Il blog di Ludwigzaller: Le discese ardite e le risalite

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Una tale alternanza di vittorie e sconfitte ravvicinate determina inevitabilmente in appassionati e tifosi mutamenti di umore repentini. La saggezza e l’equilibrio sono seriamente minacciati. I sintomi sono quelli delle crisi maniaco-depressive: euforia seguita da depressione, un andamento psichico che ricorda quello dei partecipanti all’Eroica, alle prese con le discese ardite e le risalite delle fascinose colline del Chianti. Val forse la pena quindi, prima di perdere del tutto il senno, di tentare una analisi comparata delle ultime due partite, quella di domenica con il Sassuolo, e quella di ieri sera con il Genoa.

I dati statistici mostrano che il Sassuolo ha giocato bene. Il possesso palla (49%) è stato di soli due punti inferiore a quello della Fiorentina, e sono stati molto vicini anche i numeri riguardanti i tiri in porta e le occasioni da rete. Di Francesco ha proposto un classico 4-3-3, con due giovani esterni ed un falso nove, Defrel, che ha tutte le caratteristiche per riuscire bene in questo in ruolo: una tecnica raffinata ed un passato da trequartista ed esterno alto, oltre al senso della rete. Per lunghi tratti il Sassuolo ha attaccato ed ha avuto già nel primo tempo la possibilità di segnare.

La Fiorentina era in campo invece con il suo modulo abituale che del 4-3-3 è l’ultima evoluzione sposata anche, con risultati a dire il vero infelici, da Guardiola: difesa a tre che diventa a quattro in fase di non possesso, due mediani, ed una linea di tre giocatori (quattro in fase di possesso) alle spalle dell’unica punta; e più che a tenere in mano la partita mirava a ripartire grazie ai recuperi palla di Badelj e Vecino, che salivano veloci, cercavano gli esterni o lo stesso trequartista Ilicic, con l’obiettivo di far giungere la palla al geniale Kalinic.

In questo contesto l’equilibrio è stato rotto, oltre che dagli errori del Sassuolo in zona goal, dalla maggiore tecnica e classe di Kalinic, che dapprima ha segnato un goal elegantissimo, niente affatto scontato, a metà tra Nureyev e Van Basten, poi ha acutamente sfruttato un cross di Chiesa per fare, di tacco, il 2-0.

Chiesa, giocatore creato in laboratorio da Paulo Sousa, ha tutte le caratteristiche dell’esterno alto che il portoghese vagheggia: sa avanzare e retrocedere, difendere ed attaccare, saltare l’avversario in dribbling in prossimità dell’area per rimettere al centro o andare al tiro pericolosamente. Sorretto da giovanili energie possiede un fiato inesauribile e corre dall’inizio alla fine con lo stesso impegno. 

Di contro, funzionava male la catena di sinistra, con Bernardeschi che per lunghi tratti è sparito,  e lo stesso Oliveira, che doveva accompagnarlo nell’azione offensiva, che faceva fatica. Difficile dire se lo scarso rendimento di Berna sia dipeso anche da una marcatura predisposta da Di Francesco. Laddove però Bernardeschi mancava, Kalinic e Chiesa avevano campo libero. Sul 2-0 la partita è virtualmente terminata, ma il Sassuolo ha continuato con il suo gioco senza scoprirsi eccessivamente. Il 2-1 è arrivato a metà secondo tempo ed è apparso meritato.  A quel punto la spinta del Sassuolo si è fatta ancora più intensa ma non si è mai avuta la sensazione che potesse arrivare il pareggio.

La squadra reale scesa in campo a Firenze si stava insomma avvicinando a quella che presumibilmente alberga nelle mente di Sousa, benché mancasse ancora la verifica con avversari davvero forti, e certi errori difensivi non lasciassero tranquilli. Queste impressioni positive sono state invece cancellate completamente giovedì sera dal recupero con il Genoa, che Sousa ha affrontato con quel centrocampo a tre e quella difesa a quattro che da molte parti gli venivano chiesti.

Una sorta di embrione di 4-3-3 ma senza quell’apertura del gioco sugli esterni che di questo modulo è la caratteristica migliore e più spettacolare. Il tridente infatti era composto inizialmente, oltre che da Bernardeschi e Zarate, da un esterno basso adattato come Milic. Lo stesso Sousa ha spiegato che il suo intento non era aprire il gioco sulle fasce, ma di chiuderlo, il che, parlando di 4-3-3, è fondamentalmente contradditorio. I successivi cambiamenti in corso d’opera non hanno reso l’assetto tattico più chiaro. A complicare le cose la resa, nel momento chiave del match, di tutta la difesa, a cominciare dal portiere. Nonostante le doti fisiche e l’energia il Genoa non ha dato la sensazione di essere imbattibile. E del resto la sua classifica è peggiore della nostra.

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Uno che se ne intende
Ospite
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Grazie Lele, ricambio e spero di leggerti più spesso qui.

Lorenzo Monaco
Ospite
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Lo kolossal thrillerico del zeusera ha forse in seno le antonomasie stesse di molta storia viola, un concentrato/passato di pomi raramente aurei, che pur quando l’odor tartufico del trionfo s’approssima tendono a negar lo gusto in sul palato, lasciandovi a maggior rimpianto od honor che si voglia l’aroma in l’aere succulento. Non a caso dicasi di tal primitia truffle e truffaldino suonasi ai fatti l’esito, pur raddolcito dalla vivitudine all’olfatto della preda, e dicasi trifola per question di specular tripletta e specular trismegisti riparti d’offesa (bernarchiezaratide vs calleinsignertense). Ma non di tropp’ardua previsione, ché certo era questa più delle due precedenti la disfida che avrebbe avuto più chanze di diventarsi occasion di gloria, sia per lo stato fin troppo in grazia delli partenopi sia per lo total viceversa nostro. Et quando volitivi (e dotati) offendenti han per avversi vomitivi (e adattati) controllori diventa subitamente più gaudente alla vista e alli… Leggi altro »
Pizzulaficu
Tifoso
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Asserviti o post da codice penale ? Per onestà intellettuale occorre comunque saperlo. Se poi non fosse stato ricevuto. chiedo scusa ed auguro comunque un buon Natale !! Visto che è di moda citare Don Abbondio…. aggiungo solo di avere comprensione per chi ha famiglia, per chi cerca di tutelarsi, di tutelarci et similia. Non è però da escludere che qualcuno abbia problemi personali di “dimensione” . Di nuovo tanti….

Ilgatto
Tifoso
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Per pura curiosità,con chi ce l’hai,di preciso?

Pizzulaficu
Tifoso
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E’ doveroso da parte mia escludere incondizionatamente sia gli utenti o gli ospiti del sito. Un ritardo sulla pubblicazione di un mio post ha ingenerato in me una deprecabile e scomposta reazione. Mi sono colpevolmente adirato con la redazione e con tutta la società Viola. In realtà il web è una meravigliosa realtà quando funziona tutto bene, quando va a rilento o funziona male fa nascere incomprensioni che rasentano la pura follia. Lud e la redazione sanno tutto perché hanno ricevuto le mie scuse. Colgo l’occasione per dare il Buon Natale anche a te.

Ludwig
Ospite
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Non mi pare che tu abbia ecceduto Pizzu, o almeno lo spero! Chiediamo comunque scusa per puro scrupolo, non si sa mai!

Lele
Ospite
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La sorte, nella veste di uno stato febbrile, ci aveva sfacciatamente favorito portandoci del nocivo Ilicic. Nonostante questo assist, Sousa restava ancorato al modesto, ridicolo modulo ad una punta, insistendo in panchina Zarate, il nostro più talentuoso che sarebbe giustamente riserva solo nella Juve. Il mediocre tecnico migliora, dopo mesi deleteri passati ad insistere su Tello, inserendo la stella futura Chiesa, ma provocando harakiri consegnando nuovamente la maglia di titolare a Tomovic. Ora, si possono avere pareri discordanti su Sousa, ma è indubbio che persistere per mesi sul trio Ilicic Tello Tomovic, è sintomo ineluttabile di incompetenza per certi livelli. Meno male che il suo destino sarà lontano da noi. Ma nel frattempo ha bruciato valanghe di punti oramai irrecuperabili. È sempre l’influenza, non la sua abilità, aveva permesso a Berna di esaltarsi nel ruolo a lui congeniale, quello usurato dallo scarso sloveno. Nonostante la fortuna ci avesse mostrato la… Leggi altro »
Deyna
Ospite
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Auguri, ma era solo per dire che forse su Bernardeschi ero meno scettico di te, paradossalmente, perché in nessuna ipotesi io l’avevo mai nemmeno pensato mediano o terzino…Se Bernardeschi diventerà il campione che tutti pensano, comunque, il nostro futuro targato italiano [per quanto riguarda lui] sarà soltanto quello molto prossimo, perché i DV monetizzeranno quanto prima.

Ludwig
Ospite
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Grazie Lele per gli auguri e per questo bell’intervento. Io non so se Zarate possa essere utilizzato costantemente, ma sicuramente deve avere le sue possibilità di giocare, perchè è il più forte in rosa o quasi. Mi appresto a dire la mia su queste questioni entro pochi minuti. Lo scetticismo di Deyna su Bernardeschi mi pare sia stato superato dai fatti, ma continuerà probabilmente ad insistere sul fatto che tutti i goal di Berna sono fortuiti. Però anche Deyna naturalmente è un sapiente, come lo sei tu e tutti quelli che scrivono su questa pagina, o almeno la stragrande maggioranza.

Paolotto
Ospite
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Credo di dover rettificare il mio post critico sulle affermazioni del vice presidente Panerai sul deficit di bilancio. Pensavo erroneamente che non fossero possibili delle perdite dopo le note plusvalenze e i tagli vigorosi al monte ingaggi. Invece deve essere proprio così, altro che buchi nella cassaforte. Nessun mistero. “I conti tornano, sono i quattrini che mancano”, diceva la mi’ nonna. Leggo infatti che la Fiorentina è stata condannata a pagare gli stipendi mai riconosciuti a Benalouane, che aveva dovuto far causa per averli. Cifra lorda: 932.000 euro. Evidentemente questo era lo stipendio per cinque mesi che la Fiorentina, dopo aver rifiutato di farsi prendere per il collo dal River per Mammana, aveva concordato con Benalouane, e che poi aveva cercato di non pagare: 932.000 euro lordi da febbraio a giugno, a carico del conto economico dell’esercizio corrente. Se il giocatore non avesse avuto la sciatica ed avesse potuto offrire… Leggi altro »
Ludwig
Ospite
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Eh si, anche nel caso di Benalouane la Fiorentina ha perso la causa, forse i legali viola fanno acqua. Sulla necessità di guardare seriamente ai conti però insisto. L’alternativa è la proprietà cinese alla quale forse prima o poi arriveremo.

Pizzulaficu
Tifoso
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Alla luce degli ultimi accadimenti occorrerebbe fare una revisione storica sulla “dimensione ” enunciata da Montella in merito alla Fiorentina. Il grillo parlante Panerai , entrando nel merito , dà una credibile sintesi delle nostre toppe al deretano in materia economica. Il fratellino minore continua a dare segni allucinogeni, pardon allucinanti , sulle nostre prospettive. Possibile che non ci sia nessuno che riesca a riportarlo alla realtà con un raffronto tra gli scarsi e pessimi investimenti proporzionali ai risultati attuali ? Chi si accontenta gode, vivere senza ambizioni e prospettive future però dà il giusto metro della scarsa imprenditorialità di molti capitani di industria coadiuvati da manager raccogliticci improvvisatisi in ruoli di cui capiscono poco o niente. Questa è la nostra “dimensione ” lo dico senza la paura di essere esonerato o umiliato come qualcun altro più coraggioso di me e tanti altri. Vero Panerai ?
Ludwig
Ospite
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Accontentarsi mai Pizzu, però io credo che nessuna società possa essere prospera solo per il fatto che si immettono soldi alla cieca. Ci vuole una strategia precisa che tenga conto di entrate e perdite. A me piace ad esempio il modello Napoli perchè De Laurentis ha il coraggio di investire su certi giocatori pagandoli carissimi ma viene poi ripagato da eccezionali plusvalenze. Tutto sommato anche Higuain hanno fatto bene a darlo via, non mi pare che la Juve se ne sia giovata più di tanto.

Ilgatto
Tifoso
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Se fosse stata la Fiorentina ad avere Higuain e lo avesse dato ad altra squadra si sarebbe scatenato l’inferno,Ludwig,lo sai tu come lo so io e lo sappiamo tutti.

Ilgatto
Tifoso
Member

Dimenticavo, Paolotto 14.16, non avere incedibili non è intrinsecamente un guaio,l’Ajax da sempre ha un cartellino col prezzo sulle spalle di qualsiasi giocatore della rosa,però tra ragazzi che tira su ed altri che compra da un colpo al cerchio,il bilancio,ed uno alla botte,i risultati.Noi pare si debba scegliere tra bene e male,forma o sostanza: o si va bene in bilancio ed arriva Benalouane o si compra Cuadrado e Gomez e quasi si va falliti.Sembra un maleficio,ecco .

Paolotto
Ospite
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Neppure per me devono esserci incedibili. L’Unico, lo è stato (se si esclude quell’inutile gita a Losanna) e tanto mi è bastato. Non possono essercene altri.
Quello che volevo dire che qui si cerca di farci credere che mettere un cartellino col prezzo ed esporre l’articolo in vetrina equivalga a dire “Non è in vendita”.

Ludwig
Ospite
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Non basta comprare, gatto, bisogna comprare bene.

Ilgatto
Tifoso
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E certo, è proprio questo il punto.

Ilgatto
Tifoso
Member

Infatti non riuscivo a capire,Ludwig…!E Montella ora ha proprio vinto,chissà se hanno visto la partita ,per dirla come si diceva una volta,quelli che Fuffella,Per della,Napuliello,Pulcinella,et coetera, et coetera, et coetera….. aggiungo che il post di” uno che” sul rapporto tra le generazioni future ed il contratto di Mario Gomez vale più di ogni tribunale del riesame sulla Fiorentina- history recente…..

Ludwig
Ospite
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Non mi stupisce che il contratto di Gomez abbia influito così tanto. Capitò lo stesso, come dicevo a Uno, con Socrates. I Pontello non si ripresero dall’acquisto di Socrates e furono costretti a ridimensionare la squadra. Più bravi sono stati i Della Valle ad annullare un deficit che poteva diventare preoccupante. Quanto a Montella, non ho mai sopportato quei soprannomi antipatici che insistevano sulle sue origini campane.

Ludwig
Ospite
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L’abbiamo avuto tre anni a Firenze, conosciamo le qualità di Montella. Peccato che il suo ciclo fiorentino sia finito. Allegri con il suo budget stratosferico sembra non riuscire a venirne a capo ed ha già incassato due sconfitte.

Ludwig
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Magari perderà alla fine, ma in questo momento Montella sta mettendo in difficoltà la Juve di Allegri. Davvero bravo!

Deyna
Ospite
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E Montella vince ai rigori un trofeo che si è potuto giocare grazie a Sinisa, che portò il milan in finale di Coppa italia l’anno scorso, senza poi potersela giocare…

Ludwig
Ospite
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Già la famosa sfida con l’Alessandria a cui Sinisa spezzò le reni in uno scontro epico. Senza scherzi Montella è stato bravissimo ad aver portato a questi livelli un gruppo che fino all’anno passato stentava. Sul piano tattico una partita molto complessa, con Allegri che ha rinunciato a Cuadrado e Dybala e Montella che ha preferito Bonaventura a Niang. Serata eccellente di Suso, deludente e fuori dal gioco Higuain. Donnaruma ha adottato ai rigori una tattica interessante: anticipava costantemente il giocatore incaricato del tiro puntando sul 50% di probabilità di azzeccare il lato giusto. Per quattro volte gli è andata male, ma con l’unica parata ha fatto vincere al Milan la coppa.

Deyna
Ospite
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Prima spezzò le reni a Montella stesso, però, eheh…Non ho visto la partita stasera

Uno che se ne intende
Ospite
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Io invece non vorrei mai far parte di un club di appassionati che accettasse tra i suoi soci uno come Panerai, Lud. Ieri, con il consueto fastidio, ci ha reso partecipi del fardello dei “48 ml” di passivo maturati nel 2014 da smaltire nei prossimi esercizi. Dato che il bilancio di quell’ anno presentava un rosso di 37 ml, sarebbe curioso sapere i metodi di calcolo considerati dal Panerai, suo malgrado membro dell’ organo direttivo della società interessata, perchè altrimenti la tesi di Paolotto circa i buchi nel portafoglio non sarebbe così peregrina. Invece il nostro ha preferito esaltare l’ antica formula Corvino, valorizzazione del parco giocatori in funzione della plusvalenza. E infatti impazza la moda della clausola rescissoria, che a ben vedere più che una blindatura è una invitatio ad offerendum. Appassionato sì, ma di cilicio.

Ludwig
Ospite
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Non voglio difendere Panerai, però il passivo era un fatto molto doloroso ma ineludibile se non si voleva fare la fine delle varie società comprate dai cinesi, il che magari è il massimo, avremo modo di verificarlo in futuro, ma personalmente non mi entusiasma.

Paolotto
Ospite
Member

Dopo le plusvalenze di Cuadrado, Savic e Alonso e il risparmio sugli ingaggi di Gomez, Cuadrado, Savic, Alonso, Pizarro, Richards, Aquilan e Vargas, se ci sono da ripianare delle perdite, di ineludibile per me ci sarebbe solo chiederne ragione agli amministratori, come sicuramente farebbe qualunque azionista di qualunque società.
Siccome gli amministratori sono sempre lì. a partire dal Vice Presidente Panerai, che tra l’altro di finanza se n’intende, sono portato a pensare che quando ci parlano di perdite di bilancio sono semplicemente dei simpatici burloni.

Ludwig
Ospite
Member

In realtà l’affare Gomez ha condizionato le finanze della Fiorentina in diverse maniere. Ad esempio ritardando il riscatto di Cuadrado, con la conseguenza che l’Udinese ha fatto levitare il prezzo e il profitto finale non è stato poi tanto alto. Gomez poi da solo è costato quasi 50 milioni di euro tra ingaggio lordo e prezzo di acquisto non recuperato. Non per caso mi permisi allora di esprimere dei dubbi su questo acquisto.

Uno che se ne intende
Ospite
Member

Che sia ineludibile, nessuno lo mette in dubbio. Vorrei solo che un giorno i nostri figli, ed i figli dei nostri figli, fossero finalmente liberi dal giogo dello stipendio di Mario Gomez.

Ludwig
Ospite
Member

Che Gomez sarebbe stato un giogo era prevedibile, come del resto accadde a suo tempo con Socrates.

Paolotto
Ospite
Member
Oh, bravo Uno. La clausola rescissoria! Viene venduta come un regalo ai tifosi, una blindatura preventiva dei campioni più amati. Ma ci prendono proprio per allocchi? La clausola ti obbliga a vendere, se ti viene dato il prezzo. Nulla impedisce però di vendere lo stesso a un prezzo più basso. Quindi per una società è una limitazione. Negozialmente parlando è una opportunità in più per il giocatore, che presentando un acquirente coi soldi in bocca, può liberarsi del contratto prima della scadenza, ed è invece un vincolo in più per la società, che a quel prezzo è costretta a vendere anche se non volesse (oddio, questo non è forse il nostro caso: noi da tempo non abbiamo incedibili – pagando, s’intende). La clausola rescissoria serve per giustificare ai tifosi una cessione dolorosa “Eh, noi non volevamo venderlo ma siamo stati costretti: hanno pagato la clausola”. La clausola può avere un… Leggi altro »
Ludwig
Ospite
Member

Nove goal con soli due rigori, e siamo a dicembre. Se Bernardeschi continua così potrebbe arrivare a 20 goal e vista la qualità di quelli segnati ieri il timore che ci sfugga cresce di ora in ora. Purtroppo o per fortuna l’esplosione che si attendeva da lui si sta verificando, ed è un pò come quella del vulcano della Martinica. Certo non finirà al Napoli nel mercato di gennaio come ipotizzava ieri la Domenica sportiva, però prima o poi una grande offerta potrebbe arrivare. E bisogna essere preparati.

Deyna
Ospite
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L’offerta arriverà, ma non certo per la qualità dei gol segnati finora. ci vuole molto coraggio [da parte di chiunque, statistici compresi] ad attribuire a Bernardeschi l’autogol di Callejon, su una punizione che non sarebbe finita nemmeno in porta. Ma ormai usa così, però almeno non prendiamola a riprova dell’abilità di Bernardeschi al tiro, per favore. Buona per prontezza e mira la rasoiata del nostro secondo gol, invece, ma quanti tiri così fa in un campionato? Finora conteggiamo, tra i gol: un cross in area finito in porta dopo rimbalzo grazie ad Astori che disorienta il portiere; due rigori; due tiri da fuori deviati dal difensore che mette fuori causa o spiazza il portiere, uno addirittura [la punizione di ieri] con tiro che sarebbe finito fuori dallo specchio; due zampate rapaci da uno o due metri, gol pienissimi che però non testimoniano nulla sulla sua capacità di tiratore; solo due… Leggi altro »
Ludwig
Ospite
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Non puoi metterti a fare l’avvocato del diavolo in questa maniera Deyna, ha poco senso. Nel calcio conta quante volte sei capace di metterla dentro. I cosiddetti tiri rapaci ad esempio sono una grande qualità per un centrocampista avanzato che ha molte frecce nel suo arco. In altre parole il repertorio di Bernardeschi è davvero vasto. Senza considerare le punizioni, i rigori ben tirati e gli assist. Forse esagera se mai nel cercare sempre la grande giocata, fermo restando che ieri sera gliene sono riuscite ben due, il suo secondo goal e l’assist per Zarate.

Ludwig
Ospite
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Bernardeschi a nove goal, capocannoniere della squadra, numeri davvero importanti. Tante volte in passato avevo scritto che il traguardo dei dieci goal a stagione era vitale per lui, lo potrebbe raggiungere nel solo girone di andata. Un giocatore come lui per ottenere la giusta considerazione deve essere decisivo, cioè segnare dei goal. Senza contare gli assist.

Lapalisse2
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Parliamone andando in disordine. Ho visto un Berna migliore di sempre, e finalmente ho capito e condiviso la grande considerazione di cui gode presso gli addetti ai lavori: del ragazzo mi hanno colpito le giocate di classe tanto quanto l’agonismo, la capacità di essere il fulcro della squadra. Al gol del tre a due ho provato un’emozione sublime, devo dire anche perché rappresentava un giusto indennizzo a quanto in questi mesi deve aver sofferto Maurito Zarate, giocatore la cui classe è indiscutibile. Molto bene il giovane Chiesa, bene Olivera, benino molti altri, se avessimo vinto l’impresa sarebbe stata paragonabile al mitico 4-2 con i gobbi. Invece a trenta secondi dalla fine hanno pareggiato, maledizione, con un rigore che purtroppo c’era ma che poteva essere evitato. Non ho voglia oggi di colpevolizzare troppo i responsabili (ai quali devo riconoscere comunque l’impegno), ognuno ha dato quel che attualmente può e sa. Questa… Leggi altro »
Ludwig
Ospite
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La risposta al gatto doveva essere rivolta a Lapalisse, mi scuso con gli interessati.

Ludwig
Ospite
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Condivido tutto quello che hai scritto, gatto, benchè non mi stia antipatico Panerai. E ne vorrei spiegare la ragione: tempo fa disse che la parola “tifoso” non gli piaceva, che preferiva “appassionato”. Quanto basta per considerarlo membro onorario di questo club. Non a caso ho scelto di intitolare il primo post della nuova serie “Tifosi e appassionati”.

Ilgatto
Tifoso
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Paolotto 0.15,aggiungerei anche Oliveira tra le note positive:duro il giusto,intenso atleticamente e soprattutto capace di mettere alcuni cross in area e non inesorabilmente a sbattere sulla sagoma del difensore di turno.Non è Maldini ma età,doti intraviste,fisico solido,ecco,sono cose che fanno ben pensare.

Paolotto
Ospite
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Giusto, giusto, anche Olivera è una nota più che positiva, e non solo per il gol salvato.

Ludwig
Ospite
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Se non erro è proprio lui che ci evita un goal fatto!

Uno che se ne intende
Ospite
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Mi pare strano che le mediocre frazioni iniziali siano determinate dalle negligenze del tecnico, e le riprese garibaldine dal cuore e dal carattere dei giocatori che smettono di assecondare Sousa. Credo piuttosto che questa dicotomia sia indice, se mai ve ne fosse bisogno di ulteriore riprova, delle tare caratteriali e di personalità a cui questa squadra ci ha abituato e a cui si è abituata da tempo, anche prima del portoghese (non sarà un caso se le prove di maggiore intensità provengano spesso dai giovani e dagli ultimi arrivati). Dal punto di vista psicologico, ieri era una delle partite più facili da preparare e da rimontare, vediamo il futuro. Bello essere ottimisti come il Beato ADV, che vede la luce. Speriamo che il fratello Elwood Blues lo ascolti.

Ludwig
Ospite
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Questo fatto delle partenze lente è uno dei grandi misteri dell’era di Sousa. Ma non vorrei che dipendesse dal fatto che Sousa prepara le partite tatticamente in modo talmente accurato che i giocatori, nell’intento di seguire le sue indicazioni, vanno in tilt. Quando poi, una volta subiti uno o più goal, decidono di giocare in modo più libero e senza troppe riflessioni le cose cambiano. In altre parole è Sousa che suggerisce alla squadra di giocare in modo prudente. Mi ha fatto piacere perciò che sul 2-2 abbia scelto di attaccare con Zarate anziché coprirsi con un centrocampista. Sono impressioni, però. Comunque il Napoli è una delle migliori squadre viste contro la Fiorentina, il suo gioco di attacco è impressionante, corrono come matti, aggrediscono il pallone, e mettono in mostra una intensità che di rado si è vista. E d’altronde è proprio da questa intensità che nascono i loro goal,… Leggi altro »
Uno che se ne intende
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Purtroppo la Sig.ra Montessori è scomparsa e non possiamo affidarle la panchina per il prossimo anno, Lud. La figura quasi dickensiana del Sousa precettore coercitivo mi pare però smentita dalle partenze sprint dell’ andata scorsa. Perchè l’ anno dopo avrebbe pensato di imbottire la testa dei suoi ragazzi da nozioni così astruse da essere incomprensibili?

Ludwig
Ospite
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L’anno scorso era molto bello il pressing alto nei primi minuti: chissà perchè non si fa più con la stessa intensità di allora. Trovo comunque che Sousa sia un uomo dalle circonvoluzioni cerebrali complesse. Per me la definizione ideale è “uomo del labirinto” o “uomo barocco”. Deve stare attento a che nel labirinto che prova a costruire cadano gli avversari e non la sua stessa squadra.

Ludwig
Ospite
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Non ho rivisto il primo goal di Insigne ma sembra che il fuorigioco fosse molto più netto di quanto segnalato su Sky, dove pur riconoscendo che c’era hanno sostenuto che era millimetrico (così Ceccarelli). E’ poi da capire se dietro il secondo tempo super della squadra ci sia un disegno tattico di Sousa o non piuttosto la capacità di reazione dei giocatori i quali, come già in altre occasioni, sono andati oltre gli schemi pensati a tavolino. Ottima comunque la mossa di inserire Zarate per provare a vincere sul 2-2.

Paolotto
Ospite
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Finalmente una Fiorentina vogliosa di vincere. E’ così che voglio vederla. Questa inaspettata prestazione contro una squadra forte ed ammirevole fa addirittura passare in secondo piano la beffa finale, anche questa conseguente ad un errore individuale: quel lancio in fallo laterale (Tomovic?) che ridà la palla al Napoli, e da lì il rigore. Con una normale qualità individuale, quella palla la si poteva gestire in sicurezza, e mancavano solo pochi istanti al trionfo. Il rigore, Tata l’aveva quasi preso nonostante fosse stato angolatissimo. Pazienza. Vedo in questa partita la conferma che due come Ilicic e Bernardeschi insieme sono un attentato all’equilibrio della squadra, che invece si ritrova quando ne gioca uno solo. Dovendo scegliere, non avrei dubbi (sia pure con dispiacere). Altra conferma importante: Chiesa. Altra ancora: Zarate, che è, oltre al solo Babacar (però solo una volta ogni due mesi), l’unico attaccante viola ad avere il senso del gol,… Leggi altro »
Ludwig
Ospite
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Zarate è un grandissimo giocatore in questa sede da me sempre difeso. Chiesa e Bernardeschi sono da Chelsea, ma speriamo che non ci arrivino mai. La questione della dualità di Bernardeschi ed Ilicic è sembrata emergere molto nettamente. Lo spirito visto ieri sera può essere un buon viatico nelle partite a eliminazione diretta, quando reagire ad un goal subito segnandone subito un altro diventa decisivo per poter passare il turno.

Ludwig
Ospite
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Sousa ha scelto di escludere Tello a favore di Chiesa e Ilicic a favore di Cristoforo, nell’intento di conferire maggiore equilibrio alla squadra, ma ciò non ha impedito al Napoli di tenere bene il campo e segnare meritatamente intorno alla mezz’ora. La Fiorentina si era messa in moto lentamente come al solito e per tutto il primo tempo ha tirato in porta molto di rado con i soliti effetti soporiferi su chi guardava la partita. Secondo tempo molto più animato, pareggio quasi immediato di Bernardeschi su punizione deviata, il Napoli che torna in vantaggio per un errore che grida vendetta di Tomovic, quindi la reazione di orgoglio di Bernardeschi ed il 2-2. Coraggiosa e liberatoria a questo punto la scelta di Sousa di sostituire Cristoforo con Zarate. Chiesa liberava giovanili energie sulle fascia, saltando l’uomo ed andando al tiro. Berna si muoveva in modo libero e creativo. Nel momento per… Leggi altro »
Belvaromana57
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Non ci voleva un master a Coverciano per capire che Zarate doveva entrare in campo. Non disponiamo di grandi risorse alternative
Pareggiare all’ultimo secondo brucia; ma il Napoli è forte e il punto è prezioso
Brucia molto di più constatare il fatto che se i ragazzi avessero giocato col cuore come stasera da settembre, la classifica sarebbe ben diversa

Ludwig
Ospite
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Al discorso del cuore credo e non credo, Bernardeschi si impegna sempre ad esempio e così gli altri.

Belvaromana57
Ospite
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Quella di ieri è stata la partita più bella del 2016. Non se ne è vista un’altra neanche lontanamente paragonabile
Secondo me la tattica ci entra poco. Mi sembra una questione motivazionale
Ieri ci tenevano a fare una buona prestazione a tutti i costi. E si è percepito chiaramente contro l’avversario peggiore che ci potesse capitare in questo momento
Parlando di Sousa per quel poco che ne capisco, non so se rappresenti più un valore aggiunto a partire da gennaio 2016. Certo, vedere la differenza tra il Napoli di Benitez e quello di Sarri (senza Higuain) induce a riflessioni. Lì la mano del tecnico si vede eccome

Ludwig
Ospite
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L’espressione di Sousa ieri sera dopo la partita fa pensare che i passaggi di consegne siano sostanzialmente fatti. Salva la panchina ma non sarà confermato.

Belvaromana57
Ospite
Member

Lui stesso disse di essere desideroso di confrontarsi in un campionato nel quale i tecnici eccellono sotto il profilo tattico
Ha iniziato con sei vittorie nei primi sette incontri mi sembra. Ha portato delle novità importanti ma non è stato in grado di rinnovarsi abbastanza quando gli avversari gli hanno preso le misure. È un po’ il destino di certi tecnici rampanti, che cercano di primeggiare, di distinguersi. In pratica, ha cavalcato un gruppo già plasmato da chi lo aveva preceduto e una volta sgonfiatosi l’effetto, si è avvitato nella consueta ricerca di alibi per non ammettere di avere dei limiti. Umani
Resta il fatto che l’anno scorso, Kalinic a parte, la bocciatura del mercato estivo e le successive benalouanate non gli hanno consentito di disporre di una rosa equilibrata con ricambi in tutti i ruoli

Marco Cantù
Ospite
Member

Tomovic è quel che è, ma quali alternative abbiamo? Salcedo ne ha combinate meno, ma l’errore finale è suo. Oggi, Vecino e Kalinic mediocrelli, sufficiente invece Badelj. Berna ha un carattere insospettabile, oltreché un grande talento. Bene Olivera, buono il rientro di Sanchez, Chiesa inesauribile, ma con troppa foga (è giovane). Cristoforo impalpabile. Grande Zarate. L’avremmo meritata, ma questa difesa è una condanna.

Ludwig
Ospite
Member

Va anche detto che il Napoli in attacco faceva davvero paura, erano molto veloci, tecnici, pronti a sfruttare ogni errore. Il pareggio non è ingiusto ma siccome a 30 secondi dalla fine si vinceva fa rabbia.

Cornificatore
Ospite
Member

Lud io sono già nei dintorni dello stadio con la mia sciarpa Fiorenza e ti scrivo con lo smartphone scusa per gli eventuali errori. C’è un bel clima e sento fiducia per i nostri ragazzi che sono sicuro che oggi ci faranno un bel regalo di Natale! Bando alle ciancie e stasera tutti uniti con un solo grido nel petto Viola! Viola! Forza Fiorentina! Forza Paulino Sousa! Forza Della Valle! Uniti Si Vince!

Ludwig
Ospite
Member

Siamo tutti felici di aver vinto Corny, o anche soltanto pareggiato, perchè abbiamo visto un gioco interessante della squadra, tanto impegno, e due goal veramente belli di Bernardeschi (il secondo) e Zarate. Senza goal e occasioni il calcio ha poco senso.

Paolotto
Ospite
Member

Solo per dire che, eccezionalmente, ho usato la funzione dei pollici per bilanciare il pollice verso a questo post di Cornificatore. Non vedo infatti cosa possa esserci di criticabile in quello che ci ha detto in diretta, mentre si accinge ad andare allo stadio ad incitare la Fiorentina.
Vai, Cornificatore, urla anche per me.

Ludwig
Ospite
Member

Non si può sapere chi mette il pollice recto o verso, può anche essere un utente che arriva qui per caso. Io comunque raramente o mai ho messo un pollice verso.

Ludwig
Ospite
Member

Che dire di Antognoni che elogia Diks? Mossa neutra o primo siluro a Sousa?

soffici
Ospite
Member

Il siluro a Sousa invece lo tira Panerai quando interrogato su Napoli dice “Sarri è sicuramente bravo”. Sousa? “E’ un allenatore che ha una grande preparazione ed un grande impegno”. Qualsiasi interpretazione lo tradurrebbe con: “non altrettanto bravo”.

soffici
Ospite
Member

Se voleva essere un attacco mi pare blando e poi non pare proprio in linea con la persona che è sempre stata diretta e trasparente talvolta al limite del naive. Diks ha giocato molto bene quella partita ed effettivamente per la Primavera e qualche spanna sopra la media. Credo che questo sia stato più un generoso sforzo di non svalorizzare almeno mediaticamente le proprietà della squadra. Viceversa non l’ha mandata a dire quando ha commentato in modo non benevolo la formazione messa in campo con il Genoa dove ha detto che la formazione ha stupito un pò tutti e non solo lui.

Ludwig
Ospite
Member

Per fortuna Diks ha esordito finalmente.

Ludwig
Ospite
Member

“Per me è difficile dare una spiegazione, anche perché non ho mai assistito a un allenamento. Forse l’inizio dello scorso anno è frutto dei 3 anni di lavoro di Montella e del suo gioco. Avessimo avuto un centravanti come Kalinic in quelle tre stagioni potevamo ottenere risultati ancora migliori”. Così Guerini. Delle due affermazioni la seconda è senz’altro vera e chiama in causa la questione Gomez. Montella una volta perso Jovetic e Rossi avrebbe avuto bisogno di un Kalinic. La prima affermazione, benchè indotta da un certo astio di Guerini verso Sousa, ha buone possibilità di essere a sua volta vera. Abbiamo giocato bene per tre mesi sull’onda dei risultati degli anni precedenti e con Kalinic al posto dell’asfittico Marione.

Uno che se ne intende
Ospite
Member

Credo che la continuità con Montella sia legata soprattutto a due giocatori assolutamente condizionanti: Gonzalo e Valero. La loro presenza in campo non consentiva nè consente rivoluzioni radicali.

Ludwig
Ospite
Member

Mancava il regista classico alla Pizarro, assenza resa più dolce dal fatto che si giocava e si gioca con il centrocampo a due, mancavano esterni alti di valore, mentre Ilicic era diventato un giocatore importantissimo, decisivo, schierato nel ruolo non di seconda punta ma di trequartista. Nell’insieme idee non errate, però dopo natale non abbiamo più combinato molto per un anno intero.

Uno che se ne intende
Ospite
Member

Quello spartiacque meriterebbe un’ analisi approfondita, che prescinda dagli umori provocati dalla fiera di beneficenza (definirlo mercato mi pare eccessivo) di gennaio.

Deyna
Ospite
Member

Guerini ha il dente avvelenato, e non riconosce meriti a Sousa. Ma la Fiorentina, da agosto 2015 a gennaio 2016, ha giocato un calcio che era ben oltre quello di Montella, per intensità, pressing, verticalizzazioni complesse. C’era una base di possesso palla, ma era un altro calcio.

Ludwig
Ospite
Member

Quel periodo va analizzato meglio Deyna, per adesso non lo abbiamo fatto. Quel che si deve rimarcare è che a quei quattro mesi di calcio vero (escluderei le amichevoli estive) non ha fatto seguito l’apertura di un ciclo, ed allora è lecito domandarsi quanto di suo Sousa abbia messo in quei mesi. In fondo si trattava della Fiorentina di Montella, messa in campo magari in modo leggermente diversa, ma con Kalinic (il centravanti che a Montella era mancato dopo l’infortunio di Giuseppe Rossi).

Deyna
Ospite
Member

Era la Fiorentina di Montella, ma senza Salah e Joaquin ai lati, e senza più Pizarro…Sai come la penso, Sousa fu tradito a gennaio, e i 12/13 titolari forzati sono scoppiati, oltre ad essersi demotivati. Comunque a fine stagione Sousa ha fatto gli stessi punti fatti da Montella nelle sue ultime tre stagioni.

Ludwig
Ospite
Member

Beh Deyna, Montella nel 2012-13 ha chiuso a 70 punti. Nel girone di andata dell’anno successivo ha fatto 37 punti, che equivalgono a 38 di Sousa dell’anno scorso, poi avendo perso Giuseppe Rossi non è più riuscito a restare agli stessi livelli (pur non facendo affatto male).

Paolotto
Ospite
Member

Che Sousa abbia sfruttato il lavoro di Montella è opinione che mi lascia perplesso, dal momento che, rispetto alla squadra della stagione precedente, gli mancavano Savic, Pizarro, Aquilani, Joaquin e Salah, oltre a Vargas e altri. Cinque titolari su undici, mezza squadra se non si considera il portiere (partito anche quello: Neto).
Comunque, a parte i nomi, la splendida Fiorentina verticale, minimalista, cinica e tutta “gegenpressing” del girone d’andata dell’anno scorso giocava a mio avviso in modo specularmente opposto a quello della Fiorentina di Montella.

Ludwig
Ospite
Member

La squadra di Montella e quella di Sousa non giocano poi in modo così diverso. E c’è da dire che mantenendo intatto lo schema complessivo e la filosofia del gioco, la Fiorentina negli ultimi anni è stata in grado di sopportare la defezione di alcuni giocatori e l’innesto di altri. Sousa non aveva ad esempio Aquilani ma recuperava Vecino, e al posto di Savic aveva ottenuto Astori. Detto che Vargas non era più titolare da tempo, la vera differenza stava e sta nel fatto che Montella disponeva di grandi esterni alti. Di qui una filosofia di gioco fondata sul doppio trequartista, con poco sfogo sulle fasce e molto concentrata al centro.

Paolotto
Ospite
Member
Un giocatore viola, mi pare Vecino, dopo la sconfitta di Genoa ha dichiarato che il Genoa era sceso in campo più “voglioso” della Fiorentina. Immagino che si sarà anche interrogato sul motivo per quale quella partita rendeva la Fiorentina meno vogliosa. Se si è posta la domanda, credo che non si sia data una risposta, né lui né i compagni, dato che, pochi giorni dopo, di nuovo gli avversari sono scesi in campo ed hanno giocato tutto il primo tempo essendo chiaramente più vogliosi della Fiorentina. Mi pare ovvio che noi stasera si debba essere più vogliosi del Napoli: abbiamo più terreno da recuperare rispetto al Napoli, i nostri giocatori più di quelli del Napoli hanno un debito verso la maglia che indossano e verso i tifosi che li seguono. Se non si vince ci passerà avanti anche il Chievo. Se invece si vince, si ha l’occasione, sfruttando la trasferta… Leggi altro »
Ludwig
Ospite
Member

Io non credo possibile che i giocatori di una squadra di serie A come la Fiorentina entrino in campo senza voglia di vincere, sono più propenso a credere che si tratti di equilibri fragili. In altre parole i giocatori entrano in campo convinti a dare il meglio, ma se le cose non girano nel modo giusto si demoralizzano e non cambinano più nulla. Per ottenere le massime prestazioni da un gruppo di calciatori credo sia necessario uno psicologo. Di sicuro la Fiorentina non è al momento una squadra psicologicamente solida e che ha fiducia nei propri mezzi.

Paolotto
Ospite
Member

Lo ha detto Vecino (o chi per lui, non ricordo) che il Genoa era più voglioso di loro. Naturale che il Genoa fosse voglioso. Ma per quale motivo la Fiorentina doveva esserlo di meno? Qui non c’entrano le dimensioni, i bacini ed i ricavi. Anzi. Nessuno pensa che si vada in campo per fare male. Immagino che l’intenzione sia sempre quella di fare bene. Bisogna poi vedere fino a che punto si è in grado di star dietro a questa ottima intenzione.
Non credo neppur che ci sia bisogno di uno psicologo. Basterebbe che ci fosse una rotta da seguire, degli obbiettivi da cercare di raggiungere, qualcuno saldo al timone che assiduamente verifichi la rotta ed intervenga quando la si stia perdendo.

Ludwig
Ospite
Member

Ci sono squadre che affondano Paolotto, pur partendo con le migliori intenzioni. Non sempre è facile capire il motivo del malessere che avvolge una squadra destinata a non fare risultati, dunque uno psicologo non basta forse ci vorrebbe una equipe. Il malessere essere tattico o mentale; se come nel caso della Fiorentina si gettano sempre inutilmente i primi 45 minuti l’ipotesi di un problema mentale è plausibile. Chi eventualmente arrivasse al posto di Sousa dovrebbe prima di tutto ricostruire la fiducia del gruppo in se stesso, impresa non facile, poi dare un nuovo gioco e solo a quel punto si potrebbero attendere risultati migliori. Proprio per questo direi che è molto meglio andare avanti con Sousa.

Ludwig
Ospite
Member

Se la Fiorentina vincesse le ultime due partite che rimangono chiuderebbe il girone di andata a 32, paradossalmente, nonostante le sofferenze ed il gioco poco soddisfacente, si tratterebbe di un risultato non lontano da altre annate terminate addirittura con l’ingresso in Champions. Per arrivare a quei 32 punti però c’è bisogno di vincere stasera e nell’ultima giornata. E non è scontato, mentre i risultati della squadra potrebbe far ipotizzare una buona prestazione con il Pescara, visto che il Pescara è ultimo e che la Fiorentina in trasferta funziona meglio che in casa. Sono risultati comunque che non giustificano assolutamente l’esonero dell’allenatore. Non sono un sostenitore di Sousa ma penso che nel calcio come in qualsiasi attività imprenditoriale e vorrei dire umana è necessario agire razionalmente.

Ludwig
Ospite
Member

Un fatto è certo, Berardo, negli ultimi decenni nel calcio c’è stata una rivoluzione tattica, che in certi casi è stata anche una risposta a budget più poveri. Mentre i grandi calciatori migravano verso campionati più ricchi, il calcio italiano ha risposto con i mutamenti tattici. L’allenatore è diventato sempre più importante. Non è caso che Montella si trovi al centro del post di Ultimo uomo, e che anche l’amletico, pirandelliano Sousa abbia un suo spazio.

BerardoViola
Ospite
Member
E’ Cambia tutto nel calcio, certamente tattiche e moduli non possono rimanere gli stessi. Se la trasformazione non fosse oggi così rapida si potrebbe parlare quasi di darwinismo. Cosa erano i lanci “millimetrici o illuminanti” di Rosa a Hamrin e Brighenti nel catenacciaro Padova di Rocco del ’57 o quelli di Suarez a Jair e Peirò, nell’Inter di Herrera bi-campione d’Europa del ’64 e ’65, se non quel “il nostro centravanti è lo spazio” di Guardiola, allargato anche alle ali, oltre che al centravanti? Oppure cosa sono quei moduli che “diventano “numeri di telefono”, che servono solo a fotografare un momento statico all’interno di un flusso; le varie fasi (offensiva, difensiva e le due transizioni) diventano passaggi di un unico momento continuo, si confondono e si intersecano l’una con l’altro”. C’è diversità dal vecchio “correre, correre, correre”? Chi studia il calcio (e nel mondo ci sono più studiosi di calcio… Leggi altro »
Ludwig
Ospite
Member

Il cambiamento io lo vedo Berardo, se ripenso al modo di giocare di tanti anni fa le differenze mi sembrano evidenti. Certo il gioco è sempre quello, undici giocatori per squadra, un pallone, due porte, il che rende semplifica il numero delle varianti possibili.

BerardoViola
Ospite
Member

Certo. Una trasformazione. Un evolversi e un adattarsi. Un cambiamento molto più marcato e evidente in Montella. Più indecifrabile e lento in Sousa.
Numeri di telefono che cambiano non solo durante le varie fasi del Campionato ma anche durante le varie fasi di una partita.
Dieci sono i moduli con cui la Redazione chiede ai tifosi di scegliere la formazione da mandare in campo. Manca un 4-2-4.
FI.it sceglie per stasera un 4-2-3-1. C’è Chiesa, Zarate scalpita, dicono. Forse in tribuna potrebbe esserci Diego Della Valle. Non si fa menzione se entrerà in campo quella voglia invocata da Paolotto. Forse e’ solo colpa dello psicologo.

Ludwig
Ospite
Member

Ecco il post di UU, graficamente straordinario fra l’altro, benchè le colonne del Bernini non fossero male, come mi fa notare Zaller, tutt’altro.
http://www.ultimouomo.com/la-rivoluzione-tattica-della-serie-a/

BerardoViola
Ospite
Member

UU e il gegenpressing. Sono giovani, fortunatamente, e giustamente non guardano troppo al passato che poco servirebbe a capire il calcio moderno.
Il “calcio offensivo intraprendente, in cui si vuole prendere il sopravvento sull’avversario” è sempre stato la caratteristica del calcio tedesco. Basta pensare a come piegarono la grande Ungheria nella finale dei Mondiali del ’54.
Semmai, con la nazionale ormai piena di etnie diverse, già da un po’ di tempo non si vede più quella Germania irresistibile che cambia il risultato con il forcing finale grazie alla forza atletica.
Mario Gomez è tedesco quanto Montolivo. Ozil, Khedira, Boateng, Klose, il nostro indimenticabile Marin, tutti hanno stili diversi, ma specialmente agonismi diversi dai Fritz Walter, dagli Schnellinger, dai Beckenbauer.
Mai prescindere dal contesto, come giustamente fanno con Guardiola..

Uno che se ne intende
Ospite
Member

Penso al povero Pasqual, che “aveva il compito di basculare e formare una linea difensiva a 4 in fase di difesa posizionale”: cosa ci avrà capito, in tutti questi anni?

Ludwig
Ospite
Member

Un pò di pulizia linguistica non nuocerebbe a quel sito! Non tanto, solo un pochino.

Ludwig
Ospite
Member

Ultimo uomo sceglie per celebrare il Natale di accostare il calcio all’arte, un pò come si fa qui. E la scelta cade sul futurismo. Il post è suggestivo come sempre, fluviale, per lunghi tratti indecifrabile ma affascinante. Personalmente continuo a pensare che la metafora barocca sia molto migliore di quella futurista, ma auguri ai giovani leoni.

Uno che se ne intende
Ospite
Member

Vedo giocare l’ Atalanta. Magari perde, ma è esattamente come vorrei vedere giocare la mia squadra. E non parlo di tattica, ma di anima.

Paolotto
Ospite
Member

E invece, con l’anima, ha vinto.
L’Atalanta è povera più di noi, non mostra giocate geniali e artistiche, ma è bella nell’anima e questo a me basterebbe e avanzerebbe per la Fiorentina, anche quando dovesse perdere.

Lapalisse2
Ospite
Member

Concordo con Uno e Paolotto. Però se avessimo il Papu Gomez di ieri sera forse sarebbe già un discreto passo avanti… E visto che si parla dell’Atalanta confesso sommessamente che a me non dispiace neanche il provinciale Gasperini…

Ludwig
Ospite
Member

Se l’allenatore è tanto sfiduciato e freddo non si vede come possano sentire diversamente i giocatori.

Deyna
Ospite
Member

Esprimerà tanta sfiducia e freddezza in settimana, perché durante la partita lo si vede e sente urlare, dirigere, consigliare e sbracciarsi dal 1′ al 94′.

Ludwig
Ospite
Member

In campo non è compassato come Montella, Deyna, però le dichiarazioni in sala stampa, ne converrai, sono sconcertanti e sembrano segnalare un totale distacco tra l’allenatore e la piazza (non so se la squadra lo segua).

Paolotto
Ospite
Member

Strano, con tutto l’entusiasmo che sprizzano proprietari, amministratori e dirigenti.

Uno che se ne intende
Ospite
Member

Un licenziamento in tronco presuppone una giusta causa. Nel caso di Sousa, fatico ancora a trovarla per l’ esonero, figuriamoci per la rottura radicale del rapporto. Ha quasi del letterario la lucida follia che promana dalle sue dichiarazioni, a fronte di una realtà che ne sconfessa ostinatamente il senso. Non dimentichiamo che è lo stesso che un anno fa stupiva tutti per la potenza e l’ originalità delle trame disegnate sul campo. Un Enrico IV, che ora si finge pazzo per sfuggire ad un ineluttabile destino mediocre.

soffici
Ospite
Member

UNO, a mio avviso le dichiarazioni “positive ed assolutorie” di Sousa vanno lette in modo diverso. Nel recente passato ha parlato in modo pessimistico della stagione e specificamente in almeno due circostanze: “niente sogno, sono realista” e “Bernardeschi finirà in una squadra di miglior livello”. Scommetto che queste due semplici verità sono state prese (anche giustamente da un certo punto di vista) dalla ACF come elementi di svalutazione dell’immagine societaria. Da quel momento si è sforzato di dire che va tutto bene. Non si trattarebbe dunque di vaneggiamento onirico ma di burocratese conscio di chi timbra il cartellino per dovere temporaneo.

Ludwig
Ospite
Member

A me pare che Sousa faccia entrare in scena in conferenza stampa un robot che ripete sempre le solite frasi.

Uno che se ne intende
Ospite
Member

Quello era ancora un Sousa che partecipava alla normalità, soffici: infatti erano dichiarazioni di crudo realismo. Questo ha maturato la propria alienazione a ciò che lo circonda, e il rifugio è nel fingere una realtà che non esiste. Direi anzi che l’ ultimo Sousa, ciò che dice, ciò che decide, va oltre di noi, è metafisico.

Paolotto
Ospite
Member

D’accordo. Sousa è il caso letterario dell’anno.

Ludwig
Ospite
Member

Resto spesso stupito dalla qualità dei commenti del blog. Si, Uno, Sousa è davvero pirandelliano nella sua scelta di negare la realtà e di continuare a credersi re anche quando ormai il suo regno è minacciato, anzi a dire la verità si è dissolto. Ancora non mi è chiaro se ci creda o se sia un travestimento.

IL MEDICO
Ospite
Member

Spalletti medita l’addio, notizie sullo stato di salute di ZV ?

Pizzulaficu
Tifoso
Member

Un novello Renzi ? Mahhhhh !!????

Ludwig
Ospite
Member

Se Spalletti va via da Roma, mi metterei subito sulle sue tracce. Di ZV ripeto di non sapere nulla.

Corto
Ospite
Member

Sinceramente (honni soit qui mal y pense) non credo che Spalletti valga l’extrabonus di ingaggio che percepisce.

Ludwig
Ospite
Member

Come per Jovetic Corto anche per Spalletti un eventuale arrivo a Firenze è condizionato all’autoriduzione dell’ingaggio. Spalletti ha già guadagnato moltissimo e non credo che i soldi siano il suo problema. Jovetic, a sua volta, può ancora spuntare uno stipendio da top-player, ma a patto che si sposti in Cina. Dunque anche nel suo caso potrebbe valer la pena di guadagnare di meno restando in un campionato competitivo. Aggiungiamo il forte legame con Firenze di entrambi.

Belvaromana57
Ospite
Member

L’ attuale Napoli rappresenta un caso emblematico di squadra che mostra l’importanza del lavoro del tecnico. Con Benitez difendeva poco e male, ora si chiudono compatti sulla propria trequarti per ripartire in maniera micidiale. Sarri è riuscito a trasferire a Mertens le idee per porre in essere i giusti movimenti: il ragazzo parte in una sorta di posizione da falso nueve per poi incunearsi in area di rigore, con colpi da campione. Contro il Toro hanno mostrato 45 minuti iniziali di calcio stellare. Speriamo che Sousa se li studi meglio di come si è applicato con la Lazio il cui schieramento 352 era stato ampiamente previsto dalla stampa sportiva locale e non solo

Ludwig
Ospite
Member

Abbiamo una tradizione migliore con il Napoli in casa che con la Lazio in trasferta, speriamo in un colpo di coda.

Ilgatto
Tifoso
Member

Lapalisse 22.59, formalmente il mister è sempre corretto,il problema è che trasmette con strafottenza esplicita disinteresse totale per ciò che fa e soprattutto per ciò che ne consegue, il che risulta demotivante e soprattutto fornisce ai giocatori,che non cercano altro,alibi polivalente per qualunque eventuale contestazione nei loro confronti.Poi c’è chi,come Kalinic,per carattere si sbatte e fa il suo e chi come Tello passeggia svagato sull’ erba,ma la comunicazione subliminare e non verbale che Sousa trasmette è pessima il che,essendo un lavoratore dipendente e strapagato,rende urgente,impellente il suo allontanamento dalla Fiorentina secondo me e secondo quel 50% di tifosi che lo vorrebbe subito a casa,per dirla così. Non è desiderio di vendetta, è applicare nel concreto l’assunto che e’ preferibile prevenire che curare,ecco tutto.

Ludwig
Ospite
Member

Anch’io percepisco strafottenza gatto, e se per caso Diego della Valle avesse la nostra stessa percezione credo che non esiterebbe a far fuori Sousa, ma gli equilibri interni sono difficili da decifrare.

Paolotto
Ospite
Member
Bisognerebbe essere all’interno per poter vedere la rispondenza che Sousa trova nella squadra e quali siano le rispondenze complessive in riguardo anche a proprietà e dirigenza. Dal di fuori ho l’impressione che vi sia uno scollamento generale delle tre componenti squadra-allenatore-società. Mi domando se possa la società – cioè il vertice della piramide – solo subire questo scollamento, o non esserne invece la causa. Se dovesse subirlo, allora andrebbe analizzata l’adeguatezza al compito dei vari e numerosi responsabili societari, dato che questa sconcertante situazione va ormai avanti da inizio anno, e siamo già a Natale. In entrambi casi – scollamento subito dalla società, o da essa indotto – c’è da chiedersi cosa potrebbe cambiare con la sostituzione immediata di Sousa, che certo si è ormai dimostrato, a mio parere, una scelta sbagliata. In assenza di rischi di retrocessione, che francamente non vedo, preferirei che la società (e cioè la proprietà)… Leggi altro »
Ludwig
Ospite
Member

Frasi come “va tutto bene”, “la squadra cresce”, “sono soddisfatto”, secondo me hanno senso molto chiaro: Sousa si autoassolve dicendoci che con quella rosa a disposizione non si può fare di più. Sicuramente nelle segrete stanze si sta lavorando per l’anno prossimo.

Ludwig
Tifoso
Member

Sono impressionanti i numeri del sondaggio: il 56% dei tifosi vuole esonerare Sousa, poi c’è un altro 24% rassegnato a tenerlo perchè cambiare in corsa sarebbe pericoloso (io sono tra quelli). Solo il 20% conserva intatta la stima nel tecnico.

Pizzulaficu
Tifoso
Member

Non ho mai licenziato nessuno in 49 anni di lavoro, e mi rivolto all’idea di chiederlo per Sousa. Per quanto uno possa disistimare una persona, la mia è ben nota, queste porcherie io non le chiedo e non gradisco farle neanche per un milionario. Ogni cosa deve essere fatta a suo tempo ed in accordo tra le parti. Poi non prendiamoci per il c…o è mica tutta colpa sua no ?

Marco Cantù
Ospite
Member

Non verrebbe licenziato, ma esonerato, ossia sospeso dall’incarico affidatogli ma regolarmente pagato. Mi pare ci sia di peggio.

Pizzulaficu
Tifoso
Member

Dici giusto ma si può parlare di etica o il calcio ha un’altra morale ?

Ludwig
Ospite
Member

Non si deve licenziare certo, Pizzu, e comunque ci vuole rispetto. Certo le dichiarazioni di Sousa certe volte sembrano provocatorie.

Pizzulaficu
Tifoso
Member

D’accordissimo con te. Anzi rincaro la dose, è un cattedratico di fetenzie apprese in qualche scuola della mia città. Montella in confronto a lui era una verginella di clausura.

Lapalisse2
Ospite
Member
La posizione più ragionevole mi sembra quella del 26% e anch’io lì mi situerei. Aspettiamo la partita col Napoli, se ne usciamo a testa alta, e possibilmente facendo punti, con la pausa natalizia c’è forse il tempo di sistemare qualcosa e di sopire le tensioni. Ma un’altra debacle rischia di essere più indigesta di tre chili di panforte, in particolare se alla partita facessero seguito parole non ben calibrate da parte del mister. L’ottimo Paolotto (delle 14.24) propende anche lui per confermarlo in questi mesi, però facendogli un discorso serio, invitandolo con fermezza a rispettare il contratto con tutto l’impegno che l’importo del suo stipendio merita. Però per la verità credo di aver capito che discorsi del genere Corvino e Cognigni gliene abbiano fatti almeno tre volte in camera caritatis da giugno a ora. E Lele (23.53 di ieri) ci informa essendone a conoscenza da fonti certissime che il rapporto… Leggi altro »
BerardoViola
Ospite
Member
Interminabile e straziante questo girone d’andata e mancano sempre Napoli e Pescara. Poi inizia quello di ritorno. Contro i gobbi. Da Malox. Natale e regali. Ci sono i negozi monomarca e si paga prezzo pieno per prendere quello che si vuole. Negli outlet di Barberino forse si può trovare quello di cui abbiamo bisogno al prezzo giusto. Con superprocuratori e TPO a farla da padroni si pensa davvero che un DGRAT abbia sempre un ruolo decisivo, sul mercato? Moduli e tattiche. Scienza e tecnica si mettono al servizio del calcio. Ogni allenatore ha potuto apprendere ricerche d’avanguardia prima di laurearsi a Coverciano. Tutti studiano con profitto, poi iniziano la professione, con risultati alternanti. C’è chi ha più successo di altri. Ma si può fare davvero la differenza quando un computer, con un complesso software, ha dentro tutte le variabili possibili del jogo bonito? Money League. La Juventus è prima, di… Leggi altro »
Paolotto
Ospite
Member
Chi ha molti soldi mette su squadre più forti ed è quindi normale che vinca spesso, scornandosi coi propri simili. Poi, nello sport come nella vita, oltre ai soldi c’è anche l’intelligenza e la bravura, la voglia di David di battere Golia. Chi ha molti soldi a volte può sbagliare, gli può andare qualcosa storto. Non le indovina sempre tutte e tutti gli anni. Chi è più povero, ma è bravo, intelligente, pervaso di sano spirito sportivo, allora è lì che aspetta questa occasione per approfittarne. Bisogna che, con pochi soldi, le indovini tutte proprio quando chi ha più soldi si è distratto. Ma succede, in ventanni. In questo modo, i soldi mettono ugualmente tutti in fila, purtroppo e necessariamente. Ma in fila in questo senso: in venti anni, otto volte vince la Juve, tre volte a testa vincono Milan, Inter e Roma, una volta a testa però vincono anche… Leggi altro »
Ludwig
Ospite
Member

Credo che il rendimento basso della squadra sia da attribuire a tante concause. Escludo la malafede di ds, proprietà, allenatore e giocatori. Ognuno evidentemente punta a fare il meglio, entro i limiti della nostra piazza, può capire di non riuscirci. Il pubblico da parte sua deve dosare intelligentemente le critiche e gli elogi, come credo si faccia su questo blog. Criticare e basta è barbaro, perdersi negli elogi vorrebbe dire seppellire il senso critico. Ci vuole misura.

Pizzulaficu
Tifoso
Member

Il tradimento imbarbarisce. Ahimè !!!

Cornificatore
Ospite
Member

Berardo mi dispiace ma ogni volta che leggo un tuo commento non riesco a capire cosa la pensi veramente. Io sarei e sono più terra terra e vedo la partita di ieri, dove tanto per cambiare siamo stati tartassati dalle scelte arbitrali di Irrati pistoiese quindi facilmente rubentino. Questo però non ha tolto nulla da una grande reazione della Viola nel secondo tempo che conferma a dispetto dei gufi tristi che quando si vuole si esprime il miglior calcio d’ Italia che ci è stato dato dal Grande Paulino. Ora leggo tanti commenti a bocca storta ma so che giovedì sarò ancora a battere le mani dei nostri ragazzi come ogni vero tifoso viola deve fare. SFV.

Paolotto
Ospite
Member

La reazione viola nel secondo tempo va giudicata assieme ad un primo tempo fuori gara condito da una valanga di errori individuali e dalla incapacità di fare tre passaggi di fila.
Le partite si giocano nel primo e nel secondo tempo, non basta giocarne mezza se gli avversari la giocano tutta.
Questo, Cornificatore, è il parere, opinabilissimo, di un tifoso.
Giovedì anch’io sarò a soffrire per la Fiorentina, ma di fronte a colpevoli assenze dal campo di gioco, come si è visto troppo spesso quest’anno, non credo che batterò le mani.
Io la Fiorentina la voglio bella. Povera, come ci ricorda Berardo, ma bella. Almeno nell’anima.

Ludwig
Ospite
Member

Ma certo che continueremo a fare il tifo, Paolotto: il Cornificatore non ci conosce, o non ha fiducia in noi. Noi facciamo sempre il tifo per la squadra.

Cornificatore
Ospite
Member

Io non mi permetto di dare lezioni di tifo a nessuno anche se mi sento personalmente un vero tifoso. Parlavo in generale si sta sempre lì a guardare il pelo nell’ uovo quando c’è chi in panchina sta lavorando per noi, idem sulla pancia di comando e credo anche una proprietà che si sia affezionata a Firenze e alla maglia viola. Io mi sento in mani sicure e vado oltre ai momenti bui perchè alla fine si dà sempre spettacolo. E allora Lud aspetto te e Paolotto in curva per gridare Forza Viola e andare poi a bere una birra insieme, anche con Berardo dopo che al novantesimo ha finito di leggere il Sole24ore.

Ludwig
Tifoso
Member

Va bene lo faremo!

Paolotto
Ospite
Member

Presente.
Sarebbe interessante la partita col Borussia Mönchengladbach, ma è solo un’ipotesi. Sentiamo cosa ne pensa Berardo, e quanti altri vogliano esserci.

BerardoViola
Ospite
Member
Sarebbe bellissimo vedere la partita col Borussia Mönchengladbach tutti assieme al Franchi. Io rinuncerei volentieri al Sole 24 Ore, d’altronde non leggo mai i giornali del capitalismo parassitario dipendente da commesse pubbliche e aiuti di Stato. Difficile però sapere cosa succederà a Febbraio. Purtroppo sto perdendo troppo tempo nel revisionare la Sezione VI del Terzo Libro del Capitale di Carlo Marx, quel capitolo 46 dedicato alla trasformazione delle plusvalenze in rendita da aree fabbricabili. Adam Smith nella Ricchezza delle Nazioni vedeva come tale rendita fosse in diretta competizione con la coltura dei vigneti. Finche’ ci saranno ubriaconi c’è più profitto a fare il vino che gli stadi, diceva. Da tempo Diego Della Valle l’aveva capito e si era messo a produrre il Violone a Incisa Valdarno. Ma secondo Corvino non si abbinava bene alle orecchiette con le cime di rapa. Figurarsi alle olive all’ascolana gli risposero gli ultra’ viola. Anche… Leggi altro »
BerardoViola
Ospite
Member
Scusa per i miei commenti, Cornificatore. Purtroppo parto sempre dalla convinzione che chi abbia più potere economico alla lunga metta in campo anche una squadra più forte. Che possa influenzare il potere politico e le istituzioni, inclusa la giustizia sportiva e non. Che usi la bellezza e la cultura, i media, come si dice oggi, per conquistare e controllare il consenso dei clienti/tifosi e consolidare il suo potere. Con questa impostazione difficile dare un ruolo importante a DS e allenatori, salvando (quasi) sempre i giocatori e i loro sforzi eterodiretti da chi li possiede o li maneggia. E si tifa a prescindere, che si vinca o che si perda. Il calcio è una passione, quasi una religione, non una scienza. Ma per tutto questo mi riesce difficile non pensarla in maniera disincantata su falsi nueve o i mediani. Su Milinkovic trucidato da un Tomovic sanguinante. O che comprando bene si… Leggi altro »
Uno che se ne intende
Ospite
Member

Allora sono io, Berardo, che non capisco cosa stiamo qui ogni giorno a discutere, a soffrire e a patire. Se il nostro bacino d’ utenza è il settimo come leggo, siamo solo un punto sotto al posto che ci compete.

BerardoViola
Ospite
Member

Non c’è bisogno di capire, purtroppo non si può non soffrire e patire, evitare di discutere troppo accanitamente, forse.
Nella Money League siamo settimi, non troppo lontani dalla Lazio. Quest’anno sesto posto o morte. Coppa Italia e Europa League. Estate in ritiro invece che ai Caraibi.
Forza Viola e meno discussioni.

Ludwig
Ospite
Member

Non c’è dubbio che il bilancio sia un elemento decisivo. Però poi bisogna scendere in campo e sul campo i bilanci contano relativamente. Da questo punto di vista a Firenze siamo abituati bene: quasi mai la Fiorentina, negli ultimi dieci anni, ha ottenuto un piazzamento equivalente alla sua posizione nel ranking dei bilanci. Certo, non sono stati anni facili per alcune grandi squadre. Dapprima uscì di scena la Juventus per calciopoli, poi ci sono state le crisi finanziarie di Inter, Milan e della stessa Roma di Rossella Sensi. I risultati i Della Valle li hanno ottenuti grazie alla loro capacità di tenere a galla la barca senza precipitare nel fallimento con conseguente vendita ai cinesi o agli americani. Pare poco invece è tanto.

Ilgatto
Tifoso
Member

Meglio di così è impossibile inquadrare,e presentare,la situazione.Complimenti.

Belvaromana57
Ospite
Member

Arbitraggio mediocre anche se non orientato come quello di Damato
Inquadrato, Milinkovic ha strizzato l’occhio ai compagni di squadra
Resta il fatto che il rigore di Mortimer è stato calciato di buona potenza ma poco angolato. Il destino spesso ce lo creiamo con le nostre mani
Idem per i tanti, troppi appoggi sbagliati che regalano occasioni agli avversari
Io terrei Zarate e darei Tello a chi se lo tiene fino a maggio
Poi mi farei prestare un giovane attaccante che faccia panchina in un top club della Premier, sperando in un nuovo effetto Salah per sfangare la stagione
A giugno, se Sarri non si muove punterei su Giampaolo, serio preparato e che parla come magna

Ludwig
Ospite
Member

Purtroppo un Montella non è facile da trovare tra i giovani allenatori. Tenterei con Di Francesco.

Ludwig
Ospite
Member

Spero che giovedì allo stadio ogni polemica sia lasciata cadere, si tratta di una partita importante, da vincere, Corny. Io penso ad esempio che solo in casi estremi si debba fischiare e mai durante la gara. Anche la critica, però, se ragionata e fatta nelle giuste sedi è importante.

Cornificatore
Ospite
Member

Non lo dire a me Lud, io ho applaudito Delio Rossi anche quando prese a scapaccioni Ljiaic perchè lo faceva per il suo bene e per il rispetto della maglia viola.

Ludwig
Ospite
Member

Quell’applauso secondo me è stato un errore Corny. A suo tempo scrissi che il gesto di Delio Rossi, pur sbagliato, aveva contribuito molto alla maturazione di Ljajic. Ma intendiamoci, era un gesto che doveva essere evitato e che pesò come un macigno sulla carriera di Delio, che da allora si è vista preclusa la possibilità di allenare in un club importante.

Cornificatore
Ospite
Member

Appunto, quindi Delio si sacrificò per noi perchè ci rese un giocatore più maturo. Ci scommetti che se Tello avesse ricevuto qualche nocchino da Guardiola si sacrificherebbe di più a tornare in difesa?

Ludwig
Ospite
Member

Gli psicologi sanno che certe esperienze traumatiche ti aiutano a maturare. Ciò però non significa che si debbano auspicare i traumi.

Deyna
Ospite
Member
Detto che assolvo Corvino, che ben difficilmente avrebbe potuto far di meglio in questo regime di austerità: ma valutiamo gli acquisti. Drago per me è un ottimo portiere giovane, ha futuro, ma credo sia scivolato sùbito giù nelle gerarchie dopo l’infortunio estivo. Normale che le poche chance di giocare le abbiano concesse per ora a Lezzerini, vuoi perché è un pupillo della società in quanto prodotto del vivaio, vuoi perché pare essere un elemento legante del gruppo, vuoi perché aveva acquisito una priorità. Ma ora, visti i risultati, Drago dovrebbe aver fatto il sorpasso. Lo spazio è comunque pochissimo, quindi a gennaio a giocare. De Maio è un onesto mezzettone da tenere in rosa sperando di non doverne avere mai bisogno, uno che dalla bassa serie A in su non farebbe il titolare né giocherebbe più di qualche partita in nessuna squadra, siamo seri. Diks a me piaceva prima che… Leggi altro »
Marco Cantù
Ospite
Member

Corvino è assolto (d’altronde, ha firmato contratti in uno stato di necessità, come qualsiasi giudice riconoscerebbe). Sousa no, perché da non responsabile (se non in minima parte) sta divenendo irresponsabile. Con questo, come ho già scritto tante volte, penso che il portoghese sia un problema minore.

Paolotto
Ospite
Member

Diego ti risponderebbe che se questo è stato un mercato da Chievo e da Bologna, vuol dire che è stato anche un mercato da Fiorentina.

Ludwig
Ospite
Member

Ci sono stati tantissimi giocatori che Sousa nei due anni fiorentini ha scartato Deyna, può darsi che abbia sempre avuto ragione lui. Purtroppo la controprova non c’è. Io da semplice appassionato posso dare un giudizio solo per quanto riguarda i giocatori visti in campo. Ci sono giocatori di fatto mai scesi in campo con Sousa, con i quali è facile capire che il rapporto sia più che logoro. Suarez l’anno scorso non disse nulla fino a natale poi esplose. Per il tipo di contratto che lo lega alla Fiorentina credo che anche Toledo fuggirà appena può. Era un progetto di valorizzazione che rischia di trasformarsi in un progetto di svalutazione. Intanto nell’Inter ha esordito il figlio di Simeone, e con successo.

Deyna
Ospite
Member
Ma parli di Simeone jr del Genoa? Aveva tutt’altra dimensione rispetto a Toledo già in Argentina, aveva fatto la trafila delle nazionali giovanili, giocava e segnava nel River, ecc. Continui a voler ignorare, comunque, che Toledo è fermo dal 5 novembre per una lesione muscolare…Suarez l’anno scorso ebbe le sue occasioni, ma le sfruttò quasi sempre male, fu molto deludente, non vedo cosa poteva aspettarsi. Rossi e Mati andati via da Firenze hanno avuto apparizioni marginalissime nelle nuove squadre, segno che bene non stanno, e aveva ragione Sousa a considerarli riserve. L’unico caso che mi sembra stoni è quello di Zarate, che ha perso parte dello spunto in velocità dei tempi laziali, forse non è indicatissimo per giocare spesso dal 1′ in partite molto tattiche vista la tendenza anarchica a svariare molto, ma per come sta ora lo vedo indispensabile almeno per i secondi tempi, quando c’è da osare di… Leggi altro »
Ludwig
Ospite
Member

Vorrei dire la mia opinione su di una vecchia polemica: è impossibile, a mio parere, che Tello sia messo in campo da Sousa per motivi contrattuali. Una clausola del genere è plausibile e forse il contratto la contiene, ma gli obiettivi stagionali sono sicuramente più importanti, anche sul piano strettamente economico, di qualsiasi clausola. E per centrarli occorre che l’allenatore schieri sempre la squadra che ritiene migliore. Insomma siamo in presenza di un fraintendimento altrimenti detto bufala.

Pizzulaficu
Tifoso
Member

Forse sta per diventare suo genero ?? Sono cosciente di dire una fregnaccia ma quando si è sfiniti da un allenatore senza sangue nelle vene, freddo, gelido ed indifferente più di un tricheco ad ogni sollecitazione , si inizia a pensare come il mitico Giulio Adreotti.

Ludwig
Ospite
Member

Hai qualche elemento che suffraghi questa ipotesi, Pizzu?

Uno che se ne intende
Ospite
Member

La legge del contrappasso. Da giocatore, Sousa stava dietro alla figliola di Lippi.

Deyna
Ospite
Member

Non è vero: per fare solo un esempio, lo dimostra un caso da noi ben conosciuto, quello di Aquilani. Al milan, dove stava giocando anche bene, Galliani impose all’allenatore di non schierarlo più, onde evitare che raggiungesse quel tot di presenze che avrebbero fatto scattare l’obbligo di riscatto, come da accordo col Liverpool.

Ludwig
Ospite
Member

Beh non è la stessa cosa, Deyna. La prassi di non schierare più un giocatore per non doverlo riscattare è normale, meno normale è tenere uno in campo per evitare una penale.

Deyna
Ospite
Member

Se il giocatore in campo rende bene e lo escludi, o se il giocatore in campo rende poco e ce lo tieni, sono entrambe scelte che vanno contro il bene sportivo della squadra, a beneficio di quello economico.

Uno che se ne intende
Ospite
Member

Come tutte le cose che non servono, più che dalla cantera Tello sembra uno tirato fuori dalla cantina del Barcellona. Lì però Sousa ci ha messo parecchio del suo, insieme al simpatico burlone che ha firmato la penale di non utilizzo.

Ludwig
Ospite
Member

Il Barcellona come il Real Madrid non vende i giocatori buoni, ma solo quelli che hanno dimostrato di essere mediocri. Questa almeno la mia impressione. Dunque il fatto che il giocatore provenga dalla cantera è spesso un segno negativo. Così ad esempio accadde con Keirrison, che aveva illuso molto proprio per il suo illustre pedigree.

Lapalisse2
Ospite
Member
Cominciamo dalle notizie positive, per farci un po’ di coraggio. Tutto sommato nel secondo tempo si poteva anche pareggiare e per il gioco espresso dalla squadra dal rigore fallito al terzo gol laziale sarebbe stato un risultato equo. De Maio, e anche Sanchez, Cristoforo e Olivera sono giocatori di calcio, certo non eccelsi ma presentabili al cospetto della serie A. Il secondo tempo di Bernardeschi è stato confortante, Chiesa ha fatto il suo, Zarate anche di più (davvero si vuol cedere a gennaio? mah). Sul banco degli imputati maggiori ci sono Ilicic, Tello e Sousa. Ilicic ormai lo conosciamo bene, discese e risalite, genialità e abulia, applausi e fischi. Quel che mi pare si sia assodato in modo definitivo con la partita di ieri sera è che con la nostra disposizione in campo lui e Berna contemporaneamente trequartisti sono un lusso che non ci possiamo permettere, a meno di non… Leggi altro »
Paolotto
Ospite
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Una faccia nuova per un programma futuro non la si trova adesso. Ora si può trovare qualche ultimo disoccupato che non è riuscito ancora ad accasarsi, da tenere quindi fino a fine campionato. Figurarsi cosa si può trovare.
Non so quanto valga la pena cambiare ora allenatore con una soluzione-ponte, qualora non si dovesse scivolare addirittura in zone pericolose, peraltro ancora lontane.
Farei invece un discorso serio a Sousa: faccia il favore di onorare il contratto da serio professionista, cosa che è anche nel suo interesse prospettico, non dimenticando che la Fiorentina quello che contrattualmente deve dare, lo dà puntualmente. Lui deve fare altrettanto, senza tanti discorsi. A giugno, ognuno per sua strada.

Ludwig
Ospite
Member

La Lazio ha un centrocampo molto forte grazie al quale ha vinto la partita, con la complicità di Sousa che ha fatto giocare Vecino e Sanchez contro Lulic, Biglia e Milinkovic in inferiorità numerica.

Uno che se ne intende
Ospite
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Io ho avuto l’ impressione che la Lazio, ogni volta che decideva di spingere sull’ acceleratore, ci poteva creare danni. Il secondo tempo è frutto di una nostra reazione emotiva (tardiva, a riprova della consolidata labilità caratteriale), ma anche di un rilassamento indotto dal doppio vantaggio e dall’ assenza di un killer-istinct che pare prerogativa solo di quelli lassù a Torino.

Ludwig
Ospite
Member

C’è chi ha contato oltre al goal due tiri in porta nostri, a me pare che nel primo tempo abbiamo tirato in porta una volta sola verso la fine dei 45 minuti. Ecco perchè fra l’altro quando seguo la Fiorentina mi distraggo o mi addormento. L’unica emozione è data dalle parate di Tatarusanu o dalle disperate respinte nostre sulla linea di porta, oltre che dai goal avversari che però fanno naturalmente montare il nervoso.

Ilgatto
Tifoso
Member

Non è che abbiamo tirato poco a Roma contro la Lazio,noi tiriamo poco o per niente ogni santa partita, Ludwig !

Ludwig
Ospite
Member

Si certo gatto, infatti io non ho ancora capito come mai mi viene sempre sonno quando vedo la Fiorentina, se è perchè soffro di cattiva digestione o perchè la squadra fa dormire. Il calcio diverte in quanto si vedono i goal o le occasioni.

Ludwig
Ospite
Member
Per onestà è giusto anche dire che Sousa ereditando la Fiorentina di Montella, e per attirare Kalinic a Firenze, disse che la squadra valeva il secondo o il terzo posto. In effetti sottraendo alla Fiorentina l’inutile Marione e sostituendolo con Kalinic era immaginabile un immediato beneficio. Sousa dunque fece propria la squadra semifinalista di EL, ma se ne disamorò presto, in concomitanza con i pochi rinforzi avuti nel mercato di gennaio dello scorso anno. Da allora in poi è maturato in lui un atteggiamento di snobistico distacco. Quel che lascia intendere è che un grande allenatore come lui, costretto ad allenare un gruppo mediocre, non può far altro che “migliorarlo”, facendo crescere i singoli giocatori e insufflando una mentalità vincente nelle singole partite. Di vittorie o piazzamenti non si parla più. Insomma Sousa sente di essere capitato in un ambiente non adatto a lui, alle sue ambizioni come allenatore (tutte… Leggi altro »
Paolotto
Ospite
Member

Dimentichi, Ludwig, che della squadra semifinalista di Europa League a Sousa sono stati tolti titolari del calibro di Salah, Savic, Pizarro, Aquilani, ora anche Alonso: il primo e l’ultimo senza sostituzioni adeguate. Non lo trascurerei.

Uno che se ne intende
Ospite
Member

Un atto di onestà intellettuale vorrebbe che tutti (escluso i tifosi, mi dispiace Berardo) siano responsabili di questa situazione. Altrimenti ci ritroveremo in futuro con il solito copione dell’ allenatore brillante ma ingrato, che non sfrutta a dovere il potenziale dell’ organico. Che nel caso di Sousa è anche vero, ma che paradossalmente aggrava le colpe di chi sta al vertice: perchè gli allenatori, come i giocatori o i dirigenti, possono essere cambiati dalla proprietà, ma la proprietà non può sostituire sè stessa. Ma evidentemente non si vuole, o non si può, prendere in considerazione un trend da tempo progressivamente negativo, che fonda l’ idea che l’ andata dell’ anno scorso, più che una base per ripartire, fu il meraviglioso last hurrah di un ciclo ormai alla fine. Non altrimenti mi spiego le dichiarazioni di un proprietario, che punta a conservare gli epigoni di una stagione così mediocre.

Ludwig
Ospite
Member

In questo errore si era già caduti in passato, Uno. Equivale più o meno a quello che tutti commettiamo al momento di cambiare la macchina o il computer l’affetto per il vecchio attrezzo si fa sentire e decidiamo di investire in qualche costosa riparazione che entro pochi mesi si rivela inutile.

Belvaromana57
Ospite
Member

Che buffo…iniziando a leggere il tuo post Lud, pensavo che ti riferissi alla chirurgia plastica di certe mogli

Chiarificatore
Ospite
Member

Ancora dietro ai falsi problemi. Ma quale Tello? Quale Corvino? Quale presunto mercato inadeguato?
Il punto è che ancora una volta ha messo in campo due soli todocampisti e questa volta rinunciando anche al regista, consegnando così il centrocampo all’avversario, il tutto per mettere un attaccante di troppo a pestare i piedi al suo doppione.
Infatti quando ha almeno parzialmente corretto ( dentro il regista e poi fuori il doppione ) la musica è cambiata e si è vista la sua Fiorentina ed anche Tello ne ha tratto giovamento.

Ludwig
Ospite
Member

Partita persa in primo luogo a centrocampo, sono d’accordo Chiari, oltre che per i motivi che ho già indicato, il campo ostile e le tre partite consecutive. Contro i tre della Lazio, tutti e tre molto forti, i nostri due centrocampisti sono scomparsi dal campo. Nel secondo tempo più che la tattica ha contato la forza della disperazione, ma i cambi hanno fatto la loro parte, a cominciare da Zarate.

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