bagno di sangue” di Marione. Per quello di Pepito bisognerà aspettare il 2018.

Ludwig
Ospite

Il bagno di sangue di Marione c’è stato, basta vedere il dato sul monte ingaggi che in quegli anni si impenna oltre misura e oltre logica.

Deyna
Ospite

Grazie anche ai 2,4 milioni che si prendeva Rossi, assieme ai 3 di Gomez [1,2 li pagava lo sponsor]…

Paolotto
Ospite

Appunto, Ludwig, anche quelle scelte furono fatte dagli stessi amministratori che ci sono adesso.

Ludwig
Ospite
Pontello gettò la spugna a causa di Socrates, e allora i bilanci non erano pubblicati sui giornali. La Fiorentina di Pontello durò per altri cinque anni, dal 1985 al 1990, ma furono anni di cessioni e di attenzione forte ai bilanci, almeno quanto gli anni precedenti avevano visto investimenti importanti ed ambiziosi. La svolta per la Fiorentina dei Della Valle è coincisa con l’acquisto di Gomez e con quel mercato del 2013. Da allora in poi la Fiorentina è sopravvissuta solo a patto di cedere i suoi giocatori migliori. Come si è detto nei giorni scorsi le plusvalenze realizzate con le cessioni non sono state così cospicue come si crede, perchè ad esempio da Cuadrado a conti fatti la Fiorentina non ha ricavato più di dieci milioni, da Salah non ha ricavato nulla contrariamente alle attese, mentre Gomez e lo stesso Rossi, presi a cifre importanti, sono stati rivenduti a… Leggi altro »
Uno che se ne intende
Ospite

Pontello non gettò certo la spugna per l’ acquisto di Socrates.

Ludwig
Ospite

Sul piano degli investimenti e delle ambizioni cambia tutto, lo squadrone che puntava al titolo si trasforma in una squadra giovane, ben gestita, intelligente, ma infinitamente meno costosa. C’è un ridimensionamento evidente che prelude alla cessione di Baggio e alla fine dell’era Pontello.

Uno che se ne intende
Ospite

L’ anno dopo Pontello acquistò per 2,8 ml un Baggio rotto e dato per finito, ne pagò 4 per Iorio, comprò Berti e Battistini, opzionò Diaz. No, credo giocarono di più i primi sintomi della crisi del gruppo e la mancata realizzazione dei progetti immobiliari (stadio, centro sportivo). I soliti ricavi strutturali, tanto per cambiare.

Ludwig
Utente

Bellissimi acquisti ma la strategia era cambiata, non più i grandi campioni costosi ma i giovani. Io ne fui felicissimo. Pontello spese solo per Diaz una somma importante. Ne nacque una Fiorentina a cui sono molto affezionato, un modello di squadra giovane di grande qualità e ben allenata. Ma sul piano finanziario fu un ridimensionamento evidente.

Uno che se ne intende
Ospite

I soli Iorio e Baggio costarono più di Socrates.

Ludwig
Ospite

Ho dato una occhiata, in effetti intorno al 1984-85 Pontello aveva ancora dei buoni margini di spesa, in quei due anni appunto furono presi Baggio, Socrates e Iorio (pessimo affare). Il ciclo che si aprì subito dopo e che durò fino alla fine dell’era Pontello fu all’insegna di una gestione molto oculata.

Ludwig
Ospite

La memoria a circuiti invertiti dei tifosi viola mi colpisce sempre:
Pazzini: quello che sbagliò un goal col Verona.
Prandelli: quello che all’ultimo anno non centrò nemmeno l’Europa Legue.
Montella: quello che non ci ha fatto vincere la Coppa Italia.
E così via, quando invece degli stessi personaggi si potrebbero ricordare tanti altri bei momenti vissuti con la maglia della Fiorentina o a bordo campo.

Deyna
Ospite

Di Forrest Giamp© Pazzini c’è veramente poco di bello da ricordare…

Ludwig
Ospite

Non è vero, è un giocatore che con la maglia viola ha segnato tanti goal e conosciuto una fase positiva della sua carriera. Si è poi via via trasformato in un di quei giocatori che giocano in grandi squadre, guadagnano bene, ma non vedono il campo. Riportato in una dimensione umana, in quel di Verona, Pazzini sta dimostrando di valere ancora.

Deyna
Ospite

Sì, nella B attuale che non vale nemmeno la C1 di vent’anni fa…Dove pochi anni fa segnavano gol a valanga giocatori anziani come Tavano e Maccarone, dove Seferovic mandato in prestito spopolava…Pazzini tanti gol in Viola? Mai andato in doppia cifra, 25 reti in 108 partite di serie A, 33 in 136 comprese le coppe [ma in Europa 0 gol in 16 partite, ha segnato solo in Coppa italia], una tecnica mediocrissima, mai un dribbling in carriera in serie A…

Ludwig
Ospite

Alla Fiorentina non è andato affatto male, in seguito ha giocato molto poco, ma l’avevo scritto, un pò come è accaduto a Borriello.

Ludwig
Ospite

Benalouane è assurto a simbolo dell’acquisto sbagliato del mercato invernale. Attenzione però: si tratta di un giocatore interessante, che l’Atalanta ha ceduto in Inghilterra per una cifra alta dopo buone prove in Italia. Come altri in Inghilterra non si era ambientato e forse meritava quella chance che la Fiorentina gli ha offerto. Peccato che per motivi fisici non si sia mai potuto vedere e che la storia sia finita in tribunale.

Uno che se ne intende
Ospite

Giusto, Corto, alla larga dalle insinuazioni diffamanti. Però, se in una hall di un albergo di Salonicco il presidente del CdA giustifica l’ utile irrisorio di mercato, sbandierando cifre tipo i 26 ml di spese o i 43 ml (di cui 30 per Toledo) di riscatti dei prestiti di quest’ anno, senza offrire dati immediatamente verificabili a supporto visto che il bilancio sarà reso pubblico nella prossima primavera. Se un autorevole membro dello stesso CdA esce dall’ assemblea sociale, farfugliando che la perdita del 2014 da finire di recuperare “era cinq…48 milioni” , quando la perdita netta registrata per lo stesso esercizio era di 37 ml. Se accadde tutto questo, converrai che alla confusione dei tifosi – già oggetto di regressione umana quando si appassionano ai bilanci, per qualcuno qui sotto – un po’ contribuisce chi gli stessi bilanci li redige e li approva.

Ludwig
Ospite

La delicatezza della materia se mai impone Uno, che a parlare di bilanci siano le fonti scritte. Il bilancio va approvato e depositato e le cifre che davvero contano si leggono lì.

Uno che se ne intende
Ospite

Esatto, e dovrebbero saperlo per primi gli amministratori. Che invece parlano dei bilanci prima ancora che siano approvati e depositati.

Ludwig
Ospite

Altre note al margine: a quel mi dicono amici pescaresi per Pescara pochi centimetri di neve sono la rovina. Probabile che non si giochi perchè la città non è attrezzata. Per il suo procuratore Tello “gioca in un ruolo non suo” e temo sia vero. Tello è un Ljajic costretto a giocare come Lichsteiner.

Belvaromana57
Ospite

Sousa pretendeva che anche Rebic facesse l’esterno a tutto campo
Siamo solo noni in classifica pur avendo parecchi nazionali in rosa: mi sembra argomento di stretta attualità, tanto più che se dovessero partire Kalinic e Badelj, non è chiaro come faremo a rinforzarci a gennaio

Corto
Ospite

Falsificare un bilancio è sempre possibile cosi come è possibile falsificare i dati delle emissioni delle auto anche nella severa Prussia, tuttavia bisogna ricordare che si è abituati a parlare di plusvalenze calcolando la mera differenza tra costo d’acquisto e il prezzo pagato dalla parte acquirente. Ho letto più volte che Pogba avrebbe fruttato alla Juve una plusvalenza di 100 mln di euro. Beh, “solo” di 78 considerando che 22 milioni sono andati a Raiola. A volte le clausole rescissorie, per contenere il valore corrente dell’ingaggio, prevedono a latere scritture private (il caso di Pianic ad esempio) che prevedono che una parte della somma vada al giocatore (nel caso di Pianic era il 20 per cento).
E mi fermo qui perchè questi argomenti non mi appassionano in campo calcistico.

Ludwig
Ospite
Corto non voglio nemmeno sentire parlare di “falsificazione di un bilancio”. I bilanci certificati sono documenti che hanno un valore legale, falsificarli è reato. Insinuare che possano essere falsi così, a lume di naso, è un reato a sua volta. Questo il mio pensiero che si lega anche alle leggi in materia di diffusione sui blog di false notizie. Scusa la premessa, che non era rivolta a te ma ha un valore generale. Possiamo invece parlare tranquillamente delle tante spese che si affrontano quando si fa una cessione. Se vendo una casa per 100 mila euro non avrò il giorno dopo 100 mila euro sul mio conto, dovrò calcolare una infinità di spese accessorie, e c’è anche un carico fiscale da tener presente. Per lo stesso motivo se incasso 50 milioni dalla cessione di un giocatore per reinvestire esattamente 50 milioni dovrò aggiungere dei soldi miei, non potrà essere una… Leggi altro »
Paolotto
Ospite

Penso che nessuno correrà quest’ultimo rischio Ludwig, mi tranquilizzerei.
In ogni caso, se è vero che vendendo oggi un calciatore a cinquanta, non si avranno oggi stesso cinquanta in cassa, è altrettanto vero che se lo stesso giorno si acquista un calciatore a cinque, neppure quei cinque mi usciranno di cassa oggi stesso.

Ludwig
Ospite

Ci sono i pagamenti rateizzati di cui non si parla spesso sui giornali Paolotto, ma che mi sembrano la prassi, certo. Frequente però è leggere: avendo incassato 50 milioni con una cessione, la società reinvestirà 50 milioni in nuovi giocatori. Operazione possibile, ma teniamo presente che i 50 milioni si sono già drasticamente ridotti prima di incassarli.

MassimodiPortaalPrato
Utente
Scusate, ma mi sa che in materia siete un po’ ingenui. Non si tratta di “falsificare un bilancio”. Le fatture e i pagamenti ci sono. Bisogna vedere se sono tutte spese inerenti a una squadra di calcio o piuttosto a un azienda che fa scarpe.Bisogna vedere chi è stato pagato e quanto. Quanto ai tanti collaboratori Tods a busta paga della Fiorentina ( Roegg è uno che di mestiere apriva negozi di abbigliamento in Cina, serve alla Fiorentina uno così o serve alla Tods ? Cognini è il commercialista di famiglia, lo pagano per quello o è tutto generosamente a carico dell’ACF ? etc,etc ),quanto per commissioni pagate a chissà chi e per quali prestazioni,quanto a fornitori, chissà chi sono e chissà se a prezzi di mercato,etc. Quando uno possiede più società pagare con i soldi dell’una prestazioni utili all’altra,sia direttamente che indirettamente è un giochetto molto,ma molto comune.E di… Leggi altro »
Uno che se ne intende
Ospite

Meglio essere ingenui che autolesionistici, Massimo. Emettere fatture per prestazioni non realmente effettuate in tutto o in parte, o per corrispettivi o in misura superiore a quella reale, o per operazioni a soggetti diversi da quelli effettivi non significherà falsificare il bilancio, ma le fatture sì. Su questo concordo con Corto, il diritto di critica verso una gestione societaria -assolutamente legittimo – non tutela la prospettazione anche solo adombrata di illeciti, di cui non si ha riscontri.

Pizzulaficu
Utente

Falsa fatturazione o sovra fatturazione sono i reati che lo stato considera più gravi ed odiosi. Se dimostrati sono perseguibili penalmente. Il falso in bilancio, più difficilmente dimostrabile, è di nuovo penale dal 2015 quando è stata rifatta una legge che in precedenza era ad personam. I mezzi per aggiustare un bilancio secondo convenienza sono molti, alcuni anche legali. Interessantissime certe considerazioni di molti di tutti voi, ci andrei però con i piedi di piombo, non si rischia l’offesa personale si rischia la denuncia.

Ludwig
Ospite

Ho già detto che questa discussione per me non ha alcun senso: i bilanci sono regolari, non c’è altro da aggiungere.

Lucido
Ospite

Illeciti no sia chiaro, DDV è troppo scafato in materia per scivolare su una buccia di banana, altra cosa sono i prestiti che lo stesso concede alla Fiorentina per mezzo di una sua società di comodo e che hanno tassi di interesse che farebbero accapponare la pelle al peggior cravattaro di trastevere (questo a bilancio c’è ed è verificabile)…sicuri che questo sia limpido e trasparente???

Ludwig
Ospite

Massimo io non ho intenzioni censorie lo sai, ma su questo argomento la cautela è d’obbligo. Personalmente sono assolutamente certo che i bilanci della Fiorentina sia perfetti, e non lo dico per piaggeria. D’altronde a bilanci dubbi di solito corrispondono spese esagerate. Al contrario mi pare che la Fiorentina si distingua se mai per una certa prudenza che è segnale evidente, se pure ce ne fosse bisogno, di conti in ordine.

MassimodiPortaalPrato
Utente

Tanta cautela che le spese sono aumentate di 40 milioni in 4 anni. Se sono onesti sono incapaci. Questo si può dire ?

Ilgatto
Utente

Questo si può e si deve dire,anzi urlare. Il commento di prima,no!

risposta secca
Ospite

Se sono incapaci e scialacquano non sono braccini. Questo si può dire?

MassimodiPortaalPrato
Utente

ok ,la pianto qui. Ma continuano a non convincermi per niente.E comunque non parlavo di fatture false,ma di inerenza delle spese, che non sono la stessa cosa.

Corto
Ospite
Hai fatto bene, la mia era una considerazione di carattere generale che dovevo meglio specificare. Diciamo che si può dire che la cronaca insegna che in alcuni casi i bilanci sono stati falsificati. Da alcune parti ho visto insinuare che l’aumento delle spese operative delle Fiorentina sia un fumus di falsificazione. Sono affermazioni gravissime che mi meraviglio che la redazione le faccia passare. Non sono un legale, ma la cassazione ha proprio in questi giorni condannato un gestore di sito per i post di alcuni utenti. Nel caso specifico, i bilanci sono controllati dai revisori COVISOC il cui controllo della Covisoc credo sia di natura cartolare e limitato alle carte presentate dalla società, senza possibilità di risalire a monte (mi informerò, conoscendo di persona un consulente della Covisoc). Nel caso della Fiorentina (è info pubblica) tali ispettori non hanno mai rilevato anomalie nell’andamento degli aggregati di conto economico della Fiorentina.… Leggi altro »
Paolotto
Ospite

Se con l’ultima osservazione ti riferisci al mio post delle 23.11 di ieri in risposta a Ludwig, indubbiamente hai ragione, dovendosi computare da un lato quanto già ammortizzato dell’investimento iniziale (che ha già inciso negativamente sui bilanci precedenti) e, dall’altro, degli oneri accessori conseguenti alla vendita.
La plusvalenza tra Alonso e Kalinic (se quest’ultima si farà) non sarà quindi di una settantina di milioni, come ipotizzavo, ma un po’ di meno. Non credo peraltro che questo sposti di molto il senso di quello che intendevo dire. Con plusvalenze nette di 60-63 milioni (salvo se altre), sarà dura a giugno 2017 parlare ancora di deficit da ripianare, e si dovrà uscire dall’equivoco.

Ludwig
Ospite

Si tratta di errori molto comuni Corto, che si riassumono nel fatto di credere che il fatturato, sottratte le spese, sia quanto l’imprenditore alla fine si mette in tasca. Magari fosse così, chi paga le tasse ha guadagni falcidiati del 40%.

MassimodiPortaalPrato
Utente

Le tasse si pagano sugli utili e la Fiorentina ha un deficit.

Ludwig
Ospite

Ci sono imposte sui profitti che non paghi se sei in deficit, ed altre tasse che comunque si pagano eccome.

Ludwig
Ospite

Aggiornamenti su Seferovic: la Fiorentina aveva un diritto alla recompra per una cifra abbordabile. Non si capisce però se con il passaggio all’Eintracht il diritto alla recompra sia rimasto in piedi o si sia trasformato in gentlemen agreement. Sembra comunque che diverse società italiane si siano mosse per Seferovic e che la Fiorentina resti in vantaggio. Seferovic non è il giocatore che attendevo, ma non ne ho un cattivo ricordo. Jovetic invece va al Siviglia, a dimostrazione che non era finito, come ho letto anche qui sul blog in alcuni commenti. Gabbiadini emigra con ogni probabilità in Inghilterra. La Fiorentina non sembra propensa a grandi movimenti in entrata anche se partisse Kalinic.

maffe
Ospite

Secondo me un giocatore di attacco giovane verrà preso comunque a Gennaio, indipendentemente da che ne sarà di Kalinic.

Rispetto ad inizio stagione Sousa schiera ora un centrocampista in meno e un giocatore d’attacco in più. Il 3-4-2-1 con Borja sulla trequarti si è trasformato in 4-2-3-1 con Borja in mediana. C’è un Chiesa o un Tello in più e un Vecino in meno in campo.

Gli attaccanti giovani vengono spesso arruolati a Gennaio perchè dell’estate siano più pronti a vestire la maglia. Questo si aggiunge al fatto che a fine campionato cambieranno un po’ di interpreti offensivi. Io mi aspetto che Ilicic parta a Giugno (anche per motivi contrattuali) e la permanenza di Tello e Zarate è incognita.

Ludwig
Ospite

Se dovesse arrivare Di Francesco, che finora ha giocato con il 4-3-3, il primo problema che dovrà risolvere, come ho già detto, è quello di Bernardeschi. In attacco il 4-3-3 offre due possibilità: il falso nove o l’esterno. A quanto pare Bernardeschi come esterno non funziona. E come falso nove va provato ed è una incognita. Sarebbe bellissimo di scoprire di aver un falso nove di tale portata in squadra, ma l’allenatore ci dovrà lavorare. Attorno a questo dilemma tattico ruoterà credo tutta la nostra campagna acquisti estiva. Quella invernale potrebbe concludersi con l’arrivo di Seferovic o giocatore analogo, nel quale caso nei prossimi mesi dovremo stringere un pò i denti. In proposito ricordo che quando Kalinic non giocava la Fiorentina era spesso in difficoltà.

Uno che se ne intende
Ospite

Cioè, vorresti dirmi che anche il diritto alla recompra di Seferovic è oggetto di una clausola di difficile lettura? Darei allora per assodato che le scritture private redatte in viale Fanti sono i Finnegans Wake della contrattualistica calcistica.

Ludwig
Ospite

Ovviamente io so solo quello che scrivono i giornali. Secondo Riccardo Galli la recompra potrebbe essere ancora in piedi, secondo altri la Fiorentina vanta su Seferovic una sorta di prelazione. Secondo altri ancora si tratterebbe di un discorso affettivo, il giocatore spingerebbe per tornare a Firenze. Senza leggere il contratto si può dir poco di sicuro. Sembra che il Genoa comunque si fosse interessato al giocatore dopo aver ceduto Pavoletti e che anche altre società italiane si siano accodate fino a dar luogo ad una sorta di asta, con valori in campo ben diversi da quelli di Kalinic naturalmente.

Ilgatto
Utente

Ma ha una ragazza a Firenze? E sennò….

wpDiscuz
Articolo precedenteKalinic, se non sarà Cina a gennaio il croato chiederà la cessione a giugno
Articolo successivoPres. Pescara: “La Fiorentina vorrà fare la gara. Noi dobbiamo fare punti a tutti i costi”
CONDIVIDI